A partire da oggi sono soppresse: la direzione Affari Istituzionali, quella Commerciale, lo Sviluppo e Gestione Partecipazioni e le Relazioni Esterne e la Comunicazione. I sali. Presto. Portate i sali.

Ecco il nuovo modello organizzativo della Direzione Generale:

La gestione dei rapporti istituzionali (parlamento, ministeri, enti territoriali) e quella dei rapporti istituzionali internazionali confluiranno nell’ambito della Direzione Affari Istituzionali e Media. Alla nuova struttura denominata “Relazioni esterne e Comunicazione” spetterà il compito di gestire i rapporti con il mondo dell’informazione e della comunicazione interna ed esterna.

La gestione del rapporto con i clienti e la promozione dell’immagine aziendale e tutto ciò che vi è connesso verranno inseriti nella nuova struttura chiamata “Servizio al Cliente e CSR”.

Sebbene al momento la direzione Affari Istituzionali e Media (insieme al Societario) siano affidate in staff all’Amministratore Delegato e Direttore Generale, si vocifera che presto arriverà un super manager da FS a gestire tutto l’ambaradan. Con tanto di caramelline al limone avanzate dall’8 marzo (leggi qui).

Viene istituita la struttura “Assetto Economico Rete” in line alla Direzione Operation e Coordinamento Territoriale. La Direzione Legale e Societario cambia nome e diventa “Direzione Legale”.

Nella nuova struttura “Controllo Partecipate” (posta in staff all’altrettanto nuova “Pianificazione e Controllo”) finirà appunto l’amministrazione delle società partecipate.

Alla nuova struttura denominata “Patrimonio Immobiliare” competerà il coordinamento delle iniziative commerciali relative appunto ai beni immobili.

Licenze, concessioni, autorizzazioni a campagne pubblicitarie, accessi, gestione degli impianti e dei servizi tecnologici verranno gestiti dalla nuova struttura “Licenze e Concessioni”.

La gestione degli affari societari delle partecipate sarà affidata alla nuova struttura denominata “Segreteria organi di amministrazione e di controllo Società Partecipate”.

Per farla breve, molti direttori (o aspiranti tali) sono stati declassati. O quantomeno da oggi in poi dovranno rendere conto del loro operato a un superiore.

 

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Emiliana trapiantata a Roma, da 15 anni si occupa di Comunicazione, declinata nei suoi vari aspetti: giornalismo, ufficio stampa, pubbliche relazioni, eventi, advertising, campagne social. [Rif. giusi.brega@gmail.com]

111 Commenti

  1. dall’articolo si pensa che finalmente tutto si ridimensiona, non è vero non è cambiato nulla, solo una direzione è sparita.
    nella struttura aziendale c’è solo un direttore di meno.
    A voi le riflessioni.

  2. Ma chi è la dama grigia ….forse ….ho capito….è vero vedrete …che spettacolo….ma sentite Anas così andrà sotto FS.

    • E chi resterebbe? Tu?
      Firmati nome e cognome così ti disegnano per quello/quella che sei?
      Dai, su, abbi un po’ di coraggio.
      Se sei onesto/onesta che cosa hai da temere….?
      Ah ah ah

      • Ma ti rendi conto del ridicolo? Inveisci contro chi non si firma, celandoti dietro l’anonimato!! Sei proprio spiritoso.
        E ce l’hai con i corrotti e i delinquenti, ma scrivi i tuoi commenti alle 9,06 del mattino, in orario di lavoro e con le dotazioni aziendali. Sei proprio il classico esempio di cazzaro anas: critica gli altri ma, se va bene, è uguale a loro, ma solo un po’ più sfigato!!! Ahahahahah

        • Non rigirare la frittata..
          Sei tu che ti atteggi a moralista e ti nascondi dietro l’anonimato.
          Ma sicuramente hai i tuoi peccati.
          Di chi sei sei hai coraggioi…
          Polpetta cara, ridicola ed ipocrita

          • Eh sì, “Polpetta avvelenata” è il nome che ti hanno affibbiato i tuoi quando sei nato. E sfigato è come ti chiamavano in famiglia quando già allora davi lezioni di etica e di morale. Non di logica, perché quella non è mai stata il tuo forte.

        • Il nome di “bocconcino” già la dice lunga sul fatto che sei abituato a mangiare …
          I dipendenti ANAS che parlano contro i corrotti sono statisticamente i più corrotti
          Puoi giurare di essere santo e onesto?
          Dopo che hai finito di ingoiare il tuo bocconcino quotidiano, dicci chi sei (anche tu) e illustriamo il tuo profilo è il tuo curriculum di onestà…
          Ahhhhh

          • Mangio, mangio, ma a casa mia.
            Sono in una posizione che mi permette di vivere bene senza dover arrotondare in altri modi. E parecchi di voi, cari i miei moralisti di complemento, transitano sovente nel mio ufficio a pietire un favore o un aiutino. Senza contare le volte che ci si vede in compartimento e lì la processione è bella lunga.

  3. Sempre contro i soliti, e va bene, ma i sindacati….che fanno…..vogliamo pretendere la loro serietà …..e soprattutto la sostituzione dei solito personaggi….i sindacati delle FS intervenissero

  4. Macché pulizia se c’avemo a Trieste er mutanda de Servola che vo’ pija’ tuto lui… raja e magna sempre. A ingordo!!! ….e lassa perde’ Sora Lella, lo voi capi’?!? A ‘nfame, gestisci solo er tu nucleo e nun devi avè paura se vai a dormì cor culo che te rode, mò sei arimasto co’ na mano davanti e n’antra de dietro, esauritoooo!!!

    • A caciottà la vera esaurita sei tu!! a comunista col Rolex, nun fa la predica che stai a vive coi sordi degli artri. te cianno messo la filippina pecchè nun te sai lavà manco le camicie!!!! Nun fa la capo rione che nun te vo’ nessuno manco a casa!! stai a girà l’ufficio co’ a stessa carta in mano tutto er giorno pe’ datte n’ contegno, ma nessuno te dà niente da fà perché nun sei capace!!!!!! t’hanno cacciato da Roma pe’ lo stesso problema!!!

      • È arivato er monnezza che jè rode er culo e puzza de merda e sale. A barabba….. datte all’appica cor cavallo a dondolo.

    • Ma a Trieste si parla romano? mi sa che state facendo un poco di confusione. Comunque sicuramente una cosa non vi manca: avete classe da vendere.

  5. Il nostro Ct diventerà direttprissimo e si sta prodigando a trovare un successore che faccia L acciuga nel barile. Noi voglia hypster ma é troppo avanti gli altri lello ma é troppo bravo e bello e quindi ci becchiamo Priscolo chr farà contenti solo i 7 nani amministrativi buoni solo x liccare e leccare

  6. Iniziate a ripulire i vostri uffici dai dipendenti leccaculo e sindacalisti. Sono loro che vi fanno diventare poco credibili. Andate all’ufficio di Cosenza, li sono tutti sotto scacco da un gruppo di sindacalisti feroci e anche di qualche sindacalista da strapazzo che non è riconosciuto dall’Anas ma riesce a spuntarla su tutto. Immunità totale e altro…

  7. Casatiello di questa gente parassita sai quanta ne abbiamo in tutti i compartimenti? Solo le indagini della Guardia di Finanza li ha frenati… non farti il sangue amaro!

  8. Qualcuno ha notizie di Gianni Vittorio ? Che lavoro fa adesso dopo la sua ingloriosa esperienza ? Ripiegherà forse verso un ruolo qualsiasi all’interno dell’azienda di suo zio Giorgio presso la quale sembra non si sia mai cimentato a dimostrare le sue capacità manageriali? Attendiamo notizie in merito

    • Si, è andato affanc*lo, come Alì Babà. Speriamo che presto lo seguano i suoi 40 compagni di assalto alla diligenza.
      A proposito, che fine hanno fatto gli instancabili slinguazzatori dei suoi glutei? Ah saperlo….

  9. Speriamo che ci rImanga con noi sta bene è bravo bello moderno e preparato…. Con lui c’è tanto da imparare stiamo migliorando tutti con lui .

  10. Giungono notizie sempre più di « matrice delinquenziale » per la gestione dei contenziosi Anas/dipendenti per gli incentivi…settimana scorsa Anas rifiuta transazione al 25 per cento del petitum e poi viene condannata a pagare centinaia di migliaia di euro più rivalutazione e interessi, oltre che le solite spese legali a studio esterno (tra i più famosi e cari di Roma).
    Corte dei Conti se ci sei batti un colpo…ti ricordo che non paga Anas ma i cittadini italiani con le tasse
    …Pignatone perché Anas affida le cause a studi esterni anziché utilizzare le centinaia di avvocati interni..forse c’è qualche altra associazione in Anas
    .Simonini perché non metti mano su queste cose…anche tu magari hai dei contenziosi su incentivi…

  11. Nel “Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa c’è una verità italiana: tutto cambia perché nulla cambi. Ossia: se tutto cambia esteriormente, tutto rimane com’è; se tutto rimane com’è, tutto può cambiare interiormente…quello che sta accadendo in ANAS sotto questa nuova gestione..un fallimento…basta vedere le nomine fatte…per fortuna TONINELLI doveva fare pulizia…che schifo…

  12. Non direi proprio, i terna/Arman boys sono stati in gran parte siatemati all’ammezzato, pronti per partire verso nuove avventure o disavventure. In pratica Toninelli in sala operatoria ha provveduto ad asportare, adesso il nuovo AD ha iniziato a disporre le giuste cure per far riprendere la malata. Cerchiamo di essere fiduciosi, Anas guarirà.

  13. Messaggio rivolto a tutti coloro che hanno scritto e lamentato che questo famoso cambiamento che avrebbe voluto il ministro Toninelli uomo del M5S non è avvenuto e con questi personaggi scelti da lui ad amministrare la nostra azienda vedi Simonini Gemme e il cda che fanno parte del vecchio sistema di banditi corrotti, non avverrà mai. Tutte le attuali nomine fatte dal nuovo AD sono la conferma che chi continua a gestire l’azienda è il solito sistema marcio che continua a fare gli interessi delle imprese gestite dal malaffare. Voglio dare un consiglio, perché invece di scrivere in questa testata le nostre lamentele non scriviamo direttamente al ministro? Forse quando gli arriveranno centinaia di disaccordi sulle nomine e su come l’azienda viene ancora gestita si renderà conto che le sue scelte non sono proprio come lui se le aspettava e magari qualche passo indietro lo farà. Quando a detto rigirero l’ANAS come un pedalino. Vi ricordate? Ci stanno prendendo in giro e stanno rigirando il ministro come un pedalino. Pensateci e scrivete al ministro. Saluti

    • Fino a quando non imparerai:
      – che la terza persona singolare del presente del verbo avere è ‘ha’ (con l’acca),
      – che ‘rigirerò’ vuole l’accento
      – e che la punteggiatura deve avere un senso ortografico e grammaticale
      è meglio che tu continui a scrivere qui e non al Ministro…
      Ps
      E bacia in terra, ogni giorno, perché qualcuno ti ha dato un lavoro in questa azienda.
      Capra

    • ufficio del personale tutto in mano alla cisl…tutti quadri piazzati lì da oltre dieci anni..anche venti…w il cambiamento…

  14. Incominciassero a ripulì gli uffici da pseudolavoratori, sindacalisti, ristoratori ed addirittura cartomanti a Roma ci sta l’imbarazzo dell scelta

  15. Gli stessi ristoratori che vanno in trasferta al ristorante ? Vabbè ma loro offrono da mangiare ai dirigenti saranno sicuramente intoccabili!
    Se è per questo ci sono anche leccaioli recentemente graduati come capi nucleo che andrebbero sicuramente interrogati sulle loro capacità ..

  16. Ma che succede a Roma avete la bulimia tutti al ristorante……. Pure i ciliaci attenzione mangiate vegano……altrimenti vi portano all’ospedale……

  17. A Massimo controlla gli incarichi a Roma. Sarà la tua grande prova se cambiano le cose sarai bravissimo se rimangono così durerai poco pochissimo ti trascinerrano…nell’abisso del peccato…

  18. Bene oltre che fanno come gli pare prendono premi e super minimi, ma allora è un paradiso naturalmente solo per pochi gli altri sono dei poveri coglioni, ma i sindacati……

  19. Basta consultare il sito nella sezione società trasparente ci sono i cv di tutti i dirigenti. Oltre a Rocco ci sono, Bic, Erc, Fic, Mad e parecchi altri…..

    • ne conosco molti, specie amministrativi da anni sn allo stesso posto, per loro la rotazione non si fa mai anche se fanno finta di lavorare e invece si fanno solo i fatti loro e nessuno controlla. Lo sanno tutti chi sono………

  20. Siete proprio delle povere pettegoline……
    Se la nuova dirigenza dovessero prenderla da voi, staremmo proprio freschi.
    Non basta essere tanto, tantissimo invidiosi e rosiconi per fare meglio degli altri.
    Si vede che non vedete l’ora di sedervi a tavola al nostro posto, ma dovete rassegnarvi: quando ce ne andremo in pensione, altri ci succederanno, non certo voi, sfigatoni!!!

  21. Comunque in Anas ci sono semplici funzionari do livello A A1 che prendono più di un Dirigente di seconda fascia… gli ad personam fanno la differenza!

  22. Ancora co ste lauree? Abbiamo visto i super dirigenti e super ingegnere laureati i danni che hanno fatto e che stanno facendo. Ci sono persone che anche se diplomata ne vogliono di cento laureati per esperienza e capacita. Siamo un azienda? Andate nelle aziende vere e vedrete che i manager o dirigenti veri sono le persone capaci che con la meritocrazia rivestono il ruolo che meritano. Ma che caxxo ve lo dico a fare…se ancora dite ste minkiate siete all’età della pietra. Li vedo tutti i giorni questi ingegneri e dirigenti che hanno portato Anas allo schifo attuale. E puntualizza io sono laureato, ma mi arrabbio perché vedo colleghi diplomati che non sono valutati e trattati come meritano. Ciao, passo e chiudo.

    • “Io”, sarai pure laureato, ma l’italiano non è certo il tuo forte.
      Il messaggio comunque in qualche modo lo si capisce, ma ti faccio notare che chi ha realizzato qualcosa in Italia (ad esempio Ferrero e Del Vecchio di Luxottica) non erano laureati, ma si sono circondati di gente preparata e debitamente formata. E i loro figli li hanno fatti studiare, non solo all’università, ma anche con master in prestigiose (e severe) università estere. I diplomati degli anni ‘70 e ‘80 potevano e ancora possono giustamente tenere testa a tanti novelli laureati, ma i diplomati di oggi sono davvero poca cosa.
      E solo per darti un esempio concreto, alcuni gruppi multinazionali (sia italiani che stranieri) fin dagli anni ‘90 hanno deciso che per fare l’operaio nei loro stabilimenti occorre avere il diploma, per fare l’impiegato è indispensabile avere la laurea e per diventare dirigente ci vuole un master (di quelli seri, non quelli che si prendono il sabato e la domenica in corsi di tre o quattro mesi). E pur avendo il master non si è affatto sicuri di diventare dirigenti, perché occorrono anche carisma, leadership, teamwork, e parecchie altre caratteristiche che non ti insegnano nelle scuole superiori, dove già faticano a far apprendere un uso almeno decente della lingua italiana e le basi (ma solo quelle, ahimè) delle materie specifiche della scuola che si frequenta. Salvo poi i ricorsi fatti al TAR per far promuovere i figli ciucci, che tu vorresti far assumere in Anas “perché i diplomati non sono valutati e trattati come meritano”.

      • Tesoro i miei errori di italiano come puoi ben notare sono solo dettati dalla velocità di scrittura e mancata rilettura del testo prima di inviarlo…detto questo si è tutto giusto quello che dici tu…master…decisioni varie dagli anni 90 in poi ecc ecc…ma ribadisco il concetto, ci sono persone in Anas e ripeto in Anas e non mi riferisco a figli da far assumere, che hanno elevate competenze e capacita senza essere laureati…E queste persone potrebbero veramente contribuire in positivo per questa azienda. Poi ti do un altro spunto di riflessione…quando parlate di laureati in Anas vi siete domandati di cosa stiamo parlando? Vero dico io….fatevi una personale indagine e vedrete quante belle lauree triennali magari con università telematiche ci sono in Anas…per carità senza alcuna discriminazione, ma se questi sono i nostri laureati (La maggior parte) ingegneri inclusi allora stiamo parlando di NIENTE. Il master lo facessero chi ancora ha pensieri simili ma nei reparti di neurologia magari riusciremo a capire come ragionano questi super manager o laureatucoli vari sparsi per Anas. Ribadisco sono laureato e non ho figli diplomati da far assumere. Ciao bocconcino…spero alla crema.

      • Stai sempre a scorreggere (e correggi pure questa) bocconcino, ma non è che niente niente sei un cazzone lecchino da quattro soldi e per giunta rosicone? Che invece di vedere la sostanza del discorso (ma non sei in grado mi sa) stai sempre a vedere chi sbaglia nello scrivere.

        • Anonimo, anonimo, sei proprio senza speranza. Vabbè, sei così e così ti dobbiamo tenere. Però mi raccomando, continua a prendere le medicine, perché se no ti devono di nuovo fare un TSO.

          • La speranza è l’ultima a morire amico mio. Tu continua a leccare incompetente ti è rimasto solo questo.

  23. Basta ad essere censurato al Nord Ovest da amici massoni, giornalisti compiacenti o inutili tirascarpe.
    I coordinamenti d’italia Anche se con problemi funzionano.
    Qui non funzionano per colpa di una dirigenza ambiziosa alle stanze romane.
    Messi lì uomini e donne per conoscenze, raccomandazioni e amicizie politiche.
    Falsificano i dati e l’andamento dei lavori, le presenze, le trasferte, vogliamo giustizia!
    Cancellate e poi riscriviamo se questa non è censura?
    Non nomino l’amichetta del neo direttore altrimenti mi cancellano…l’innominabile!
    Pagliacci !

  24. La laurea, i titoli non contano.
    Ma se hanno nominato capo del legale uno che ha patrocinato l’ultima volta nel 1996 da curriculum vitae pubblicato sul sito.
    Ma vada via al cul
    Il nuovo peggio del vecchio che c’è sempre

  25. Se continua questo trend al ribasso, sembra un suicidio assicurato. Fs ci fagocita e verremo smembrati. Dirigenti, sia laureati che non laureati, incapaci ce ne sono moltissimi e sfido chiunque a dire il contrario. Ma dove vogliamo andare?

      • L’idiota prima ha scritto alla mammina in Redazione perché gli rubavano lo psdeudonimo è ora si firma bocconcino.. (l’ip è lo stesso) e vuole far credere di contare qualcosa.
        Ahhh ahhh ahhh che poveraccio
        Ps
        A proposito Redazione tutti questi “Anonimo” non contrastano con le policy che vi siete dati…?

  26. Sei solo un dei tanti frustrato che non può mangiare più o che mangia di meno.
    rassegnati e accontentati di quanto hai mangiato fino ad ora

    • Sei davvero sicuro che mi debba accontentare??
      Intanto non posso nascondere la soddisfazione di vedere tutti ‘sti rosiconi che ancora una volta sono costretti a mordersi le mani.
      E la fila dei questuanti continua ad allungarsi con gente che viene a pietre un aiutino, un favore, un trasferimento e poi corre a dare lezioni di moralità su questo sito.
      Con gente così continuo a dormire sonni tranquilli. O si si!!…

      • Non ti preoccupare bocconcino tra un po’ ti garantisco che anche tu andrai in giro per compartimenti a dare il meglio di te. Anas ha proprio in questo momento bisogno di risorse capaci come te per risollevarsi. Grazie al tuo contributo eccelso riuscirà a farlo. Salutoni

  27. Venite a controllare anche quello che sta accadendo in Sitaf…trovo assurdo che a fronte delle dichiarazioni della Sitaf che annuncia una ristrutturazione aziendale, incentivi all’uscita o riqualificazione del personale (addirittura con chiusure di alcune controllate come OK-Gol, con conseguenze occupazionali) si proceda con assunzioni clientelari che coinvolgono direttamente alcuni dirigenti della suddetta società.
    In particolare quella del direttore del personale in carica che ha proceduto a far assumere il proprio figlio presso la TecnoSitaf S.p.A. “Società controllata al 100% del gruppo Sitaf” e, ancora, il figlio di un amico che a sua volta ha assunto la figlia del direttore del personale presso la propria azienda, un palese scambio di assunzioni…per non parlare del genero di un noto dirigente ANAS..socio del presidente SEBASTIANO GALLINA nei ristoranti del figlio di VERDINI..soci fino alla presentazioni di diverse interrogazioni parlamentari..dieci giorni dopo hanno dato via le quote a qualche loro amico..andate a vedere..
    Il presidente GALLINA e il Direttore del Personale (quando non gli conviene) non pubblicano i consueti bandi di concorso per la mobilizzazione interna, per l’ottimizzazione e la gestione della forza lavoro, personale con capacità e qualifiche di pari livello o addirittura superiori alle assunzioni fatte.
    Altra anomalia interessante, quella del’ ex Direttore Generale di Sitaf “da sempre uomo Anas”, il quale si è dimesso dalla Sitaf dal 1° ottobre 2018, per essere assunto presso il gruppo Gavio (per la modica cifra di 380,000 mila euro), successivamente distaccato nuovamente presso la Sitaf SpA sempre con l’incarico di DG, un ruolo che tecnicamente spetterebbe al socio pubblico. Lo stesso ricopre anche il ruolo di Amministratore Delegato presso Tecnositaf S.p.A, altra coincidenza oppure un chiaro coinvolgimento per dar seguito alle assunzioni descritte…quest’ultimo menzionato in un’interrogazione parlamentare del 10 ottobre u.s., in virtù anche degli ultimi eventi accaduti in casa ANAS.
    Tutto questo è scandaloso visto che parliamo di una società pubblica al 51% Anas, mi chiedo se l’attuale Presidente in carica Sebastiano Gallina, uomo dello Stato/Anas che dovrebbe garantire equità, efficienza e ottimizzazione della Società per conto dello Stato, non sia a conoscenza di tutto ciò..oppure è troppo impegnato a saltare da un tavolo ad un altro..prima forza italia..poi LUPI..poi VERDINI…DEL BASSO DE CARO del pd..ora vicino a LUNARDI…con amicizie nella LEGA..sta cercando di salvare il suo posto…dopo i danni che ha fatto..venite a controllare..è ora di fare pulizia anche qui..

  28. L’Antilope idiota prima ha scritto alla mammina in Redazione perché gli rubavano lo psdeudonimo è ora si firma bocconcino.. (l’ip è lo stesso) e vuole far credere di contare qualcosa.
    Ahhh ahhh ahhh che poveraccio
    Ps
    A proposito Redazione tutti questi “Anonimo” non contrastano con le policy che vi siete dati…?

    • Non ho capito: segnali alla Redazione che tutti questi “Anonimo” contrastano con la policy e poi ti firmi “Anonimo plus”?

  29. Ma come mai non vanno avanti le nomine forse perché quelle già fatte hanno capito che non vanno e le devono rimuovere?
    O sono tutte nomine provvisorie per poi essere sostituite da dirigenti FS? Che ne pensate …e comunque così quanto può andare avanti….non credo che i colleghi normali sopportano altro….certo ai parenti ai sindacalisti ai figli di…..così va benissimo.

  30. Mercoledì sera il leader del Carroccio Matteo Salvini ha cenato con una vecchia e pesante conoscenza della politica italiana: si tratta di Denis Verdini. Il ristorante scelto per l’occasione è il PaStation di piazza in Campo Marzio a Roma. Non un locale qualsiasi, perché PaStation è controllato da una società di cui Matteo Salvini è azionista, insieme ad Aldo Gucci e Tommaso Verdini, figlio di Denis e già plenipotenziario berlusconiano.
    I quattro, come scrive Il Corriere della Sera, hanno cenato in una saletta riservata, lontana da occhi e orecchie indiscrete. Il vice Presidente del Consiglio si è intrattenuto per oltre tre ore con l’ex senatore forzista. Hanno partecipato alla serata oltre il figlio di Verdini, Tommaso, anche la figlia Francesca che aveva espresso da tempo al padre il desiderio di conoscere di persona il leader leghista. Si è parlato molto di politica ma anche di editoria (Verdini è presidente della Tosinvest, la società degli Angelucci editrice di Libero e Il Tempo.

    • ma c’erano anche i vecchi soci…quelli che avevano le quote dei ristoranti prima che fossero presentate le interrogazioni parlamentari da parte dei senatori 5 stelle…rivendute 10 giorni dopo…il presidente della SITAF SEBASTIANO GALLINA e il faccendiere fantasma ?

  31. C’è chi va, c’è chi viene. Strani intendimenti, strani movimenti. Tramacci di chi sconfina dalle proprie competenze anche a sicurezza zero. Auto che vanno e vengono nelle ore più strane. Il tutto condito dal silenzio più attonito.

    • Ma perché non dimostri quello che sostieni??? Prendi il coraggio che ti manca e firma una bella denuncia, invece che fare l’infame quale sei???? Paura eh delle conseguenze??? È più facile così!!! INFAME!!!!

      • Sono pienamente d’accordo con te: finiamola con accuse solo su questo blog senza dare un seguito concreto con una denuncia o almeno con il whistelblowing. In caso contrario è solo pettegolezzo di bassissima lega fatto da invidiosi, rosiconi e frustrati, che danno il meglio di sè solo con l’infamia, la loro unica grande dote.

  32. Come fai tu carissimo bocconcino, o no? Quanto a rosicare sei il primo a competenze sei il peggio. Prepara il trolley serve la tua competenza in giro per compartimenti.

  33. tutto ok..il dirigente fantasma continua a prendere per i fondelli i lavoratori onesti di questa azienda…cara GIUSY sbrigati a cancellare anche questo commento..come hai fatto con il resto…capiamo che la tua amicizia con il dirigente fantasma rende bene..alla faccia dell’etica e della professionalità che deve avere chi fa il giornalista…ma tu non sai neanche che cosa significa fare il giornalista…tranquilla che tutto è già stato dato in procura…noi non scriviamo solo qui per passare tempo…buona giornata a tutti…

    • io non cancello proprio niente, l’unico ad avere questo potere è il direttore, Guido Paglia. Che peraltro si è stancato di dover far fronte a querele e diffide di avvocati non per gli articoli, ma per i commenti anonimi dei vigliacchi come te, specializzati nel lanciare il sasso e nascondere la mano dietro al solito nickname. Lezioni di deontologia professionale giornalistica non le accetto da te o da altri. Fatti risentire quando sarai andato a vuotare il sacco in Procura, vermetto strisciante e arrogante …

      • E allora cara Giusi perché non fai un bell’articolo su uno degli arrestati ieri nell’inchiesta sulla giunta capitolina e sui suoi legami di parentela con un dirigente Anas che della legalità ha sempre fatto il suo baluardo?

        • Essere parente di un corrotto o delinquente, non significa essere un corrotto o delinquente. Siamo ancora in uno stato di diritto….e comunque basta con commenti volgari, pettegolezzi di cortile e localistici. stiamo dando un’immagine dei dipendenti Anas che non corrisponde al vero per la grande maggioranza di essi. restiamo sui temi reali e sui problemi dell’Azienda (che, ricordo a tutti, ci da il pane) , sforzandoci di essere costruttivi e non distruttivi. lasciate il livore personale e siamo seri per favore……………..

          • ehi genio, anche se nel 1996 furono indagati insieme?
            informai prima di parlare.
            oppure nel 1996 non avevi trovato ancora lo sponsor per entrare in ANAS ?

          • “Giobbe dalla strada alla scrivania” ha perfettamente ragione: troppa gente (sia su questo sito, che in Anas, che in Italia in generale) si sente in dovere di scrivere commenti, giudizi, proposte, sentenze, ecc. dopo aver sentito un pettegolezzo, una mezza notizia alla radio o letto il titolo di un giornale (non l’articolo intero, e men che meno più articoli di fonti diverse, perché oltre che trascendere le loro capacità di concentrazione e di comprensione, esula dal loro concetto di “informazione completa”). Questa purtroppo è la conseguenza ”dell’uno vale uno”, per cui il raglio dell’asino ha lo stesso diritto di un “do di petto” di Pavarotti. E sfortunatamente sia qui, che in Anas, che in Italia di asini ce ne sono a bizzeffe.

      • Grande Super Giusi!!! invece di ringraziarti per lo spazio che ci viene concesso, ti attaccano perché sono degli ominicchi delatori di cartone.
        L’Anas delle persone perbene è con te………….

  34. Atto n. 4-00849

    Pubblicato il 14 novembre 2018, nella seduta n. 58

    LANNUTTI , DI NICOLA , MORRA , DI GIROLAMO , DE BONIS , VONO , LEONE , TRENTACOSTE , CORRADO , PELLEGRINI Marco , CASTELLONE , ROMANO , PARAGONE , DRAGO , FENU , BUCCARELLA , LOMUTI , DI PIAZZA , PESCO , BOTTO – Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e della giustizia. –
    Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:
    il 7 novembre 2018 si è dimesso l’amministratore delegato di Anas, Gianni Armani, dopo l’intervento del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti che gli aveva comunicato l’intenzione di non proseguire la fusione tra Anas e Ferrovie; sono seguite le dimissioni dei consiglieri di amministrazione Fiorani e D’Andrea, facendo così decadere l’intero board;
    restano al loro posto alcuni dirigenti assunti all’interno di Anas nel contesto del cambio di governance, come riportato nel precedente atto di sindacato ispettivo 4-00656, con i quali sarebbe stato nel frattempo instaurato un rapporto contrattuale a tempo indeterminato;
    un’inchiesta della Procura di Roma ha concluso, ad agosto 2018, che all’interno di Anas era presente una vera e propria “cellula criminale”, come descritto nell’atto di sindacato ispettivo 4-00656;
    come riportato dal quotidiano “La Verità” del 14 novembre 2018, l’attività estera di Anas International Enterprise si sarebbe sviluppata anche in Russia, mediante la costituzione di un’altra società denominata Anas International Enterprise Russ, attraverso la quale sarebbero stati effettuati due bonifici tramite la banca Unicredit Russia di stesso importo (20.650.000 rubli, pari a 1.200.000 euro) a favore della società Legalvest Partners per un contratto simulato di “consulenza finanziaria” sottoscritto il 28 agosto 2017, fondi poi dirottati alla società Russa D.T.I. LLC per aver “facilitato” l’acquisto del 51 per cento delle quote di R.I.C. (Road Investment Company) LLC, una compagnia russa collegata alla concessionaria Avtodor che si occupa di strade ed autostrade;
    il pagamento di questa commissione appare privo di qualsiasi giustificazione (oggettiva o economica) e sarebbe, dunque, fittizia la consulenza finanziaria di Legalvest Partners, che sarebbe avvenuta secondo le disposizioni di Armani e del suo entourage, come dimostrato dal pagamento di quanto corrisposto anche in favore delle società di consulenza societaria contrattualizzate ed incaricate per prestazioni di servizi effettivi: Mag Solution e Studio Pavia Ansaldo; secondo lo stesso schema utilizzato nel caso della società Tecnositaf Gulf Integration Systems Wll (costituita da Tecnositaf e dalla società fantasma Gulf Business Development Group) e per garantire l’effettiva destinazione dei fondi, tale Panferof Dimitri sarebbe stato nominato general manager di Anas Russ, nomina avvenuta su indicazione della predetta D.T.I. LLC, beneficiaria ultima dei pagamenti indicati;
    alcuni approfondimenti sulla gestione di Anas avrebbero evidenziato numerose attività, in contrasto con gli obiettivi sociali di Anas SpA, a favore del gruppo Gavio, principale competitor della stessa Anas in Sud America. I MOU (memorandum of understanding, protocolli d’intesa tra Stato estero ed Anas) poco prima della sottoscrizione sarebbero stati abbandonati su indicazione dell’amministratore delegato di Anas International;
    i rapporti di affari esistenti con il gruppo Gavio, che sarebbero stati instaurati grazie al fratello Paolo Massimo Armani (chief executive officer di Scale Up di AlYaFI Group, società di diritto libanese) ed i fratelli libanesi Georges Mikhael (amministratore delegato di Sav SpA e di Transenergia Srl, partecipate del gruppo Gavio e partner di Terna SpA) e Raymond Mikhael (chief executive officer di Tecnositaf Gulf SpA) sono stati cementati grazie alla nomina di Bernardo Magri, quale amministratore delegato di Anas International Enterprise. In quella che appare come una violazione delle norme vigenti sulla trasparenza, il curriculum vitae di Bernardo Magri non risulta pubblicato sul sito istituzionale di Anas International. Sarebbe in corso un’attività di distruzione dei documenti sull’attività estera di Anas SpA tramite le numerose società partecipate (costituite per quella che agli interroganti appare come una distrazione di fondi), quando invece si richiederebbe un’azione rapida e incisiva al fine di sostituire i relativi organi amministrativi;
    considerato che il 13 novembre 2018 si chiude un processo che potrebbe svelare numerosi aspetti e accordi segreti di un’indagine interrotta prima di coinvolgere tutto il management di Anas. Dopo tre anni trascorsi dagli arresti, con un nuovo consiglio di amministrazione, un nuovo direttore generale e nuovi dirigenti e direttori centrali, l’accoglimento della sua richiesta di patteggiamento aiuterà l’imputata Antonella Accroglianò a non affrontare il processo. La richiesta di patteggiamento della “Dama Nera” è stata accolta a fronte del pagamento di soli 170.000 euro e senza che risulti siano stati coinvolti i Ministeri di settore e l’Avvocatura dello Stato. Le autorità competenti hanno, a giudizio degli interroganti, il dovere di verificare il motivo per il quale Armani abbia deciso la costituzione di parte civile (ancor prima dell’apertura del dibattimento), per poi rinunciarvi. Nel documento predisposto dalla direzione legale e societaria per il consiglio di amministrazione di Anas del 17 settembre 2018, sono riportate le comunicazioni dell’amministratore delegato. Nel documento si fa riferimento alla richiesta di rinvio a giudizio presentata dall’ufficio del pubblico ministero in data 28 luglio 2017, articolata in 67 capi d’imputazione per molteplici reati, tra i quali la turbativa d’asta (art. 353 del codice penale). La “Dama Nera” era il capo del coordinamento tecnico amministrativo di Anas e, pur avendo tentato invano di essere preposta a capo dell’Ufficio gare e appalti, non avrebbe mai predisposto i bandi di gara, scelto i componenti delle commissioni di gara, fatto parte delle stesse né sarebbe stata mai coinvolta in nessun atto delle relative procedure. Le commissioni di gara sono state sempre composte da un minimo di tre membri e l’Unità appalti era totalmente estranea rispetto all’ufficio di appartenenza della Accroglianò. Per manipolare le gare di appalto, occorreva che tutta la commissione di gara (e chi proponeva e nominava i relativi componenti) fosse d’accordo per raggiungere l’obiettivo, non essendo materialmente possibile che qualcuno, esterno alla stessa commissione (come la “Dama Nera”), potesse in autonomia dirottare l’aggiudicazione verso una determinata impresa all’insaputa di tutti i commissari o grazie anche solo a uno di loro,
    si chiede di sapere:
    se i Ministri in indirizzo ritengano che la decisione del consiglio di amministrazione di Anas del 17 settembre 2018 di rinunciare alla costituzione di parte civile nel procedimento penale citato, con la proposta dell’imputata Antonella Accroglianò di patteggiare, non possa avere l’effetto di occultare responsabilità, che, al contrario, occorre accertare;
    se non si debbano predisporre, nell’ambito delle attribuzioni di legge, ispezioni sulle società italiane ed estere rientranti nella galassia Anas, per verificare correttezza e trasparenza di gestione nelle attività e negli intrecci societari;
    se non vada verificata la presenza di intrecci tra parentele ed assunzioni all’Anas che costituiscano possibili violazioni delle norme sulle pubbliche assunzioni;
    se la ventilata nomina di Ugo Dibennardo in sostituzione di Armani, riferita da diversi quotidiani, non costituisca elemento di continuità con le precedenti gestioni e se non si ritenga invece urgente attivare le procedure ispettive previste dall’ordinamento, per fugare qualsiasi ombra nella gestione delle attività italiane ed estere di Anas, una delle più importanti aziende pubbliche, che avrebbe bisogno di nuovi manager, in grado di supportare l’attuazione dei principi di legalità e trasparenza.

  35. Il domestico autista che entra dalla porta di servizio liccando sempre almeno 2 volte è giá pronto a cambiare bandierina e correre tra le braccia del nuovo Ct…ma inciamperá sulla sua lingua iniziando cosî una nuova mansione senza ods… da domestico a zerbino

    • La cosa buffa è che ci sono ben 5 persone in segreteria che non sanno o dicono di avere più competenza che potrebbero aiutare i tecnici senza Colf che stanno scoppiando tra numeri modulistica SAG. Per non parlare del ridolicolo blocco della posta che un tempo la segreteria avrebbe risolto immediatamente e oggi beatamente se ne infischia!

  36. Il grosso grasso matrimonio tra l’inesistente sicurezza compartimentale e il personale. La difficoltà tra l’essere e il non essere, questo è il dilemma……. Anatema!!!!

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