Ci siamo. Come ordito sapientemente dal sottosegretario grillino Stefano Buffagni, il nuovo presidente di ANAS è Claudio Gemme. Massimo Simonini è, invece, l’amministratore delegato. Laddove l’aggettivo “delegato” potrebbe assumere interessanti sfumature di significato.

In una lunga intervista rilasciata oggi al Secolo XIX, infatti, è chiaro sin da subito chi tra i due comanderà veramente in via Monzambano. Ovvero il manager genovese. La differenza con le dichiarazioni un po’ banali rilasciate da Simonini nella mail indirizzata a “cari colleghe e cari colleghi” è abissale.

Gemme, che un po’ ricorda il vecchio boiardo Pietro Ciucci, pare – pare – avere piglio e idee chiare. Ma, si sa, all’inizio partono tutti grintosi e pieni di voglia di fare. Ci vediamo tra sei mesi e vediamo come va. Intanto in ANAS si brinda al Natale.

Che dietro le nomine ci sia la mano grillina è evidente anche dal rinfresco striminzito per il brindisi tra i colleghi: una colletta da cinque euro l’uno per comprare pizzette, coca cola e un po’ di spumante. Che dire? Auguri a tutti.

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Emiliana trapiantata a Roma, da 15 anni si occupa di Comunicazione, declinata nei suoi vari aspetti: giornalismo, ufficio stampa, pubbliche relazioni, eventi, advertising, campagne social. [Rif. giusi.brega@gmail.com]

85 Commenti

  1. pizzette? collette?
    ma come? in via monzambano, in tutti i compartimenti e nelle abitazioni di direttori, dirigenti, direttore dei lavori e rup c’è il solito via vai di pacchi natalizi delle imprese (silenziosamente nascosti subito nelle auto dei destinatari dagli autisti)…
    e tra bottiglie e panettoni chissà cosa c’è ancora…
    ma non facciamo ridere!

  2. (Il Direttore dei lavori) —così si firmano i SAL e i Certificati di pagamento–, che in questi ultimi giorni ne sono stati emessi a centinaia in tutte le Aree Compartimentali d’Italia. Perché? E’ Natale!!! Mica per la premialità del budget aziendale! Strano come le scadenze siano scadenzate… eheheheh. Ma chi ci guadagnano sono proprio i RAC e i CT che grazie a questa corsa alla spesa, intascheranno l’MBO variabile e ritagliato su misura proprio sulla spesa contabilizzata al trentunododici… Volete contare in Anas? Fate il DL o il RUP, firmate tutto e avrete la strada spianata… cosìfantutti!!!! Giusy, il potere e il marcio sta lì, ed è proprio lì che l’Auditing Interno deve stare attento e fare tutti i controlli, se vogliono un’Anas pulita e seria. Se l’Auditing si occupasse di controllare a tappetto queste figure, oltre i Direttori operativi e gli Ispettori di cantiere che misurano e “certificano la misura” nei SAL, ALLORA ANAS DIVENTERA’ IL FIORE ALL’OCCHIELLO CHE GEMME SI APPRESTA A PRESENZIARE. AUGURI

    • Un consiglio a gemme e simonini portatevi i SAL sopra i 200milaeuro in direzione generale in una struttura speciale blindata come le gare e appalti perche dopo i direzioni dei lavori e i rup anche i rac e le segreterie condizionano l’esito dei certificati di pagamento che sono soldi cash!

      • “Blindata come le gare e appalti”…..
        Sei uno che lavori li… vero?
        Vanno bene gli affari con gli accordi quadro, eh..?
        Ora pure sui SAL volete mangiare?
        Chi magna da solo si strozza, ricordatevelo

  3. Si inseriscono produzioni maggiori rispetto all’effettivo, tanto non sono importanti i Lic inseriti, si maneggia con un buon amministrativo/a e si forza la mano ed ecco produzioni oltre 159%. Siamo una squadra fortissima uniti per inserire le produzioni e non fare la produzione e così in certe aree compartimentali forse per pandori e marron glacé arrivano quantità di certificati di pagamento. Siamo in una società dove il furbetto è sempre dietro l’angolo e ahimè menestrello e co non possono fare che avallare ciò che vedevano passargli davanti qualche tempo fa.
    Auguri ai prossimi Esodati CT, RAC e RSAG . Non cambierà mai Anas è vero, ma al dipendente credulone piace credere che cambiano AD e Presidente è tutto cambia. Se non si va in ispezione sui cantieri e si puniscono i colpevoli, se non si va negli uffici e si verifica chi lavora e chi no…avrà sempre ragione il buon Presidente Anac…così con nemmeno 10 uomini come lui si cambia registro.
    Infine quando le dimissioni di Adriana Colpo Quadro, Emynulla e Alex Niente di personale?

  4. Direttori dei lavori? Rup? Ispettori di cantiere? Ma perché esistono ancora questi personaggi in Anas??? Naaaaaa ma credete ancora alle favooleeee…su dai…ditemi che state scherzando! Oggi in Anas ci sono solo ragionieri proni al comando del rac di turno….oppure piccoli pseudo mariuoli da malloppi al massimo consistenti in un piatto di minestra alla “I soliti ignoti…su dai non fatemi ridere…siate seri….

  5. penso che il problema principale al momento sia rimettere mani all’area compartimentale.
    Chi ha pensato un’intera area compartimentale con un unico dirigente non sapeva che cosa era Anas e di contro ha strariempito altre direzioni di dirigenti inutili (e troppo pagati).
    L’Anas ha la sua mission, da 90 anni e il Rac va supportato, perchè non si può pretendere di fare un sistema che penalizza l’area compartimentale e poi smistare tutto nell’area compartimentale.

    Non ci sono contenziosi che si riducono, appalti ben fatti, produzioni concrete, se alla base non si rivede il sistema, appunto, di base.

  6. Ma perchè buttate tutto questo fango addosso a voi stessi, a noi tutti, a tutti i dipendenti di Anas. A leggere i vs commenti sembra che siamo una banda di mafiosi e criminali…ma la volete smettere di vedere il marcio dappertutto, anche dove ci sono migliaia di persone oneste e perbene? smettete di sparlare a vanvera su tutti i tecnici, su tutti i direttori dei lavori e rup…..siamo tutta gente che rischia penalmente ogni giorno, spesso a causa di una organizzazione (anche degli amministrativi) che fa acqua da tutte le parti, siamo quelli che portano avanti l’azienda e che fanno guadagnare lo stipendio a tutti gli altri (ragionieri, avvocati, ad una pletora di amministrativi), eppure ci definite ladri, magna magna, corrotti. certo ci saranno delle mele marce, così come in ogni ganglio della pubblica amministrazione, ma smettetela di sputare nel piatto dove mangiate e grazie al quale campate voi e le vs famiglie. serietà per favore…basta sputare veleno su tutti. Mi aspetto già le critiche , ma sinceramente non me ne importa nulla perchè sò già che vengono per la gran parte da fannulloni e invidiosi. buon Natale a tutti

    • È vero…faccio ammenda…ovviamente non volevo includere o criticare tutti. Certamente c’è in Anas ancora gente per bene e gran lavoratori ed aggiungo io meno male…purtroppo oggi questa realtà di bravi ed onesti lavoratori non sono trattati come dovrebbero e vengono messi da parte da chi volontariamente pensa solo ai propri obbiettivi a dir poco dolosi. Si è ben visto come questa nuova generazione dirigenziale abbia l’ansia del comando e della gestione a tutti costi a modo loro che nella maggior parte dei casi é incompetente,arrogante ecc ecc. Per gestire una societa in questa maniera servono solo sottoposti incapaci o conniventi, figure queste tecniche disponibili ed a cui facevo riferimento nel mio primo commento. Chi è capace ed onesto non facilmente lo tieni sotto però è inevitabile che lo emargini come è inevitabile che sia ancora presente in Anas e ripeto meno male.

  7. https://www.iene.mediaset.it/video/pecoraro-assunzioni-irregolari-all-anas_70192.shtml

    sarebbe interessante sapere chi verificava le presenze di Girlanda nei due anni che è stato distaccato nella segreteria del sottosegretario del basso del pd al ministero..mai visto per due anni in Anas..mai visto al ministero..chi verificava il dirigente senza laurea ?…forse Verdini dal momento che stava sempre nella sua segreteria invece di andare a lavorare…però lo stipendio da 180 mila euro all’anno viene pagato da Anas compreso i premi di produzioni da 40 mila euro…è ora che la magistratura verifica questa situazione..e così farà…per il bene dei tanti lavoratori onesti di Anas…

  8. sarebbe interessante sapere chi verificava le presenze di Girlanda nei due anni che è stato distaccato nella segreteria del sottosegretario del basso del pd al ministero..mai visto per due anni in Anas..mai visto al ministero..chi verificava il dirigente senza laurea ?…forse Verdini dal momento che stava sempre nella sua segreteria invece di andare a lavorare…però lo stipendio da 180 mila euro all’anno viene pagato da Anas compreso i premi di produzioni da 40 mila euro…è ora che la magistratura verifica questa situazione..e così farà…per il bene dei tanti lavoratori onesti di Anas…

  9. Ecco perché non si può dire che le cose vanno bene, per esempio nel CT Calabria un collega sindacalista molto conosciuto ha cercato di fare una bella cena sociale. Viste le scarse adesioni ha annullato tutto. Però gruppetti di colleghi si sono comunque organizzati e divertiti con festini privati. Solo in pochi e privilegiati colleghi hanno partecipato. Come la chiamate questa storiella del sud? Malcontento?? Stakeholder???

  10. Vi diamo una notizia eccezionale… la macroarea NO non esiste e non é mai esistita! Ci sono 4 AC che tirano a campare, nessuno ci coordina e nessuno ci collabora…al massimo al coordinamento fanno a scarica barile… Qui nessuno ha fiducia nella gestione del personale torbida e disparitaria che ha sostituito la collaborazione tra colleghi e lo spirito di squadra con il lancio dei coltelli rigorosamente alle spalle! Il tutto dimostrato dalle liti all’ufficio personale di Milano e durante i festeggiamenti di Natale a Genova prova del clima teso e bellicoso legato ai modi maleducati, superficiali e arroganti di chi ha ricevuto immeritatamente in dono il pacchetto completo livello e nomina di responsabile nonostante il parere avverso di tutti i dirigenti NO. Oggi costei é l’esempio Peggiore per ogni serio dipendente e incarna tutti i valori che in una Azienda seria vengono stigmatizzati mentre qui é stata premiata chi agisce in malafede, in modo scorretto, non rispetta le regole i sottoposti e i dirigenti, non ha professionalitá scrupoli e i valori necessari per gestire risorse: propensione ai rapporti umane e discrezione.
    La massima esperta in mala gestione del personale e malcostume ormai non si mostra neanche più nelle sedi territoriali costrette in autonomia a ovviare a suoi errori su pratiche di infortunio o pensioni, trasferte corrette ma da lei modificate o sui nostri organigrammi che non riesce a proprio a capire e infatti in molti qui hanno ancora la posizione errata.
    Il CT ormai ha fatto il suo tempo come Buoncopagni a non é la Rai (la sua segreteria), permettendo l’abuso di potere di Penelope che non perde occasione per danneggiarci e ha portato il pettegolezzo alla degerazione, arrivando con le sue amiche a telefonare al dipendente al di fuori dell’orario di Lavoro per avere informazioni.
    Cari Datori di lavoro ci dovete per contratto un ambiente di lavoro salutare e una gestione del personale che tutela il dipendente e premia il merito come prima del 2017. Quello che succede qui deve essere portato sul tavolo dei nuovi manager che se davvero voglio riportare l’azienda agli antichi splendori devono resettare la gestione del personale lasciata nelle mani delle milf di brando responsabilità delle assunzioni oggetto di numerose interrogazioni parlamentari e qui più volte riportatate, delle selezioni fasulle di cui si parla nei blog nel MIT e imposto trasferimenti e promozioni rasentando il ridicolo e esaltando il malcostume e la malagestione di cui Penelope é la porta bandiera. Caro management se almeno per un istante vi fermate a riflettere su quanto succede in periferia a causa della gestione dei vostri predecessori per noi già sarà una vittoria. Auguri

  11. Belin Amici, ma allora non siete di Genova… non sapete che qui mentre noi tecnici rischiamo il culo ogni giorno per la nostra Azienda dobbiamo anche guardarci le spalle e occuparci della gestione amministrativa dei collaboratori, inserire su ESS tutto il possibile e preparate tutti i moduli cartacei e poi monitorarli che se tutto va bene Penelope non li perde ma li usa come tovagliolo o tovaglietta per i suoi pranzi in orario d’ufficio (poi passeggia per 40 minuti durante la pausa per non sgarrare l’orario di rientro e richiama noi che mangiamo al bar) o come fogli da disegno per stemperare l’eccitazione del pettegolezzo telefonico con le sue amiche. Qui i tecnici oltre alle responsabilitá di strade e cantieri hanno anche la responsabilità di fotocopiare ogni carta lasciata ad HR ( 75% dei casi da loro smarrita) perché veniamo continuamente minacciati di effrazioni immaginati per le quali di solito Penelope ha già informato la Direzione Generale… ma poi non succede mai niente 🤣🤣🤣
    Se non siete di Genova non avrete neanche visto come si tiene stretta al guinzaglio l’animalata per dimostrarci di essere un vera dominatrice… di menestrelli in andropausa 🤣🤣🤣
    Ps. Oh ma oltre all’alito fetuso noto a tutto il coordinamento gliele avete guardate le mani da vecchia tutte raggrinzite? Secondo me é una strega 🧙🏻‍♀️ O magari la befana… belin sapete quanto carbone per tutti 🧙🏻‍♀️

  12. Prendersela con Penelope forse non è giusto. In fondo lei è solo una mediocre impiegata che quando era ben gestita dai precedenti dirigenti non nuoceva per niente. Infatti prima quando provava ad alzare troppo la testa i suoi superiori, avvertendo subito il nausebondo olezzo la riportavano immediatamente sotto la linea di galleggiamento per neutralizzare il fetore. Purtroppo un giorno un rinsecchito e sfigato menestrello venne folgorato dal suo fetido sculattamento e questa è purtroppo la storia. Alex riusciamo a far nulla ne ha in seguito sostenuto le raccomandazioni ed ovviamente questo è il risultato. Nonostante il parere contrario del CT e della SAG ,alex ha imposto la sua ottosa scelta e questo è il risultato. Possiamo solo sperare che adesso, andando al Massimo il riusciamo a far nulla migri in altri lidi , magari libanesi ,a dimostrare tutta la sua incompetenza ed incostistenza.

  13. Atto n. 4-00656

    Pubblicato il 9 ottobre 2018, nella seduta n. 45

    LANNUTTI , PATUANELLI , MORRA , CORRADO , LEONE , DI NICOLA , ANGRISANI , GUIDOLIN , FENU , TRENTACOSTE , PRESUTTO , COLTORTI , ROMAGNOLI , CORBETTA , VONO , SILERI , VANIN , LOMUTI , VACCARO , PARAGONE , ROMANO , DRAGO , DI PIAZZA , AIROLA , MAIORINO , FEDE , CASTALDI , DI MARZIO , MATRISCIANO , AUDDINO , CRUCIOLI , PUGLIA , DONNO , PESCO , PELLEGRINI Marco , LANZI , ACCOTO , BOTTO , DELL’OLIO , PIRRO , LUPO , RICCIARDI – Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. –
    Premesso che a quanto risulta agli interroganti:
    Anas SpA, gestore della rete stradale e autostradale italiana di interesse nazionale sottoposta al controllo e alla vigilanza tecnica e operativa del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, avrebbe provveduto, tra il 2015 e il 2018, ad un consistente rinnovo delle figure apicali conseguente al cambio di direzione e in particolare a 13 assunzioni di dirigenti, avvenute, a giudizio degli interroganti, in contrasto con la determinazione Anac n. 8 del 17 giugno 2015 recante «Linee Guida per l’attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati dalle P.A. e degli enti pubblici economici» e con le norme in materia di selezione del personale dipendente delle società partecipate, sancite dal decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175;
    tra i dirigenti assunti all’interno del Gruppo Anas, nel contesto del cambio di governance, figurano: Rocco Girlanda, Emanuela Poli, Marco Bonamico, Claudio Arcovito, Enrico Giglioli, Adriana Palmigiano, Stefania Lombardi, Sergio Papagni, Edoardo Eminyan e Alessandro Rusciano;
    l’Anas diretta da Gianni Armani, avrebbe convertito in contratti a tempo indeterminato i contratti a termine di almeno 4 di queste figure dirigenziali, trasformandone la natura contrattuale proprio a far data dal 1° giugno 2018, cioè in corrispondenza con l’insediamento del Governo Conte;
    un’inchiesta della Procura di Roma ha concluso, ad agosto 2018, che all’interno di Anas era presente una vera e propria «cellula criminale», «che gestiva un giro di mazzette». Figura apicale attorno al quale, per l’accusa, «ruotavano le tangenti» era Antonella Accroglianò, la cosiddetta “Dama Nera” o “Zarina”, potente ex capo del coordinamento tecnico amministrativo di Anas. La Accroglianò avrebbe confessato solo il minimo necessario per non coinvolgere le altre figure apicali del sistema, facendolo smantellare;
    Gianni Armani grazie alla presentazione di Papello Giovan Battista (nominato, anni prima, insieme a Pozzi Vincenzo e Brandani Alberto amministratore di ANAS proprio dal padre dell’attuale capo dell’azienda pubblica stradale, Pietro Armani), non appena nominato dopo l’uscita di Ciucci, affermava di non poteva fidarsi di nessuno e di voler “ripulire dalle sacche di malaffare” l’ANAS;
    si sarebbe invece adoperato per ricompensare coloro che lo avevano aiutato ad ottenere il prestigioso incarico, creandosi intorno un “cerchio magico” di fedelissimi (Palmigiano, Eminyan e Saponaro) supportato da un faccendiere libanese che risponde al nome di MIKHAEL RAYMOND; il “Libanese” veniva nominato amministratore delegato di TECNOSITAF GULF INTEGRATION SYSTEMS WLL (Società del Qatar fondata dall’italiana TECNOSITAF SpA, a sua volta controllata da A.N.A.S. SpA attraverso SITAF SpA, concessionaria dell’Autostrada A32 Torino-Bardonecchia e del Traforo del Frèjus); Tecnositaf Italia sottoscriveva solo il 49 per cento del capitale di Tecnositaf Gulf Integration Systems WLL, mentre il restante 51 per cento veniva acquisito da un partner locale, la GULF BUSINESS DEVELOPMENT GROUP di cui sembrano ignoti, al momento, sia i soci sia le quote azionarie possedute dagli stessi. Per individuare questo misterioso partner totalmente sconosciuto nel mondo dell’ingegneria e dei lavori pubblici, non risulta sia stata seguita alcuna procedura ad evidenza pubblica;
    secondo alcune risultanze dietro questo “partner locale” vi sarebbero nomi illustri e che la funzione di questa scatola vuota (non ha infatti dipendenti, mezzi ed attrezzature) sia solo quella di facilitare l’acquisizione di appalti e commesse sulla base dello stesso schema utilizzato da altre grandi industrie nazionali come ENI e Saipem, oggetto di inchieste giudiziarie per corruzione internazionale;
    la Gulf Business Development Group non avrebbe mai realizzato alcun tipo di lavoro o servizio prima della misteriosa partnership e della visita dell’Emiro del Qatar nel gennaio del 2016 eppure, grazie a Mikhael Raymond, riusciva a far sedere al proprio tavolo come socio di minoranza un colosso come la galassia Anas;
    la figura di Raymond Mikael sarebbe stata molto influente anche sul territorio italiano, con alcune imprese (Valori, Aleandri, Rillo, eccetera), che sarebbero state indirizzate da Armani e Palmigiano come consulente free lance esperto in materia di appalti pubblici proprio per ottenerli, i cui incontri si sarebbero svolti a Roma, in Via Poli, nella sede di un ex partito politico;
    non si conoscono i motivi di occultare tale partnership dietro al catena di controllo di SITAF, piuttosto che utilizzare ANAS INTERNATIONAL ENTERPRISE SpA, costituita proprio per operare sui mercati internazionali nell’ambito dei servizi integrati d’ingegneria e fare un accordo diretto e trasparente con i governi locali; questa operazione di ingegneria societaria agevolata, (con sponsor fees d’uso pari al 10 per cento) in Qatar e negli Emirati per acquisire le commesse del Tunnel Dukhan e del Tunnel Saadiyat, potrebbe avere lo scopo di dirottare fondi a favore dei soci occulti della Gulf Business Development Group;
    in questo scenario emergevano altri aspetti che confermano l’esistenza di un’attività poco trasparente in corso, con VITTONE OMAR (ex Presidente dell’Autostrada del Frejus ed un oscuro passato come dirigente nell’associazione “Stay Behind”) che assumeva contestualmente sia il ruolo di Branch manager proprio di A.N.A.S. International in Qatar (che nulla centra con SITAF e TecnoSITAF) sia quello di Senior Policy Officer proprio della misteriosa Gulf Business Development Group;
    Tecnositaf Gulf Qatar controllata al cento per cento da Sitaf Italia segue moltissime opere in Qatar per AIE SpA;
    considerato che a quanto risulta agli interroganti:
    Bernardo Magrì ricopre la carica di direttore generale di Sitaf SpA e Amministratore delegato di AIE SpA, percependo circa 260.000 euro in Sitaf e 120.000 in Aie, mentre il dirigente Aie Francesco Ceprini avrebbe uno stipendio di 300.000 euro, entrambi al di sopra dei tetti retributivi;
    Paolo Massimo Armani, fratello di Gianni Vittorio, risulterebbe sia stato sindaco in una società italiana con Georges Mikhael fratello del CEO di Tecnositaf Gulf Quatar. Sempre Georges Mikhael in Italia risulta presidente di Sav (Val D’Aosta) e risulta socio di un’altra società con sede in Via Poli a Roma, mentre Rocco Girlanda risulterebbe avere una società in Italia con Gallina Sebastiano presidente di Sitaf SpA e della controllata Sitalfa SpA; AIE SpA è controllata al cento per cento da Anas SpA e dovrebbe aver applicato i tetti retributivi. In Aie e più specificatamente in Qatar risultano dipendenti impiegati con stipendi di oltre 100.000 euro. Inoltre sempre in AIE risulterebbero assunto un certo signor Meo, figlio di un ex dirigente Anas (ex addetto alla trasparenza), anche lui con stipendio che passa i 100.000 euro,
    si chiede di sapere:
    se al Ministro in indirizzo risulti che all’interno di Anas siano tuttora presenti soggetti collegati con la “cellula criminale” attualmente sotto processo a Roma;
    se le retribuzioni, i doppi incarichi, il ruolo di aggiudicazione degli appalti tra Tecnositaf ed Aie, in Italia ed all’estero con la misteriosa Gulf Business Development Group, siano compatibili con il codice degli appalti, la normativa Anac con la stessa AIE, la quale, stando nel consolidato di Anas, dovrebbe applicare il regolamento degli appalti pubblici, con regolare evidenza pubblica;
    se i fatti esposti non debbano essere rigorosamente accertati dal Ministro in indirizzo, con la finalità di rimuovere con urgenza zone d’ombra ed illegalità sia all’estero che in Italia, alcune di esse già ben individuate dai magistrati romani che, a conclusione di un’inchiesta durata oltre 2 anni, hanno chiesto al Giudice per le udienze preliminari il rinvio a giudizio di 38 persone fisiche e di 14 società, per fare chiarezza e trasparenza all’interno dell’Anas, la più grande stazione appaltante italiana chiamata a gestire miliardi di euro di appalti pubblici;
    se l’operazione di ingegneria societaria agevolata in Qatar e negli Emirati arabi per acquisire le commesse del Tunnel Dukhan e del Tunnel Saadiyat, abbia lo scopo di dirottare fondi a favore dei soci occulti della Gulf Business Development Group e se la figura di Raymond Mikael, molto influente anche sul territorio italiano, non sia adatta all’uopo;
    se non ritenga opportuno, alla luce di quanto esposto in premessa, attivare le procedure ispettive e conoscitive previste dall’ordinamento, anche al fine di prendere in considerazione ogni eventuale sottovalutazione di significativi profili di accertamento, per fugare qualsiasi ombra nella gestione italiana ed estera di Anas, una delle più importanti aziende pubbliche bisognosa di nuovi manager, in grado di supportare il vento di maggiore legalità e trasparenza.

  14. Atto n. 4-00849

    Pubblicato il 14 novembre 2018, nella seduta n. 58

    LANNUTTI , DI NICOLA , MORRA , DI GIROLAMO , DE BONIS , VONO , LEONE , TRENTACOSTE , CORRADO , PELLEGRINI Marco , CASTELLONE , ROMANO , PARAGONE , DRAGO , FENU , BUCCARELLA , LOMUTI , DI PIAZZA , PESCO , BOTTO – Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e della giustizia. –
    Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:
    il 7 novembre 2018 si è dimesso l’amministratore delegato di Anas, Gianni Armani, dopo l’intervento del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti che gli aveva comunicato l’intenzione di non proseguire la fusione tra Anas e Ferrovie; sono seguite le dimissioni dei consiglieri di amministrazione Fiorani e D’Andrea, facendo così decadere l’intero board;
    restano al loro posto alcuni dirigenti assunti all’interno di Anas nel contesto del cambio di governance, come riportato nel precedente atto di sindacato ispettivo 4-00656, con i quali sarebbe stato nel frattempo instaurato un rapporto contrattuale a tempo indeterminato;
    un’inchiesta della Procura di Roma ha concluso, ad agosto 2018, che all’interno di Anas era presente una vera e propria “cellula criminale”, come descritto nell’atto di sindacato ispettivo 4-00656;
    come riportato dal quotidiano “La Verità” del 14 novembre 2018, l’attività estera di Anas International Enterprise si sarebbe sviluppata anche in Russia, mediante la costituzione di un’altra società denominata Anas International Enterprise Russ, attraverso la quale sarebbero stati effettuati due bonifici tramite la banca Unicredit Russia di stesso importo (20.650.000 rubli, pari a 1.200.000 euro) a favore della società Legalvest Partners per un contratto simulato di “consulenza finanziaria” sottoscritto il 28 agosto 2017, fondi poi dirottati alla società Russa D.T.I. LLC per aver “facilitato” l’acquisto del 51 per cento delle quote di R.I.C. (Road Investment Company) LLC, una compagnia russa collegata alla concessionaria Avtodor che si occupa di strade ed autostrade;
    il pagamento di questa commissione appare privo di qualsiasi giustificazione (oggettiva o economica) e sarebbe, dunque, fittizia la consulenza finanziaria di Legalvest Partners, che sarebbe avvenuta secondo le disposizioni di Armani e del suo entourage, come dimostrato dal pagamento di quanto corrisposto anche in favore delle società di consulenza societaria contrattualizzate ed incaricate per prestazioni di servizi effettivi: Mag Solution e Studio Pavia Ansaldo; secondo lo stesso schema utilizzato nel caso della società Tecnositaf Gulf Integration Systems Wll (costituita da Tecnositaf e dalla società fantasma Gulf Business Development Group) e per garantire l’effettiva destinazione dei fondi, tale Panferof Dimitri sarebbe stato nominato general manager di Anas Russ, nomina avvenuta su indicazione della predetta D.T.I. LLC, beneficiaria ultima dei pagamenti indicati;
    alcuni approfondimenti sulla gestione di Anas avrebbero evidenziato numerose attività, in contrasto con gli obiettivi sociali di Anas SpA, a favore del gruppo Gavio, principale competitor della stessa Anas in Sud America. I MOU (memorandum of understanding, protocolli d’intesa tra Stato estero ed Anas) poco prima della sottoscrizione sarebbero stati abbandonati su indicazione dell’amministratore delegato di Anas International;
    i rapporti di affari esistenti con il gruppo Gavio, che sarebbero stati instaurati grazie al fratello Paolo Massimo Armani (chief executive officer di Scale Up di AlYaFI Group, società di diritto libanese) ed i fratelli libanesi Georges Mikhael (amministratore delegato di Sav SpA e di Transenergia Srl, partecipate del gruppo Gavio e partner di Terna SpA) e Raymond Mikhael (chief executive officer di Tecnositaf Gulf SpA) sono stati cementati grazie alla nomina di Bernardo Magri, quale amministratore delegato di Anas International Enterprise. In quella che appare come una violazione delle norme vigenti sulla trasparenza, il curriculum vitae di Bernardo Magri non risulta pubblicato sul sito istituzionale di Anas International. Sarebbe in corso un’attività di distruzione dei documenti sull’attività estera di Anas SpA tramite le numerose società partecipate (costituite per quella che agli interroganti appare come una distrazione di fondi), quando invece si richiederebbe un’azione rapida e incisiva al fine di sostituire i relativi organi amministrativi;
    considerato che il 13 novembre 2018 si chiude un processo che potrebbe svelare numerosi aspetti e accordi segreti di un’indagine interrotta prima di coinvolgere tutto il management di Anas. Dopo tre anni trascorsi dagli arresti, con un nuovo consiglio di amministrazione, un nuovo direttore generale e nuovi dirigenti e direttori centrali, l’accoglimento della sua richiesta di patteggiamento aiuterà l’imputata Antonella Accroglianò a non affrontare il processo. La richiesta di patteggiamento della “Dama Nera” è stata accolta a fronte del pagamento di soli 170.000 euro e senza che risulti siano stati coinvolti i Ministeri di settore e l’Avvocatura dello Stato. Le autorità competenti hanno, a giudizio degli interroganti, il dovere di verificare il motivo per il quale Armani abbia deciso la costituzione di parte civile (ancor prima dell’apertura del dibattimento), per poi rinunciarvi. Nel documento predisposto dalla direzione legale e societaria per il consiglio di amministrazione di Anas del 17 settembre 2018, sono riportate le comunicazioni dell’amministratore delegato. Nel documento si fa riferimento alla richiesta di rinvio a giudizio presentata dall’ufficio del pubblico ministero in data 28 luglio 2017, articolata in 67 capi d’imputazione per molteplici reati, tra i quali la turbativa d’asta (art. 353 del codice penale). La “Dama Nera” era il capo del coordinamento tecnico amministrativo di Anas e, pur avendo tentato invano di essere preposta a capo dell’Ufficio gare e appalti, non avrebbe mai predisposto i bandi di gara, scelto i componenti delle commissioni di gara, fatto parte delle stesse né sarebbe stata mai coinvolta in nessun atto delle relative procedure. Le commissioni di gara sono state sempre composte da un minimo di tre membri e l’Unità appalti era totalmente estranea rispetto all’ufficio di appartenenza della Accroglianò. Per manipolare le gare di appalto, occorreva che tutta la commissione di gara (e chi proponeva e nominava i relativi componenti) fosse d’accordo per raggiungere l’obiettivo, non essendo materialmente possibile che qualcuno, esterno alla stessa commissione (come la “Dama Nera”), potesse in autonomia dirottare l’aggiudicazione verso una determinata impresa all’insaputa di tutti i commissari o grazie anche solo a uno di loro,
    si chiede di sapere:
    se i Ministri in indirizzo ritengano che la decisione del consiglio di amministrazione di Anas del 17 settembre 2018 di rinunciare alla costituzione di parte civile nel procedimento penale citato, con la proposta dell’imputata Antonella Accroglianò di patteggiare, non possa avere l’effetto di occultare responsabilità, che, al contrario, occorre accertare;
    se non si debbano predisporre, nell’ambito delle attribuzioni di legge, ispezioni sulle società italiane ed estere rientranti nella galassia Anas, per verificare correttezza e trasparenza di gestione nelle attività e negli intrecci societari;
    se non vada verificata la presenza di intrecci tra parentele ed assunzioni all’Anas che costituiscano possibili violazioni delle norme sulle pubbliche assunzioni;
    se la ventilata nomina di Ugo Dibennardo in sostituzione di Armani, riferita da diversi quotidiani, non costituisca elemento di continuità con le precedenti gestioni e se non si ritenga invece urgente attivare le procedure ispettive previste dall’ordinamento, per fugare qualsiasi ombra nella gestione delle attività italiane ed estere di Anas, una delle più importanti aziende pubbliche, che avrebbe bisogno di nuovi manager, in grado di supportare l’attuazione dei principi di legalità e trasparenza.

  15. LANNUTTI (M5S). Signor Presidente, il 7 novembre scorso si è dimesso l’amministratore delegato di Anas, Gianni Armani, mentre restano al loro posto alcuni dirigenti assunti all’interno di Anas, nel contesto di cambio di governance, quali Rocco Girlanda, Emanuela Poli, Stefania Lombardi e altri.
    La gestione Anas italiana ed estera, piena di conflitti di interesse, vede alcune situazioni critiche, specie su Anas International Enterprise, il cui amministratore delegato, Bernardo Magrì, ricopre anche la carica di direttore generale della holding quotata in borsa Astm, Sitaf, Tecnositaf, Sina, tutte società del gruppo Gavio, secondo me in palese conflitto di interesse. Addirittura questi incarichi non risultano neanche nel sito istituzionale dell’Anas.
    Proprio ieri su un quotidiano è apparso un articolo di un’intera pagina firmato da Francesco Bonazzi, titolato: «Sul tavolo il successore di Armani. La grana delle consulenze russe Anas». Il comparto internazionale dell’impresa ha ottenuto in sei anni commesse in mercati difficili e particolari. Sollevano dubbi due bonifici da oltre 20 milioni di rubli a una società sconosciuta, poi girati a un altro gruppo.
    Signor Presidente, pongo all’attenzione dell’Assemblea queste questioni e anche alcuni tentativi, all’interno dell’Anas, sotto la gestione Armani, di intimidazione da parte del responsabile della Direzione tutela aziendale, generale Roberto Massi, che ha preso servizio il 1° ottobre 2016, in piena era Armani. Secondo informazioni assunte, egli cerca di intimorire i lavoratori dell’Anas su presunte fughe di notizie riguardanti la legalità all’interno dell’azienda, con veri e propri interrogatori verbalizzati dalla sua collaboratrice, signora Scuderi, come accaduto pochi giorni fa con un’avvocatessa che si chiama Sara Apolloni. A mio giudizio, questi interrogatori sono illegittimi.
    Signor Presidente, la ringrazio dell’attenzione e pongo all’Assemblea questi problemi. (Applausi dal Gruppo M5S).

  16. Da quando c’è Penelope in regia e diventato un vero caos, già quando entri nella sua stanza non capisci se ha sbadigliato o tirato una scoreggia, le chiedi un’informazione e ti dice che non ha tempo ma dopo pochi minuti si precipita a chiamare le milf di Marlon con le quali passa ore al telefono raccontando tutti i pettegolezzi possibili. Per favore fate qualcosa, così non si può più andare avanti.

  17. Monica però non puoi monopolizzare questo spazio con il copia e incolla della desueta interrogazione di ottobre che aveva come unica finalità di sostenere le dimissioni del Gianni.
    Ma adesso che accoppiata presidente e internal audit…solo pietre preziose con gemme e rubini😂😂💍💍💍
    Confidiamo nella scissione di queste macroaree al più presto che ci siamo stufati del giocattolo in mano agli incompetenti ternani emynulla alex non so di personale e palmiQuadro.
    PS Penelope parte da Genova e si dirama al personale del nordOvest

  18. Sitaf Spa (concessionaria ANAS) e quel brutto vizio delle assunzioni clientelari
    Di Redazione – 13 dicembre 2018
    Riceviamo e pubblichiamo una lettera arrivata in redazione riguardante la Sitaf Spa, concessionaria dell’ANAS per l’Autostrada A32 e per il traforo del Frejus.

    “Buongiorno Direttore,
    faccio seguito ai suoi precedenti articoli pubblicati sulla sua testata giornalistica in riferimento a Anas e società controllate, questa lettera è inerente la società Sitaf S.p.A. che gestisce l’autostrada A32.

    Trovo assurdo che a fronte delle dichiarazioni della Sitaf che annuncia una ristrutturazione aziendale, incentivi all’uscita o riqualificazione del personale (addirittura con chiusure di alcune controllate come OK-Gol, con conseguenze occupazionali) si proceda con assunzioni clientelari che coinvolgono direttamente alcuni dirigenti della suddetta società.

    In particolare quella del direttore del personale in carica che ha proceduto a far assumere il proprio figlio presso la TecnoSitaf S.p.A. “Società controllata al 100% del gruppo Sitaf” e, ancora, il figlio di un amico che a sua volta ha assunto la figlia del direttore del personale presso la propria azienda, un palese scambio di assunzioni.

    Alla faccia dell’ottimizzazione e dell’efficienza del personale interno, di cui il Direttore del Personale (quando non gli conviene) non pubblica i consueti bandi di concorso per la mobilizzazione interna, per l’ottimizzazione e la gestione della forza lavoro, personale con capacità e qualifiche di pari livello o addirittura superiori alle assunzioni fatte.

    Altra anomalia interessante, quella del’ ex Direttore Generale di Sitaf “da sempre uomo Anas”, il quale si è dimesso dalla Sitaf dal 1° ottobre 2018, per essere assunto presso il gruppo Gavio (per la modica cifra di 380,000 mila euro), successivamente distaccato nuovamente presso la Sitaf SpA sempre con l’incarico di DG, un ruolo che tecnicamente spetterebbe al socio pubblico. Lo stesso ricopre anche il ruolo di Amministratore Delegato presso Tecnositaf S.p.A, altra coincidenza oppure un chiaro coinvolgimento per dar seguito alle assunzioni descritte.

    Le ricordo, quest’ultimo menzionato in un’interrogazione parlamentare del 10 ottobre u.s., in virtù anche degli ultimi eventi accaduti in casa ANAS.

    Tutto questo è scandaloso visto che parliamo di una società pubblica al 51% Anas, mi chiedo se l’attuale Presidente in carica Sebastiano Gallina, uomo dello Stato/Anas che dovrebbe garantire equità, efficienza e ottimizzazione della Società per conto dello Stato, non sia a conoscenza di tutto ciò.

    La ringrazio della sua attenzione, chiedendole di dare seguito alla pubblicazione di quanto esposto, noi tutti ormai stufi da atteggiamenti poco qualificanti della dirigenza priva di scrupoli e ricattatorie,​ continuano a perseguire i propri interessi”.

    Cordiali Saluti

  19. finalmente si parla della mia azienda…che si trova in un gran casino..sotto gli occhi di tutti..dove il mio concittadino Sebastiano Gallina detto Nino per noi amici..fa il presidente…lui che nasce con forza italia..transita con Alfano perchè molto amico del ministro Lupi..dove conosce bene Rocco Girlanda che il quel periodo era consigliere del ministro..transita insieme a Girlanda con Verdini…e grazie a Verdini e al governo Renzi diventa presidente di Sitaf…ma il bravo Nino mette a segno anche un altro colpaccio fa nominare sempre dal governo Renzi in quota Verdini..Antonella Guglielmetti nel cda di poste italiane..lei..sua commercialista di fiducia..ma essendo Nino un generoso..assume in sitaf anche il fidanzato della figlia del suo amico e socio Rocco Girlanda…Nicola Drei ingegnere…socio di Girlanda nei ristoranti del figlio di VERDINI..con la 7 esse..come si legge in diverse interrogazioni parlamentari di questi mesi…strano diventare soci sia lui che girlanda del figlio di verdini..forse avranno dovuto restituire qualche cortesia..come essere stato nominato il primo presidente di sitaf..e girlanda assunto senza laurea come dirigente 24h prima della legge MADIA e distaccato per due anni nella segreteria del sottosegretario del basso pd e dove nessuno ha mai visto operare girlanda…sarebbe interessante anche capire chi controllava le presenze..ma oggi chi ha voglia basta che faccia una visura e si rende conto che dopo le interrogazioni parlamentari hanno ceduto le quote al loro amico gabriele chiocci..e ad un falegname di umbertide..come direbbe antonio di pietro che ci azzecca il falegname..chiocci grande amico del dott.perosino direttore della quadrilatero spa…perosino nominato alla quadrilatero da giranda quando era consigliere del ministro lupi..ultima chicca la compagna di Girlanda dopo essere stata licenziata dal gruppo Angelucci..lavora alle poste in umbria..sicuramente per concorso…Con la quadrilatero ha un contenzioso importante la Strabag..e ci sta pensando girlanda insieme al suo amico perosino a risolvere il problema grazie alla mediazione di chiocci amico storico di perosino..tanto che il responsabile per l’italia della strabag è sempre a cena al ristorante di verdini con girlanda e chiocci..gli piacerà sicuramente la pasta..oltre a dare grandi finanziamenti ai titolari…
    Ricordo anche che nella controllata al 100% tecnositaf gulf Katar..il fratello del famoso libanese..fa l’amministratore…e ricordo che sitaf anche se obbligata per legge..non ha mai applicato i tetti retributivi come nel caso Magri*….alla faccia di chi doveva controllare tutto questo…ma ora ci penserà la magistratura a fare pulizia…

  20. E in tutto questo marasma chi ci rimette sono i precari e coloro che sono stati licenziati da tuninulla ministro movimento 5 stelle che lascia i raccomandati e licenzia coloro che meriterebbero di rimanere o essere stabilizzati con stipendi miseri ( un decimo dei compensi percepiti dai sedici supermanagers nominati in tempi sospetti). E gli ex comandanti carabinieri e finanza dove stavano mentre succedeva ciò….impegnati a coprire i compagni di merenda della dama nera/ di quella bianca che a breve rientrerà in anas in pompa magna oppure a sgamare chi lucrava sui viaggi e i pasti inventati? È l’audit interno nonostante l’avvicendamento che fa?

  21. scandaloso…dirigenti anas che sono soci di politici condannati come verdini..mi auguro che la nuova dirigenza Anas faccia chiarezza…ad uno come Girlanda che per due anni ha fatto quello che gli pareva senza mai vanire al lavoro..e ha continuato a prendere 180 mila euro l’anno va immediatamente mandato il fascicolo alla corte dei conti e aperta un’istruttoria interna per verificare se le presenze erano vere oppure no..tutti sapevano in azienda che era protetto da Armani perchè Girlanda da ex berlusconiano di ferro era diventato il collaboratore di Verdini..quindi amico di Renzi e Lotti..scandaloso tutto questo..lui che non è neanche laurato assunto con la raccomandazione di Verdini..alla fine pure socio nell’azienda del figlio di Verdini..scandoloso..confidiamo nella nuova dirigenza per fare chiarezza..perchè vanno rispettati tutti i lavoratori onesti di Anas..è ora di farla finita con le cricche dei cementifici umbri..girlanda sta in Anas solo per curare i loro interessi..

    • A proposito di dirigenti …lo sapevate che la sezione distaccata salernitana è diventata dimora abituale e sede distaccata della direzione generale per quasi tutti i dirigenti di origine campana, che dovrebbero lavorare e timbrare altrove? Rusciano …controllali un po’ più spesso..

  22. un dirigente senza laurea che per due anni non si sa cosa ha fatto..solo in Anas potevano accadere queste cose..uno come Girlanda già sarebbe stato cacciato via…Rusciano deve controllare?..ma Rusciano chi il raccomandato e amichetto di Armani?…oppure controlla Barone ?..Barone è troppo impegnato con i suoi amici del pd e della cisl a fare le assunzioni su raccomandazione…questa è l’anas…ci vuole la ruspa…pulizia..

  23. Amici del NO,
    come faranno i nostri RAC a continuare a preofessare produzioni mostruose anche nel 2019 se prima non risolvono il problema della malagestione del personale che sta demotivando e mancando di rispetto chi deve produrre?
    Come pensano di chiederci ancora sforzi per raggiungere nuovi risultati quanto tutti sappiamo che poi ne godrá solo il RCT ormai da troppo tempo con la poltrona traballante e i piedi in 2 scarpe? Tutti sappiamo che ha giá spartito le promozioni tra le sue veline (con evidenti limiti di organizzazione e efficienza che hanno il solo merito di aver trasformato la sua segreteria nell’armara Brancaleone, ahahahah) e i premi a immeritevoli raccomandati leccaculo per scambio di favori…e così anche per il 2019 chi merita potrá sperare solo in un cambio della guardia! Tutti sappiamo anche che ha permesso ai Nuovi Mostri di imporre la nomina che ha mandato in tilt la macroarea più grande d’Italia con il minor numero di dipendenti costretti a fare molto più di quanto prevede il CCNL e continuamente danneggiati dalla malagestione del personale che crea continui problemi e tensioni frutto della sola fantasia e delle manie di protagonismo di non ha niente da fare e trascorre le giornate al telefono!
    “I rapporti con gli altri definiscono chi siamo” ebbene tutti sappiamo chi é Penelope e che grazie al pettegolezzo sfrenato e dopo aver fatto pucciare il biscottino alla sfigato Menestrello improvvisamente senza altri meriti é salita alla ribalta nonostante il parere avverso della dirigenza del territorio, i continui errori procedurali, i litigi e la mancanza di rispetto per regole, colleghi e dirigenti.
    cari RAC siete i nostri Datori di Lavoro e la gestione del personale é VS responsabilità, é inaccettabile che qui sia totalmente fuori dal VS controllo e che non possiate motivare il VS personale perché il sistema premiante viene deciso a tavolino da chi non conosce la realtá!
    É come se le Imprese ricevessero ods da chi ha verificato il progetto invece che dalla DL che conosce il cantiere e l’impresa!
    Sul sito internet Anas é pubblicato l’attiale Organigramma che dimostra chiaramente che le MILF di Brando a NO stanno abusando di poteri che per procura sono delegati ai VOI e in caso di illeciti l’antigiuridicitá sará imputata solo a VOI.
    Copiamo e incolliamo sperando che qualcuno rifletta su quello che succede qui e prende i provvedimenti che avrebbe dovuto prendere il CT all’inizio di questa disavventura (se avesse avuto a cuore la nascita di questa macroarea) o almeno che il nuovo Presidente per campanilismo avvii il giusto turn over!
    1 …assicurare idonea e omogenea applicazione delle politiche di gestione del personale non dirigente in tutte le strutture…
    Questo non significa trascorrere le giornate al telefono a fare pettegolezzi, violare la privacy e la dignitá delle persone chiamando i dipendenti al di fuori dell’orario di lavoro solo per sapere fatti, suggerire azioni o fare terrorismo psicologico, arrivando a rallentare/bloccare per volontà di potenza atti che per procura sono di esclusiva competenza del Datore di Lavori, RSPP e OO.SS. Costoro dovrebbe invece preoccuparsi che in tutti gli uffici HR sia applicata la stessa politica gestionale …. e invece qui abbiamo 4 diverse modalità operative per ogni cosa!
    2… Supportortare nel raggiungimento di obiettivi e nella valorizzazione delle professionalità…
    É chiaro supportare ( se è soltanto se richiesto) é diverso da imporre scelte giá fatte a tavolino sulla base dei soliti pettegolezzi proveniente sempre dalla stessa fonte! É chiaro anche agli stolti che valorizzando un esempio riconosciuto come negativo per tutti ( Pene) l’obiettivo non può essere costruttivo ma equivale a distruggere tutti i valori aziendali e demotivare la forza lavor ormai in balìa del vento…
    3 …assicurare selezioni, mobilità, assunzioni e trasformazioni…
    Qui hanno trasferito dipendenti lasciando uffici deserti e selezionato senza i requisiti previsti…per le trasformazioni e assunzioni di dipendenti e dirigenti sono giá stati scritti fiumi di parole e saranno le sedi competenti a occuparsene, va comunque sempre ricordato che sono il motivo cardine delle dimissioni di Armani e del fallimento di Anas 2.0.
    Speriamo che il nuovo AD che avuto modo di conoscere come noi gli abusi e i metodi disparitari della malagestione del personale metta fine a questo malaffare che sta rovinando i dipendenti e l’immagine aziendale!
    “Rivoltare come un calzino la Direzione del Personale” Questo é il segnale che aspettiamo nel 2019 per poter ricominciare a dare il Massimo! Buon Anno a tutti e buona fortuna ai RAC.

  24. Basterebbe dividere Milano da Torino Genova e Aosta e mettere Penelope alla reception a occuparsi dell’unica cosa che sa fare… spettegolare! ecco la ricetta per far ripartire il Nord Ovest

  25. Striscia al NO ma dove vivi? La Penelope è arginata, non fa nulla e fa danno solo nella città marinara…ormai già fa la receptionist!
    Il problema è che tutto il NO è alla deriva è solo una separazione delle AC con nuova gestione tecnico e amministrativa può far cambiare le cose.
    In ogni grossa azienda quando c’è il cambio dei vertici se si vuole dare davvero un impulso nuovo, bisogna dare il segnale di svolta. Attendiamo speranzosi!

    • Balle e musse
      Altro che arginata … Penelope è un merdone impazzito intrappolato in un perizoma animalato di cui a Genova sentiamo la spussa ma é pronta a scoppiare e travolgere tutti.
      Perché se non si é fatta scrupoli a infangare dirigenti e i loro bracci destri figuriamoci cosa si inventerà su noi comuni mortali. Dice che le abbiamo tarpato le ali x la dirigenza… ma neanche red bull metterebbe le ali a una come lei che ha fatto incazzare così tanta gente in cosî poco tempo.
      Basta telenovela inventate da Penelope x le sue MILF in cui si inventa di essere la vittima…
      Santi, campioni e zodiaco uscite le palle, tirate la catena e fatela tonere nella sua fogna.
      Ps. Auguri e tante belle cose al CT … ovunque andrá a farle.

  26. Ma il neo Amministratore Delegato quale valutazione avrà avuto nell’appraisal dei dirigenti fatta all’inizio del mandato di Armani?

    • Ma perché credi che quella burla dell’appraisal possa avere un valore concreto ? Non hai ancora capito che è stato solo una giustificazione per promuovere amici e trombare persona scomode ai terna boys ? Se pensi il contrario se davvero molto distante dalla realtà.

  27. Ma l’ora dei preamboli è finita
    È l’ora che si vada ad incominciare
    A tessere la trama e poi l’ordito
    A svolgere, cucire e ricamare;
    Che squillino le trombe signori spettatori
    Inizia la commedia, che parlino gli attori.

  28. Speriamo che la nuova dirigenza faccia pulizia presto..anche con l’aiuto della magistratura..perchè i camaleonti vanno sempre di moda…ad esempio uno in particolare..sarebbe interessante capire se il camaleonte Barone uomo del pd e della cisl…basta vedere le assunzioni fatte targate cisl grazie a lui..riuscirà a cambiare di nuovo pelle..prima è arrivato in Anas con Buoncristiano e Ranucci tramite il papà ex dirigente di autostrade,poi fatto il balzo in avanti da quadro a dirigente grazie ad Armani e Rusciano..Buoncristiano e Ranucci li ha rinnegati entrambi denigrando il loro operato e vendendosi totalmente ad Armani e Rusciano..con Rusciano raccomandato da Armani..Barone ha fatto comodo specialmente nel gestire i favori alla cisl..certo forse questa volta il suo legame e i favori fatti alla cisl e al pd non gli permetteranno di ripulirsi.. Barone non ha applicato i tetti retributivi ai suoi amici e agli amici di Armani beccandosi una osservazione dalla corte dei conti…ha fatto finta di non sapere che c’era Girlanda a 180 mila euro l’anno distaccato al ministero dal primo giorno dell’assunzione che per due anni non si è mai recato al lavoro..perchè impegnato con il condannato Verdini nella sua segreteria..ha dimenticato di controllare Sitaf e AIE che facevano assunzioni da 300 mila euro l’anno senza applicare i tetti retributivi,si è ricordato di Macrì solo dopo l’interrogazione parlamentare dei 5 stelle andando stranamente e solo per la prima volta in Quatar insieme al generale controllore…dove invece il bravo Girlanda ha avuto tempo di visitare con il suo amico Libanese e con il suo capo politico Verdini..visita di lavoro o di piacere…ah saperlo..sicuramente sarà risultato al lavoro…Barone poi ha portato le cause di lavoro perse fino in cassazione assegnandole molto spesso ai soliti avvocati amici di Armani..beccandosi anche in questo caso il rilievo dalla corte dei conti..uno imparentato con una sua collaboratrice e un dipendente che ha il fratello ex collega del padre in autostrade…poi la faccia finita di promuovere il centro di formazione dove collabora il padre in azienda..
    Anche l’uomo di Armani…Rusciano non credesse che i casini fatti da lui non saranno oggetto di controlli da parte degli organi preposti..sopratutto i disastri sulle assunzioni…con i commissari sindacalisti..con le assunzioni dei figli..mariti..mogli di sindacalisti..anche con condanne..ha fatto selezioni con il 95% dei partecipanti esclusi..gente che ha avuto accesso all’orale anche con lo scritto insufficiente perchè amico della cisl..noi lavoratori onesti di Anas chiederemo alla nuova dirigenza e alla magistratura di passare al setaccio ogni selezione..e non tramite tutela aziendale che fino ad oggi ha tenuto gioco a tutto questo schifo..ma tramite la magistratura..chiederemo di verificare anche gli affidamenti diretti senza gara..tipo alternanza scuola-lavoro..vogliamo giustizia..non pensassero questi signori..Barone e Rusciano in primis di riaccreditarsi come ha tentato di fare il loro amico Armani con il ministro Toninelli..quando ha dichiarato che la fusione con FS era stata voluta da Mazzoncini…nessuno è fesso…

  29. Ludovica parole sante…già esposte da tantissimi dipendenti onesti e che non hanno accettato di sottostare ai ricatti di trio alias michele m.Purtroppo nonostante gli avvicendamenti della dirigenza Anas , dei governi e dei partiti politici riesce a riciclarsi e rimanere al comando di CT Sag e racc lecca-lecca.. Possibile che Toninulla e Salvini si fanno prendere ancora per i ….fondelli. Speriamo in Sinonimi Gemma 🤥

  30. Scrivete tanto nessuno ascolta lo sfogatoio di stupide richieste di aiuto. Aspettate chiamate, premi e promozioni che non arriveranno mai.
    Nessuno toglierà mail il livello, lo status e il prestigio a chi ha ricevuto a sue mani direttamente dalla Direzione la nomina di Responsabile della struttura organizzativa HR NO. Solo lei ha vinto contro i dirigenti che ancora vomitano le bile e i dipendenti che ancora rosicano perché non hanno fato l’appraisal e che sono frustrati perché possono solo guardarle senza averla… la vostra é una vita miserabile, é un dovere sacrosanto rendervela ancora peggiore

  31. Che bello portarsi a casa un’auto aziendale, con credit card, e la possibilità di viaggiare indisturbato… com’è bello fregare lo Stato. Com’è facile mettersi d’accordo con il capo garage e il capo reparto per coprire ogni ruberia. Che ci vuole: una bella mangiata in un ristorante durante una missione per il nulla, magari portando con sé qualcuno delle risorse umane… e ti becchi pure la 30euro facile facile. Questa si che è vita!!!

  32. Ma gli ex comandanti carabinieri e finanza che ci stanno a fare? Per far sì che gli amici degli amici facciano ciò che vogliono indisturbati? Presidente …A.D. indagate su quanto avviene nonostante siano fatti conosciuti da molti.

  33. Caro Freddy o meglio Ciccio Poco, di nome e di fatto. Invece di continuare a masticare amaro per i traguardi raggiunti dagli altri, continua a mangiare taralli & tapas mentre cambi 4 pannolini e fai finta di fare il direttore dei lavori.

  34. Ci risiamo. In Sicilia nevica nei territori intorno all’Etna e come al solito partono le carovane degli eroi dell’esercizio dalla calabria (viabilità e dell’autostrada). I soliti raccomandatissimi autisti e qualche funzionario.. si sono andati a fare la solita vacanza… bravi bravi. Prenderanno pure il premio e chi lavora sodo tutto l’anno ..un bel cetriolo fresco! Come sono stati scelti questi eroi? In base alla tessera sindacale o al merito? Siccome in calabria sono molto bravi a mettere i dipendenti uno contro l’altro, come al solito, si lavano le mani come Pilato facendo scegliere ai sindacalisti e creando solo malcontento …questi saputelli quando andranno via?

  35. Quante schifezze si scoprono…ROCCO GIRLANDA figlio del vecchio sistema cura gli interessi della Barbetti e Strabag a Roma da anni…pensate che incompatibilità e che assurdità che ora stia bello bello nella pancia della mucca ANAS..anche se si vede poco in ufficio..che negli anni tanti milioni di lavori ha dato ai suoi amici…

    Con ARMANI e VERDINI ha fatto bingo entrando in ANAS il giorno prima della legge MADIA che lo avrebbe vietato..è perito industriale non laureato..per due anni ha preso soldi senza recarsi a lavoro in poche parole ARMANI ha pagato VERDINI per mezzo dello stipendio di GIRLANDA per avere copertura politica..tanto che GIRLANDA ha restituito il favore comprando le quote del ristorante del figlio di VERDINI..con assegno circolare o in contanti..sarà la magistratura a chiarire la questione..tanto che appena uscite le interrogazioni dei 5 stelle ha rivenduto le quote..lui e il presidente di sitaf GALLINA ad una società del loro socio CHIOCCI…chissà se le quote sono state pagate ?….quando ha finito il distacco al ministero dal sottosegretario del basso..dove nessuno ha visto per due anni..ARMANI ha parcheggiato GIRLANDA alla progettazione..quindi a non fare un cavolo tutto il giorno visto che non ha competenze..ma lui è intelligente..e starà tutto il giorno ad aggiornare i suoi amici imprenditori e la BARBETTI dei progetti che ANAS ha in pancia consigliandoli come prepararsi alle gare..qui il danno erariale coinvolge molte persone da ARMANI..al’ ex sottosegretario del basso…da RUSCIANO a BARONE..tutti sapevano ma essendo tutti figli del sistema pd e di ARMANI..hanno fatto finta di non vedere…

    Ma RUSCIANO e BARONE pagavano lo stipendio a GIRLANDA senza farsi venire il dubbio di verificare le presenze di GIRLANDA con il ministero ????
    Mica parliamo di spiccioli..un dirigente che tra stipendio..premi e contributi è costato oltre 300 mila euro all’anno e nessuno..ne RUSCIANO ne BARONE…si sono fatti venire il dubbio di controllare…
    Questa storia sembra essere uguale a quella che ne RUSCIANO ne BARONE vedevano che MAGRì prendesse compensi oltre i tetti stabiliti per legge..che in Aie si facessero assunzioni da 300 mila euro..e si assumessero senza concorso figli di ex dirigenti con stipendi di oltre 100 mila euro..con l’ok della cisl..
    Serve una vera pulizia..e non sarà facile per MASSIMO…ma siamo convinti che con l’aiuto della procura..questi cancri della vecchia politica verranno spazzati via…

  36. ← SCENARI: ARRIVANO LE MISURE “NON CONVENZIONALI (altre prese in giro in vista dall’U.E?) Stampa libera? Un’illusione se i giornalisti sono sfruttati e minacciati →
    GIRLANDA, UN CEMENTIERE ALLE INFRASTRUTTURE ’ASCESA DELL ’AMICO DI VERDINI CHE CHIEDEVA COMMESSE A FUSI
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    Pubblicato da piemontenews
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    Fatto Quotidiano 4/05/2013 Marco Lillo attualità

    Rocco Girlanda è sottosegretario alle Infrastrutture. Ieri sera a Palazzo Chigi ha promesso al premier Enrico Letta e agli italiani: “giuro di essere fedele alla Repubblica… e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione”. Esclusivo, caro il mio sottosegretario, esclusivo. Il presidente del Consiglio avrebbe dovuto fargli ripetere tre volte quella pa- rolina magica. Quando era deputato del Pdl e guadagnava già il suo emolu- mento parlamentare, Rocco Girlanda ha continuato a fare gli interessi del cementificio Barbetti, del quale è stato un dirigente retribuito con 101 mila euro all’anno fino al dicembre scorso. Senza alcun imbarazzo Girlanda nel 2009 chiedeva all’allora patron del gruppo di costruzione BTP, Riccardo Fusi, di dare al cementificio, per il quale lavorava, una commessa da 80 mi- lioni di euro per costruire la doppia superstrada tra Marche e Umbria che va sotto nome Quadrilatero. Alle ultime elezioni Girlanda, 47 anni di Gubbio, è stato boc- ciato dagli elettori ma il suo amico Denis Verdini non si è dimenticato di lui. Prima è sta- to nominato coordinatore regionale in Umbria per il Pdl e ora promosso sottosegretario per seguire tutte le opere pubbliche, compresa la Quadrilatero. NON È UN MISTEROche per fare ponti e gallerie in Italia serva il cemento e anche la politica, ma un impasto così plateale delle due compo- nenti non si era mai visto. Nel 2009, quando è stato intercettato casualmente dal Ros dei Carabinieri, Gir- landa non era indagato. Parlava con Riccardo Fusi, in- tercettato nell’in – agine sulla cricca dei Grandi eventi. Un capitolo dell’informativa dei Carabinieri riguar- dava anche i rapporti Girlanda-Fusi-Verdini. Al centro del triangolo c’era la mega-forni- tura di cemento per la costruzione della Quadrilatero, opera pubblica affidata dalla società omonima dell’Anas a un con- sorzio privato. La Dirpa, partecipata da Fusi e amministrata da Stefano Lazzarini, avrebbe dovuto infine realizzare l’opera più importante del decennio in Umbria. E Girlanda premeva su Fusi, tramite il potente coordinatore Pdl Verdini, per imporre il cementificio del- la sua città del quale era stato consigliere fino al 28 aprile 2008 e che ancora lo retri- buiva come direttore relazioni istituzionali e anche come editore. Tramite la EdiBI, infatti, Barbetti controlla la so- cietà editrice del Corriere del- l’Umbria di cui Girlanda è am- ministratore. LE PRIME richieste di Girlanda a Fusi risalgono al febbraio del 2009. Il deputato-lobbista della Barbetti torna alla carica il 6 agosto: “Ti ricordi che ti avevo detto quella cosa per il calce- struzzo? Mi avevi detto che lunedì verificavi”. Fusi resiste co- me può. Dice che secondo i suoi un accordo è già fatto “con la Beton e Sicabeton… e quindi che Barbetti dovrebbe fare eventualmente un accordo con loro”. Girlanda però vuole la torta tutta per Barbetti. Fusi gli spiega che “la fornitura è molto grossa: si parla di 70… 80 milioni” ma lui non vuole spartirla. Il 2 settembre Fusi lo rassicura: “Stai tranquillo che non ti de- luderò”. Ma Girlanda è un martello: chiama il 16 settem- bre e poi ancora il 18 settembre. Così si esprimeva il neo- sottosegretario alle Infrastrutture: Girlanda: oh… la fornitura di calcestruzzo?… Fusi: Rocco … ascolta… se non ti chiamo vuol dire che ho dei problemi … perché sto cercan- do di gestire una situazione che ti garantisco che per me è mol- to difficile … perchè l’ingegner Lazzarini (amministratore del consorzio che deve realizzare la Quadrilatero, ndr) … diciamo … che lui non ne vuole sentire parlare… e sta parlando di sue dimissioni… e quindi ora … rimanga fra me e te…”. E Girlan- da: “A me fanno uno stress infinito dicendo… ‘guarda… ah… si vede che gli altri hanno relazioni più importanti di Rocco’”. In realtà a Girlanda le ‘relazioni’non mancano. Il 23 settembre Verdini chiama Fusi: “Riccardo? Sono qui con Rocco (Girlanda) che mi domanda… c’è qualche problema lì? L’avete risolti i problemi o no?”. Fusi si fa ubbidiente: “No… allora… detto… ascolta me… allora… io venerdì vado giù”. A quel pun- to Verdini (rivolgendosi a Gilanda, tronfio del suo potere) gli dice: “venerdì viene giù (…) bene… aspetta che te lo passo”. A questo punto Fusi, un uomo abituato a comandare, si arrab- bia con Girlanda per l’umiliazione subita e alla fine attacca il telefono. Poi Verdini lo richia- ma per rasserenare gli animi. Il deputato-lobbista non molla. Il 14 novembre Girlanda chiede un incontro di Fusi e dell’am – ministratore del consorzio del- la Quadrilatero, con il direttore generale dell’impresa Barbetti. La cosa non si sblocca nonostante il 15 novembre Verdini richiami Fusi: “Ti ha chiamato Rocco per l’altra roba poi …?”. La sera del 21 novembre finamente si parla di numeri. Ricardo Fusi legge al telefono a Girlanda e al suo amico Lenardo Benvenuti i dati riferiti a una fornitura di calcestruzzo per 325 milioni di tonnellate pari a un importo di 44 milioni di euro. Alla fine però non se ne farà nulla. Una società del gruppo Barbetti, la Tecnocal, otterrà piccole forniture per le prime opere relative alla Qua- drilatero Marche-Umbria. Ma la grande superstrada non de- collerà mai per colpa della crisi dell’Italia e dell’appaltatore. Tre mesi dopo quelle telefonate, nel febbraio 2010, Fusi fi- nirà nel calderone dell’indagine sulla scuola dei marescialli, per la quale è stato poi condan- nato a 2 anni con pena sospesa. A quel punto il gruppo BTP, indebitato con le banche, passa di mano e anche la Quadrila- tero Umbria-Marche si ferma. Ora ci penserà il sottosegretario Girlanda a farla ripartire.

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    Pubblicato il maggio 6, 2013, in attualità, Uncategorized con tag A FUSI, Attualità, ’ASCESA DELL ’AMICO DI VERDINI CHE CHIEDEV A COMMESSE, economia, Fatto quotidiano, GIRLANDA, ministro alle infrastrutture, News, Politica, UN CEMENTIERE ALLE INFRASTRUTTURE. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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  37. che schifo ragazzi…RUSCIANO e BARONE non hanno controllato nulla..hanno pensato solo alle loro carriere con ARMANI…sostenuti dal pd e dalla cisl…uno come GIRLANDA lo sapevano tutti che al ministero non ha mai preso servizio..ma stava tutti i giorni tra via poli e via della scrofa nella segreteria di VERDINI..e ANAS pagava lo stipendio..quanti testimoni..quanti notabili di ANAS andavano da GIRLANDA a fare le riunioni con il LIBANESE e VERDINI…e a noi poveri e onesti dipendenti ANAS..ci controllano anche la carta igienica…RUSCIANO e BARONE a casa..insieme al faccendiere GIRLANDA..ci vuole la ruspa…

  38. proprio vero ci vuole la ruspa della procura…per fortuna gli esposti sono partiti..al ministero ci sono i testimoni che confermano che GIRLANDA non era mai presente..ma stava facendo gli affari suoi e della sua cricca di imprenditori da VERDINI…questi sono i risultati della gestione ARMANI…ora basta..questa gente va allontanata..RUSCIANO e BARONE dovranno pagare per non aver fatto il loro lavoro…ANAS non può permettersi questi scandali…a casa tutte e tre..

  39. Molto semplice cari colleghi gli esposti alla procura come già annunciato dalla nostra collega ROBERTA sono stati fatti..ora noi dipendenti onesti di ANAS ci aspettiamo che dal nuovo amministratore delegato SIMONINI e dal nuovo Presidente GEMME vengano aperti dei procedimenti nei confronti di GIRLANDA per aver preso due anni stipendi e premi senza essere mai andato al ministero come possono testimoniare molte persone..perchè impegnato a fare i cavoli del condannato VERDINI e dei loro amici imprenditori con la copertura di ARMANI… e nei confronti di RUSCIANO e BARONE per non aver fatto il loro lavoro di controllo..sicuramente loro sapevano..ma per fare carriera con ARMANI sono stati compiacenti…i danni di questi scandali li paghiamo noi dipendenti onesti..che ogni giorno facciamo il nostro lavoro..speriamo che il MINISTRO TONINELLI che conosce tutto..compresa la vicenda GIRLANDA intervenga immediatamente..SIMONINI e GEMMA confidiamo nel vostro lavoro di pulizia..perchè prima di ricostruire la nuova ANAS vanno tolte queste mele marce come GIRLANDA il faccendiere..e deve pagare chi ha sbagliato..gli amici di ARMANI..del pd e della cisl..RUSCIANO e BARONE..complici di questa truffa ai danni della nostra azienda…

  40. È il nuovo A.D Simonini queste cose dovrebbe saperle e conosce personalmente in quanto dipendente DG ….i summenzionato signori…..si fa per dire…RUFFIANO, L’ARCANGELO MICHELE M., GHIRLANDA, IL RE OMAR, IL LIBANESE……..

  41. Ma il sale lo sapete spargere sulle strade, senza creare il ghiaccio? Possibile che ad ogni nevicata censurate le vostre telecamere su app Vai Anas? Le omissioni continuano anche con Gemme…

  42. leggo sempre con grande interesse gli articoli su questo sito che riguardano la mia azienda..e i commenti dei miei colleghi…ora mi sono stancato..schifato da tutta questa roba..dopo 20 anni in ANAS..ho le palle piene..e mi sono deciso a scrivere…lavoro sullo stesso piano dove è stato trasferito ROCCO GIRLANDA appena è rientrato in ANAS dalla fine del distacco dal suo amico ARMANI..ve lo dico io..GIRLANDA non si vede mai in ufficio..e se viene timbra la mattina e se ne va in giro a fare gli affari suoi..lascia lo zaino in stanza e via..ritorna per timbrare quando deve uscire..tutto questo è scandaloso..lui si porta a casa 180 mila euro ogni anno e gli danno pure i premi per non fare un cazzo..tutto questo mi fa schifo..una volta sono andato in centro e l ho trovato a pranzo con il responsabile della strabag BRUNO FABBRI e VERDINI..ecco che fa GIRLANDA tutto il giorno i cavoli suoi e dei suoi amici..tanto chi deve controllare queste cose non lo fa..mi sono rotto le palle..MASSIMO SIMONINI tu sei uno di noi..ti conosco come una persona seria e corretta è ora che ci metti le mani…ripuliamo ANAS da questi faccendieri..grazie

  43. certo che chi ha il compito di controllare…come il super generale…ha beccato due biglietti del treno..e non ha visto tutte queste schifezze in questi anni…forse è meglio che vada a fare il controllore dei biglietti sui treni..che lavorare in ANAS…lui uomo di sistema..ha fatto solo i comodi di ARMANI..non ha visto neanche tutte le porcherie fatte da RUSCIANO e BARONE con Aie e Sitaf..dove le schifezze non si contano…poi BARONE per favorire i suoi amici della cisl e del pd non si sa cosa ha fatto in questi anni con le consulenze legali in materia di lavoro assegnate senza contest ma direttamente come servizi…MASSIMO SIMONINI è ora che fai pulizia di tutto questo schifo…

  44. ahahahahahahah…vi siete accorti ora del caso ROCCO GIRLANDA…quando tutti sapevano ma hanno fatto finta di non vedere..mia sorella che lavora al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti…mi ha sempre raccontato di questo soggetto..che risultava distaccato nella segreteria del sottosegretario UMBERTO DEL BASSO DE CARO..ma che non si era mai visto in ufficio..tanto che non aveva neanche la stanza..e per questo mi ha sempre preso per i fondelli..ANAS paga lo stipendio a GIRLANDA per fare gli impicci di VERDINI…mi ha detto che tanti funzionari del MINISTERO sono pronti a testimoniare che GIRLANDA non è mai andato a lavorare al MINISTERO ma se ne stava comodamente nella segreteria di VERDINI con la copertura di ARMANI e DEL BASSO DE CARO…RUSCIANO E BARONE eravate troppo impegnati per le vostre carriere e a fare i favori alla cisl e al pd..andate a casa..insieme a GIRLANDA..PULIZIA..PULIZIA..PULIZIA…

  45. ASPETTIAMO A CANTARE VITTORIA
    AVEVAMO INCOMINCIATO COSI’ ANCHE CON IL SIGNOR ARMANI E POI ABBIAMO VISTO COSA E’ VENUTO FUORI….
    SE GEMME E SIMONINI NON CACCERANNO TUTTI GLI ARMANI BOYS VUOL DIRE CHE SONO LEGATI A LORO E NON POSSONO FARLO.
    ASPETTIAMO
    PS TUTTI DICONO CHE DIETRO QUESTO NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE CI SIA BUONCRISTIANO E ADILETTA … MA POSSIBILE CHE SIA VERO?? DITEMI CHE NON E’ COSI’

  46. Diamogli i famosi 100 giorni di luna di miele e vediamo che succede; intanto hanno solo fatto cambiare nuovamente (grrrrrrrr) la carta intestata. Lunedì sentiremo le solite frasi di rito alla Festa del Cantoniere (impegniamoci, la nostra storia, abbiamo bisogno di tutti, orgoglio, le sfide che ci attendono sono importanti, siamo il motore dell’economia della nazione, state tranquilli che ci riorganizzeremo, facciamo squadra, bla bla bla bla) senza come al solito nulla di concreto per chi tira la carretta….Io non mi aspetto nulla….però diamogli una possibilità.
    P.S.: Massimo, per favore ripassati la Legge Madia e fatti preparare da Rusciano una bella tabellina con il nome dei RAC con, affianco, il numero di anni in cui sono nell’ultima destinazione….e poi applica la Legge (non è una Circolare)

  47. Ragazzi non facciamo i rosiconi..facciamolo prima lavorare..e aspettiamo..tanto i disastri che sono stati fatti prima da Armani..Rusciano e Barone sono sotto gli occhi di tutti..diamo il giusto tempo al nuovo amministratore..

  48. Barone sta per essere promosso Conte..?saranno felici quelli della cisl e del pd suoi amici..ma i danni fatti fino ad oggi dal Barone-Conte e Rusciano chi li paga..??siamo su scherzi a parte e non si sapeva..

    • Bhe, visto che il nobile è vicino al PD non dovrebbe essere gradito a Simonini… e alle Stelle! Non la vedo una scalata scontata, così come non lo è stato per Dibennardo …bruciato/silurato si dice addirittura in uscita… Secondo me dovrebbero fare come per gli altri…

  49. Le risorse umane vanno rifondate da zero sono un covo di milf vipere figlie di sistemi non chiari, con Rusciano questa area ha avuto il colpo di grazia e Barone lo ha aiutato…
    Se va Barone le denunce pioveranno come grandine a vuol dire che anche Massimo è una delusione..Mi auguro di no per il bene dell’azienda

  50. Con Armani l’Anas ha partorito decine di procedure su tutti i fronti dalla responsabilità penali all’uso della carta del cesso, ma i dirigenti le avessero applicate 1 volta! 1 solo licenziamento, 1 provvedimento sanzionatorio, 1 promozione seria, 1 verifica sulle timbrature, 1 verifica sulle auto assegnate, 1 verifica delle segreterie, 1 verifica dei mandati in banca, 1 verifica delle persone che entrano e che escono senza permessi, 1 verifica su chi ha interesse a tenere una macchina per il caffè nei corridoi, 1 verifica delle migliaia di dichiarazioni false che ricevono quotidianamente questi dirigenti superpagati per fare cosa?

  51. caro Amministratore Ing BATTISTI AD del gruppo FS, le scriviamo qui per rappresentarle una grossa truffa allo Stato alla quale solo lei al suo ruolo può porre rimedio.
    Riguarda il faccendiere GIRLANDA ROCCO e ANAS azienda del suo gruppo…speriamo che lei legga quanto le scriviamo..il nostro timore nasce dal fatto che lui si fa grande dicendo in giro di avere un buonissimo rapporto con lei..che praticamente la controlla per mezzo del suo amico DARIO LO BOSCO ex presidente RFI,che come si legge è stato arrestato per mazzette.
    GIRLANDA è stato assunto in ANAS come dirigente il giorno prima che entrasse la legge MADIA che ne avrebbe vietato la possibilità, perchè non ha laurea.
    Non è mai andato a lavoro perchè distaccato a nostro avviso contro legge dal sottosegretario DE CARO DEL BASSO del pd..grazie ad un accordo tra VERDINI,ARMANI,DEL BASSO DE CARO e LOTTI.
    Cosa gravissima non si è mai recato a lavoro al Ministero,cosa che sanno tutti al MINISTERO che in ANAS,se ne stava comodamente a casa e tre volte a settimana nella segreteria di VERDINI a curare gli interessi delle sue aziende vicine…ARMANI si è accordato con VERDINI e al personale RUSCIANO e BARONE non hanno mai verificato le presenze,per non mettere in difficoltà DEL BASSO DE CARO,pagandogli lo stipendio intero come se fosse sempre presente,e che stipendio..180 al”anno oltre al premio di produzione di circa 40 mila euro che non sappiamo come sia raggiunto.
    Questa è una vera e propria truffa allo STATO,lo stipendio annuale di questo signore corrisponde allo stipendio di dieci anni di noi stupidi che ogni giorno ci rechiamo in azienda e cerchiamo di dare il meglio di noi stessi.
    Ora dopo più di due anni,finito il sostegno politico di LOTTI..VERDINI e ARMANI,ha dovuto finalmente prendere servizio ed è stato parcheggiato da ARMANI in una sede secondaria di ANAS alla progettazione,ma logicamente non avendo alcuna competenza in quanto diplomato perito industriale,non si occupa di nulla,arriva in ufficio..lascia il suo zainetto ed esce a seguire gli interessi di STRABAGG..BARBETTI e METELLI..facendo finta di uscire per problemi ANAS.
    Ancora peggio sembra che faccia molte domande su iniziative progettuali e sugli stati dei progetti,per riportare le notizie alle sue aziende clienti per facilitare nelle gare di appalto.
    Noi lavoratori siamo stanchi di questa situazione,lo abbiamo denunciato in tutte le sedi opportune..siamo confidenti che la MAGISTRATURA abbia già iniziato le verifiche,ma lui si sente tranquillo perchè afferma che LEI tramite DARIO LO BOSCO è controllato.
    Noi speriamo che tutto questo non sia vero e ci aspettiamo un audit su quanto gli stiamo denunciando..facciamo questo appello anche al nuovo AD di ANAS..alla Corte dei CONTI..alla GUARDIA DI FINANZA e al Ministro Tonienelli..

    Confidiamo in LEI e nella sua onestà

  52. Ma chi è il Capo-Azienda oggi in Anas: Gemme o Simonini? A suo tempo era chiaro chi lo era, sia con Pozzi, che con Ciucci, che con Armani (e mi astengo da ogni valutazione sui soggetti).
    Ora sarebbe importante conoscere le deleghe e i poteri che sono stati conferiti a ciascuno dei due nuovi capi, così almeno si saprebbe chi davvero comanda e a chi ci si deve concretamente rivolgere.

  53. Ma avete visto lo schifo che hanno fatto con il bando di concorso SOC ?
    Non c’è il numero dei posti..ci sono alcuni diplomi e altri no..inspiegabilmente..addirittura requisito essenziale è un attestato di informatica..
    Le solite mischiare di Alex non so nulla di personale Rusciano..sono bandi con nome e cognome..
    Massimo Simonini svegliati..che gli Armani Boys te fanno sbatte..

  54. Ma di che ci meravigliamo..di Alex non so nulla di personale Rusciano..ma dai per favore..facciamo i seri..ma vi pare normale che su Aie..dove sono state presentate interrogazioni parlamentari dai senatori 5 stelle per denunciare il malaffare..indirizzate al ministro delle infrastrutture e al ministro della giustizia..tanto che sono stati aperti dei fascicoli dalla procura..lui non si è mai accorto di nulla..sono stati denunciati distrazioni di capitali..assunzione di personale con stipendi altissimi..
    Non si è accorto di nulla della controllata Sitaf..nessun controllo sulle spese..sulle gare..sulle assunzioni..più che un direttore del personale è stato solo un esecutore di Armani..ha tempestato l’azienda di cartelloni per ricordarci la legalità..bella parola..però lui si è fatto passare a tempo indeterminato da Armani il giorno prima del giuramento del nuovo governo..ci meravigliamo ancora che i bandi dei concorsi siano fatti così..?..è ora di fare pulizia..pure passata

    • E chi vuoi che faccia “pulizia”? Un pensionato 70enne “discreto enologo” o un miracolato dirigente di terza fascia (quarto riporto) che improvvisamente si è trovato a triplicare lo stipendio? Il primo in contrasto e violazione della legge Madia che vieta incarichi RETRIBUITI a chi percepisce la pensione e il secondo che ha bisogno, come il ministro di riferimento, di un insegnante di sostegno per capire di cosa si parla, quando l’argomentro non è di stretta pertinenza con quello che ha sempre fatto? Suvvia, siamo concreti: lasciamoli lì il tempo di assumere un po’ di amici e amici degli amici seguendo le direttive che riceveranno e senza la pretesa che capiscano cosa fanno e poi avanti un’atra coppia.
      Se insistete con la richiesta di “fare pulizia”, c’è il rischio che facciano tinteggiare le facciate e lucidare a specchio i pavimenti.

      • Intanto, a sorpresa, si è presentato Toninelli alla festa der cantoniere… ma a sorpresa non c’era Ugo …ma Roberto… a breve ci sarà qualche novità?

  55. Ancora ci meravigliamo dei casini fatti da RUSCIANO..perchè quelli del Conte BARONE detto il camaleonte no?
    Il Conte Barone detto il Camaleonte ha già iniziato il mutamento..sta facendo la vittima per l’azienda..che non sa e non ha mai visto..non ricorda nemmeno il nome di battesimo di ARMANI..RUSCIANO e del faccendiere dirigente senza laurea che non ha mai lavorato al ministero presentando presenze false ROCCO GIRLANDA perchè impegnato nella segreteria del condannato VERDINI…non si ricorda che insieme a RUSCIANO hanno dimenticato di controllare Sitaf e AIE che facevano assunzioni da 300 mila euro l’anno senza applicare i tetti retributivi emblematico il caso Macrì.
    Non si ricorda che la corte dei conti lo ha ammonito per non aver applicato i tetti retributivi ai direttori ANAS?
    Non si ricorda come ha dato le consulenze legali facendo spendere tanti soldi all’azienda?
    Il Conte BARONE detto il Camaleonte è stato per 14 anni nella stessa posizione aziendale..solo lo stipendio si muoveva (in alto)..ha avuto l’appoggio della cisl e di Autostrade..il Conte BARONE ama definirsi l’uomo che va avanti solo per la sua professionalità….AH PINOCCHIO…!!!!!!!!

  56. Ma come si fa ancora a tenere nascosto nella pancia dell’azienda il faccendiere dirigente senza laurea ROCCO GIRLANDA..a 180 mila euro all’anno..gli abbiamo dato anche i premi..ARMANI prima per fare un favore al condannato VERDINI è riuscito ad assumerlo senza laurea come dirigente 24 h prima che entrasse in vigore la legge MADIA..poi dopo due anni che il faccendiere GIRLANDA ha truffato l’azienda con finte presenze al ministero..si è inventato un posto per tenerlo senza che faccia nulla dalla mattina alla sera..il bello che GIRLANDA non ha mai preso servizio in ANAS quando firmò il contratto perchè già era stato distaccato al ministero dal sottosegretario DEL BASSO DE CARO del Partito Democratico..mai andato a lavorare..impegnato dalla mattina alla sera con il condannato VERDINI..noi gli paghiamo lo stipendio e lui procaccia lavoro per la BARBETTI..METELLI e STRABAG…lo sanno tutti..ci siamo inventanti un posto per tenerlo..senza che nessuno l’abbia mai controllato.. RUSCIANO e BARONE avete le vostre colpe in questa truffa che è stata denunciata agli organi competenti..
    Caro Ministro TONINELLI..attento..che la banda VERDINI-GIRLANDA si sta riciclando con i vostri alleati leghisti…è stato visto Salvini pranzare nel ristorante del figlio di VERDINI..dove era solito riunirsi la banda con il LIBANESE…e il condannato VERDINI si fa bello dell’amicizia con il presidente del consiglio Conte..dicendo che ancora sistema suoi uomini nei vari cda…IL MOVIMENTO 5 STELLE si deve dare una svegliata…
    CARI TONINELLI..BATTISTI e SIMONINI state tenendo il faccendiere del cemento ROCCO GIRLANDA..nella prima stazione appaltante del Paese..a tutelare i suoi interessi e dei suoi amici e non quelli di ANAS…STATE ATTENTI…SVEGLIATEVI…

    Fatto Quotidiano 4/05/2013 Marco Lillo attualità

    Rocco Girlanda è sottosegretario alle Infrastrutture. Ieri sera a Palazzo Chigi ha promesso al premier Enrico Letta e agli italiani: “giuro di essere fedele alla Repubblica… e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione”. Esclusivo, caro il mio sottosegretario, esclusivo. Il presidente del Consiglio avrebbe dovuto fargli ripetere tre volte quella pa- rolina magica. Quando era deputato del Pdl e guadagnava già il suo emolu- mento parlamentare, Rocco Girlanda ha continuato a fare gli interessi del cementificio Barbetti, del quale è stato un dirigente retribuito con 101 mila euro all’anno fino al dicembre scorso. Senza alcun imbarazzo Girlanda nel 2009 chiedeva all’allora patron del gruppo di costruzione BTP, Riccardo Fusi, di dare al cementificio, per il quale lavorava, una commessa da 80 mi- lioni di euro per costruire la doppia superstrada tra Marche e Umbria che va sotto nome Quadrilatero. Alle ultime elezioni Girlanda, 47 anni di Gubbio, è stato boc- ciato dagli elettori ma il suo amico Denis Verdini non si è dimenticato di lui. Prima è sta- to nominato coordinatore regionale in Umbria per il Pdl e ora promosso sottosegretario per seguire tutte le opere pubbliche, compresa la Quadrilatero. NON È UN MISTEROche per fare ponti e gallerie in Italia serva il cemento e anche la politica, ma un impasto così plateale delle due compo- nenti non si era mai visto. Nel 2009, quando è stato intercettato casualmente dal Ros dei Carabinieri, Gir- landa non era indagato. Parlava con Riccardo Fusi, in- tercettato nell’in – agine sulla cricca dei Grandi eventi. Un capitolo dell’informativa dei Carabinieri riguar- dava anche i rapporti Girlanda-Fusi-Verdini. Al centro del triangolo c’era la mega-forni- tura di cemento per la costruzione della Quadrilatero, opera pubblica affidata dalla società omonima dell’Anas a un con- sorzio privato. La Dirpa, partecipata da Fusi e amministrata da Stefano Lazzarini, avrebbe dovuto infine realizzare l’opera più importante del decennio in Umbria. E Girlanda premeva su Fusi, tramite il potente coordinatore Pdl Verdini, per imporre il cementificio del- la sua città del quale era stato consigliere fino al 28 aprile 2008 e che ancora lo retri- buiva come direttore relazioni istituzionali e anche come editore. Tramite la EdiBI, infatti, Barbetti controlla la so- cietà editrice del Corriere del- l’Umbria di cui Girlanda è am- ministratore. LE PRIME richieste di Girlanda a Fusi risalgono al febbraio del 2009. Il deputato-lobbista della Barbetti torna alla carica il 6 agosto: “Ti ricordi che ti avevo detto quella cosa per il calce- struzzo? Mi avevi detto che lunedì verificavi”. Fusi resiste co- me può. Dice che secondo i suoi un accordo è già fatto “con la Beton e Sicabeton… e quindi che Barbetti dovrebbe fare eventualmente un accordo con loro”. Girlanda però vuole la torta tutta per Barbetti. Fusi gli spiega che “la fornitura è molto grossa: si parla di 70… 80 milioni” ma lui non vuole spartirla. Il 2 settembre Fusi lo rassicura: “Stai tranquillo che non ti de- luderò”. Ma Girlanda è un martello: chiama il 16 settem- bre e poi ancora il 18 settembre. Così si esprimeva il neo- sottosegretario alle Infrastrutture: Girlanda: oh… la fornitura di calcestruzzo?… Fusi: Rocco … ascolta… se non ti chiamo vuol dire che ho dei problemi … perché sto cercan- do di gestire una situazione che ti garantisco che per me è mol- to difficile … perchè l’ingegner Lazzarini (amministratore del consorzio che deve realizzare la Quadrilatero, ndr) … diciamo … che lui non ne vuole sentire parlare… e sta parlando di sue dimissioni… e quindi ora … rimanga fra me e te…”. E Girlan- da: “A me fanno uno stress infinito dicendo… ‘guarda… ah… si vede che gli altri hanno relazioni più importanti di Rocco’”. In realtà a Girlanda le ‘relazioni’non mancano. Il 23 settembre Verdini chiama Fusi: “Riccardo? Sono qui con Rocco (Girlanda) che mi domanda… c’è qualche problema lì? L’avete risolti i problemi o no?”. Fusi si fa ubbidiente: “No… allora… detto… ascolta me… allora… io venerdì vado giù”. A quel pun- to Verdini (rivolgendosi a Gilanda, tronfio del suo potere) gli dice: “venerdì viene giù (…) bene… aspetta che te lo passo”. A questo punto Fusi, un uomo abituato a comandare, si arrab- bia con Girlanda per l’umiliazione subita e alla fine attacca il telefono. Poi Verdini lo richia- ma per rasserenare gli animi. Il deputato-lobbista non molla. Il 14 novembre Girlanda chiede un incontro di Fusi e dell’am – ministratore del consorzio del- la Quadrilatero, con il direttore generale dell’impresa Barbetti. La cosa non si sblocca nonostante il 15 novembre Verdini richiami Fusi: “Ti ha chiamato Rocco per l’altra roba poi …?”. La sera del 21 novembre finamente si parla di numeri. Ricardo Fusi legge al telefono a Girlanda e al suo amico Lenardo Benvenuti i dati riferiti a una fornitura di calcestruzzo per 325 milioni di tonnellate pari a un importo di 44 milioni di euro. Alla fine però non se ne farà nulla. Una società del gruppo Barbetti, la Tecnocal, otterrà piccole forniture per le prime opere relative alla Qua- drilatero Marche-Umbria. Ma la grande superstrada non de- collerà mai per colpa della crisi dell’Italia e dell’appaltatore. Tre mesi dopo quelle telefonate, nel febbraio 2010, Fusi fi- nirà nel calderone dell’indagine sulla scuola dei marescialli, per la quale è stato poi condan- nato a 2 anni con pena sospesa. A quel punto il gruppo BTP, indebitato con le banche, passa di mano e anche la Quadrila- tero Umbria-Marche si ferma. Ora ci penserà il sottosegretario Girlanda a farla ripartire.

  57. allora Alex nulla cerca di riciclarsi ma sarà servito con lo stesso piatto del predecessore più su fino a scomparire lui e speriamo le milfone. Eminulla sempre più adatto al ruolo di ragioniere di chianghìere.
    la parmiggiano che si prepara per le nomination di gare senza frontiere fuori da qui!
    speriamo che a breve ci siano i cambiamenti annunciati da un AD visibile te commosso, ma speriamo determinato a scegliere Anas e non gli interessi dei predecessori.
    abbiamo bisogno di risposte e non di promesse1

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