L’ACEA è davvero insuperabile. Invece di occuparsi (e risolvere) il problema delle tubazioni colabrodo e del recapito (o della domiciliazione bancaria) delle proprie bollette-fantasma, sperpera decine e decine di migliaia di euro per acquistare sui giornali intere pagine zeppe di consigli agli utenti sul come proteggere dal gelo i contatori.

E naturalmente non lo fa prima della nevicata di domenica notte, peraltro preannunciata da giorni, ma il mercoledì successivo.

Complimenti vivissimi ai nuovi responsabili della comunicazione aziendale, che non sono certo da meno di quelli che quest’estate, in piena emergenza siccità, consigliavano, anche loro a scoppio ritardato, come risparmiare l’acqua.

Il dettaglio del “fai da te” anti-gelo, poi, è un vero e proprio spasso. Perché presuppone che i poveri utenti siano degli idraulici provetti, dotati nelle loro abitazioni di tutti i materiali adatti alla bisogna. Leggere per credere.

E mi raccomando: se i contatori si gelano e le tubature e i raccordi si crepano, cercate di prendervela con la vostra inadeguatezza. Non con l’ACEA, che vi aveva avvisato a mezzo stampa e che comunque non è mai responsabile di niente.

Per il momento, è attrezzata solo per minacciare il distacco dell’acqua (o della corrente elettrica, fa lo stesso) causa il mancato pagamento di bollette mai arrivate. Ovviamente, per colpa vostra.

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Inviata (e infiltrata) speciale nelle situazioni più “scottanti”. Le sue inchieste ruotano principalmente intorno alla Rai e compagnia (poco) bella.

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