Gentilissimo Direttore,
con attenzione leggo su Sassate gli articoli sulle vicende di Amatrice.

La Cisal di Rieti, insieme all’associazione “il sorriso di Filippo”, si sono occupate della questione “donazione liberali”, decine milioni di euro versate dai donanti direttamente su quattro conti correnti creati ad hoc dal Comune di Amatrice e destinati ai cittadini delle zone terremotate. Da non confondere con gli sms solidali versati tramite il numero 45500 alla Protezione Civile Nazionale.

Ad oggi non è ancora chiara la gestione delle donazioni e soprattutto come vengono spese, non ci risulta infatti un regolamento comunale.

Alle sollecitazioni, il Sindaco dell’epoca Pirozzi ha risposto sempre con sufficienza senza fornire i dati che la trasparenza di un Ente impone. Per alcune ore sul sito dell’amministrazione comunale sono apparsi per errore gli estratti conti destinati alle donazioni liberali (nome e cognome del donante e somma versata), da due semplici calcoli, il risultato è apparso incongruente con quanto poi dichiarato sulla pagina web, ad oggi ancora visibile.

I dubbi anche su sollecitazione della popolazione terremotata che cercavamo di fugare erano i seguenti:

– Quanti soldi sono stati donati sui quattro conti correnti?
– Perché la rendicontazione riguarda solo tre conti?
– A chi e come saranno destinati e chi lo decide?
– A chi sono intestati i quattro conti correnti? Al Comune o a associazioni? Nel primo caso i fondi dovrebbero essere presenti sul bilancio dell’Ente, nel secondo sarebbero stati ingannati i donatori, convinti di donare direttamente al Comune di Amatrice.
– Esiste un regolamento comunale per l’utilizzo delle donazioni?

Trascorsi alcuni mesi, senza risposte e quesiti fatti all’Amministrazione comunale ad ottobre 2017 abbiamo inoltrato un esposto alla procura della Repubblica di Rieti e alla Corte dei Conti, con il dettaglio di tutte le anomalie riscontrate sulla vicenda “donazioni liberali”.
Nel caso in cui l’argomento in questione sia di interesse per la Vostra testata, siamo disponibili a fornire la copiosa documentazione al riguardo, incluso l’esposto depositato. Non sappiamo se gli organi inquirenti che stanno indagando, riscontreranno mancanze di rilevanza penale o contabile, riteniamo però che i cittadini delle zone terremotate e i donatori meritano trasparenza e chiarezza.

Con l’occasione si porgono, cordiali saluti.

Marco Palmerini
segretario Cisal Rieti

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