Qualche giorno fa, l’ex presidente e amministratore delegato di via Monzambano, Gianni V. Armani, ha parlato male di ANAS per quasi un’ora davanti ad una compiaciuta Milena Gabanelli. Assicurando che l’azienda non è adeguata ad ereditare le funzioni di Autostrade per l’Italia.

Per dimostrarlo ha addirittura snocciolato una serie di dati che si è premurato di far avere anche alla ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli. Quanta solerzia. Peccato però che gli addetti ai lavori abbiano storto il naso di fronte a quelle cifre. Che, assicurano, “non corrispondono al vero”. Senza contare poi che almeno qualcuno dei disservizi che Armani ha imputato all’attuale Ad Simonini sono, per forza di cose, cronologicamente iniziati con “le gestioni precedenti”.

In tanti sono rimasti stupiti, per non dire disgustati, da quello show. Perché tanto livore per un’azienda che gli ha dato da mangiare fino all’altro giorno? Non sarà mica una mossa per ingraziarsi il prossimo “capo della baracca”, Cristiano Cannarsa?

Non sarà che ad Armani – che attualmente ci risulta essere nel cda di una start up trentina – manchi un po’ la ribalta nazionale che ANAS, volente o nolente, gli aveva regalato e adesso speri che buttare fango sul povero Simonini gli possa servire a tornare a far parte “di quelli che contano”? Quanta astuzia.

E ora chi glielo dice che quello spettacolino rancoroso non è piaciuto nemmeno a Cannarsa?

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

29 Commenti

  1. Ha perso ancora l’ennesima occasione per stare zitto confermando di essere proprio un piccolo piccolo ometto. Chissà cosa avrebbe fatto nella vita senza le raccomandazioni del suo illustre genitore ! Cose piccole come lui

  2. Chissà dove sono finiti gli incensatori che all’arrivo di GVA diedero il meglio di sè, sdilinquendosi in leccate su leccate soprattutto quando questo inqualificabile e banale quaqqaraquà sparò indiscriminatamente a zero su Anas, su chi c’era prima e sul personale che lavorava in azienda.
    Ed ora questo ometto si ripete, definendoci “inadeguati”. Forse saremo anche tali, o forse ancora peggio, ma comunque noi abbiamo il senso di appartenenza verso la NOSTRA azienda, che lui ha contribuito a mettere in ginocchio e disarticolare e ha pure portato in casa NOSTRA i suoi compari che hanno saccheggiato quello che ancora si poteva spolpare. E ha il becco di dare lezioni? Che gran signore, un vero lord inglese, per stile e dignità. Ma non riesco a sorprendermi di tutto questo: cos’altro può fare uno sfigato che ha perso miseramente la sua migliore occasione per costruire qualcosa di grande, se non sputare veleno? È veramente un rosicone da quattro soldi bucati. Un poveraccio, che forse non riesce nemmeno a capire che con questa ultima uscita ha fatto una grandissima figura di quella roba di cui lui è fatto, quella che più la tocchi più puzza.

    • Giusto: chissà perché si viene bannati quando si chiede cosa ha da dire la Grande Giusi, che di Armani fu grandissima estimatrice e tessitrice di lodi sperticate, o meglio, spericolate.
      La direzione non accetta critiche o appunti? Visto che è stata presa a suo tempo una posizione di aperto e acritico sostegno alla gestione Armani, anche quando, subito all’inizio ritenne necessario sostenerlo a spada tratta quando questi avviò la sua epurazione (costosissima e controproducente), perché ora cancella le critiche, peraltro mai sopra le righe, al proprio operato? Si vergogna a tal punto delle proprie scelte, da non avere il coraggio di accettare un seppur minimo contraddittorio?

      • Sia un po’ meno melodrammatico, per cortesia. Nessuno è stato bannato, nemmeno lei che dice una marea di stupidaggini. Non ho mai difeso Armani. Gli ho semplicemente dato il beneficio del dubbio, all’inizio. Se lei dice il contrario è evidente che non sa di cosa parla. Saluti.

        • Guarda caso il commento è riapparso in concomitanza con la sua replica. Sia seria, e non cerchi di girare la frittata, sia per quanto riguarda la cancellazione dei commenti che per i suoi articoli pro-Armani.

          • Un altro coglione che parla senza sapere cosa dice. Il programma che gestisce i commenti, quando sono Anonimi come il codardo qui sopra che fa il fenomeno, a volte li blocca in attesa di verifica. Facciamo una cosa, invece di fare il fenomeno nascondendoti dietro l’anonimato tira fuori le palle e firmati. Altrimenti taci. Che di conigli da tastiera in Anas ne abbiamo già abbastanza.

  3. Ha perso un’altra buona occasione per tacere: ma quando si muove qualche Procura? In relazione a Giusi, è ingiusto attaccarla perché dobbiamo tutti ringraziarla di aver acceso i riflettori su tante situazioni anomale della ns azienda, con coraggio e competenza. Guarda e passa e non ti curar di loro…..

  4. Luigi, Pubblicoministero, lecchini in servizio permanente effettivo, dove eravate durante l’arrembaggio della banda di Armani? Se davvero siete dell’anas perché avete taciuto quando hanno disarticolato l’azienda? E dove eravate quando hanno fatto carne di porco delle attività all’estero? Tutti, ma proprio tutti abbiamo visto cosa facevano, ma non mi pare che abbiate fatto granché. Facile mettere il petto in fuori dopo che sono state fatte le interrogazioni parlamentari. Ora osannate e difendete l’indifendibile, dando lezioni di coraggio scrivendo un nome (un nome!!) come se bastasse per aggirare l’anonimato e vi dite coraggiosi invitando gli altri a mettere nome e cognome quando voi ve ne guardate bene. Siete della stessa roba di cui è fatto Armani.

  5. Luigi, non fare il fenomeno: se fosse vero quello che scrivi sulla verifica dei contenuti “anonimi” i tre quarti dei commenti di questo blog sarebbero bannati. E ha ragione chi ti fa notare che scrivere “Luigi” e nient’altro corrisponde all’essere anonimi: l’identificazione è tutt’altra cosa. Quindi passa oltre e non dare lezioni nè di informatica nè di etica: sono campi oscuri per te.

    • Tutti i commenti sono “anonimi” fino a quando non interviene la Polizia Postale, sulla base di denuncia (non anonima) di avvenuto reato penale (per il quale si ha l’obbligo d’intervento). Dopo di che (se ci sono gli estremi) ognuno si assume le proprie responsabilità, e decide la magistratura.
      In tutti gli altri casi ci rimettono solo i dipendenti ANAS, che si auto procurano un danno d’immagine.
      È’ elementare.

  6. È partita la caccia grossa al livello, con i sindacalisti in ogni dove e il clientelismo puro per dare livelli e mansioni superiori a tutti.
    Alfabeti analfabeti con le medie e le superiori tutti hanno diritto al livello.
    È il capo del personale? Non sa che gli stanno tirando un bello scherzetto le sue risorse.
    Da Sicilia a Calabria passando per la sempre proficua Roma sono al godereccio nord … sembra anas ormai un livellificio.
    Ottimo, bravi.

  7. non scrivete più, pensate a tutto quello che possiamo perdere se viene qualcuno che mette il naso nelle contabilità dei nostri lavori…
    stiamoci zitti, per favore
    rishiamo di perdere TUTTO!!!!

  8. ma la celico che nomina dirigenti solo suoi amici…e amiche..facendogli fare salti tripli è normale…chissà se simonini ne è a conoscenza…

    • Perché gli altri direttori che fanno?
      Lo stesso schifo!
      Siamo gestiti da incapaci e incompetenti come Vurro, Veneri, Celico….
      Basta vedere alcune nomine territoriali e altre in direzione generale.
      Non andremo da nessuna parte

  9. Visto quanto scritto poco sopra “Sia un po’ meno melodrammatico, per cortesia. Nessuno è stato bannato, nemmeno lei che dice una marea di stupidaggini”, perché è scomparso il commento che un frequentatore di questo sito aveva postato stamattina?
    Così, solo per curiosità……

    • Ma che razza di notizia idiota: se neppure con l’anonimato si riesce a scrivere qualcosa che sia comprensibile al prossimo, perché scrivere????

        • In effetti, caro Pinocchio, mi sembra un messaggio tra compagni di merende. E sono proprio quelli che ci piacerebbe fossero eliminati dall’anas , siano essi ai livelli alti o a quelli più bassi, perché l’obiettivo dovrebbe essere quello di avere una bella azienda, sana, pulita e trasparente. Non una dove a una combriccola di disonesti o di incapaci se ne sostituisce un’altra altrettanto opaca e composta dai soliti compari, che se la cantano e se la suonano, come i messaggi come i tuoi fanno intendere.

          • se non capite, continuate a rubacchiare con le trasferte e le contabilità dei lavoretti….
            “Parlochiaro” parla chiaro”! Dicci chi sei così diamo conto della tua onestà, trasparenza e pulizia.

  10. Anziché chiedere le generalità di chi scrive, facciamo una riflessione, già più volte sollecitata anche da altri, sul fatto che a forza di abbassare il livello qualitativo del dibattito (ora siamo a chiedere nome e cognome di chi scrive per andargli a controllare le note spese!!), siamo solo più 4 gatti a commentare i fatti su questo blog. Con un approccio simile difficilmente Anas potrà svoltare ed essere migliore: Anas è quella che è, anche perché noi siamo di questo livello. E i disonesti, i furbastri, i compagni di merende hanno e avranno buon gioco nelle loro malefatte, vista la nostra pochezza.

      • eppure c’è chi venendo da destra (ormai orfano di un suo amico potente arrestato) si è buttato con i cinque stelle per cercare di non perdere il proprio potere e quello del gruppo che ha imposto a simonini. vedrete che un giornalista del fatto quotidiano questa settimana uscirà dal silenzio per spoargere nuovo fango. ma sarà una mossa sbagliata per questi signori e il giornalista si troverà in imbarazzo per queste sue frequentazioni. presto molte prove sulle trame dei pupari (interni e esterni) di simonini.

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