Conclusa la maxi inchiesta ANAS partita nel 2015 che ha visto coinvolti, tra gli altri, la “Dama Nera” Antonella Accroglianò e l’ex sottosegretario alle Infrastrutture del governo Prodi, Giuseppe Meduri (assolto).

L’ex funzionaria ha patteggiato una pena a 4 anni e 4 mesi di reclusione (e 470mila euro di beni confiscati, più altri 180mila già restituiti all’ANAS che ha revocato nei suoi confronti la costituzione di parte civile).

Oltre ad Antonella Accroglianò hanno patteggiato anche altri ex dirigenti dell’ANAS: Oreste De Grossi e Giovanni Parlato (3 anni e 4 mesi), mentre Antonino Ferrante è stato condannato a 3 anni e 3 mesi. Andrà a processo Sergio La Grotteria.

Tre anni e mezzo è invece la condanna in abbreviato inflitta all’imprenditore Paolo Tarditi. Andranno a processo gli imprenditori Concetto Albino Bosco Lo Giudice e Francesco Domenico Costanzo, l’ex deputato di Forza Italia, Marco Martinelli e Roberto Accroglianò, fratello di Antonella. 

Assolti l’ex sottosegretario alle Infrastrutture del governo Prodi Giuseppe Meduri e l’avvocato Giuseppe Angelucci, difensore di Anas da oltre 20 anni (esperto della materia degli Appalti Pubblici) con una sentenza di non luogo a procedere per non aver commesso il fatto.

Il processo prenderà il via il 6 marzo prossimo per reati che vanno dall’associazione per delinquere alla corruzione, dal riciclaggio alla truffa, dal voto di scambio all’abuso d’ufficio e alla turbativa d’asta.

 

 

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9 Commenti

  1. Certo che società seria e severa: Anas che ritira la sua costituzione di parte civile contro la Dama Nera, ma non lo fa coi suoi funzionari tecnici imputati per incidenti stradali. È un invito a rubare?

  2. Perché non pubblicate i nomi di tutti quelli rinviati a processo? I vari Liani, Barilà, Valente, Parise e tutti gli altri coinvolti. E poi perché nessuno parla dell’ulteriore inchiesta partita per la nuova sede di Campobasso che vede coinvolti tanti altri illustri personaggi in servizio e pensionati. Cercate di essere imparziali e non solamente di gettare fango sempre sugli stessi nomi.

    • Concordo sia con la riflessione di Antilope che con la tua. Non sono però d’accordo con le ultime 6 parole che hai scritto: dare conto della sentenza di condanna di parecchi nostri colleghi LADRI e CORROTTI non è gettare fango. Pensaci bene e ti renderai conto che, per scrivere una critica banale, hai scritto una cretinata che potevi risparmiarti.

  3. Nessuna cretinata….i ladri e corrotti sono stati condannati e subito licenziati….degli altri possibili ladri e corrotti non se ne parla mai…era questo il concetto. Poche parole a buon intenditore

  4. Coordinamenti … un progetto fallimentare come fallimentare è chi ha sposato e appoggiato e pianificato lo scempio di Anas…tutti sono saliti con il Sarto sul cavallo del vincitore…ma ora abbiamo uffici vuoti, personale svuotato e disorientato. E le Risorse Umane che fanno cercano di piazzare gli ultimi colpi tra assunzioni last minute, promozioni ancora di incapaci, nomine di responsabili e supervisori incapaci anche di trovare le chiavi di casa in borsette maculate.
    Qualcuno salvi l’Anas…si torni ai compartimenti o almeno si riduca la dispersione di informazioni che ha fatto perdere il vero valore del personale anas, basta intuizioni bislacche come la storia degli accordi quadro una felice intuizione di incapacità.

  5. Potete chiedere alla giornalista, che spese tanto inchiostro per le piccanti relazioni del Monoglotta, se ha il tempo di fare un pezzo sulle medesime acrobazie di qualche alto dirigente dell’ANAS di Armani?
    Sia in ufficio che in viaggio di piacere (ops di lavoro)
    Grazie

  6. ‪ANAS 2015 – “sono arrivato in un posto dove non mi posso fidare di nessuno”‬
    ‪ANAS 2018 – se ne va da un posto dove nessuno si può fidare di lui.
    Esclusa la Dama Nera. Con lei ha mantenuto la promessa di non farla andare a processo.

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