Un tempo gli “esuli” di Anas – pensionati ed ex consulenti vari ed eventuali – uscivano dalla porta e rientravano dalla finestra. Precisamente quella di Anas 2, l’associazione degli “Amici delle strade” nella quale continuavano a fare i loro comodi.

Smantellata dopo la nostra denuncia (leggi qui), ora pare essere stata egregiamente “sostituita” da Anas International. La cui funzione strategica continua a sfuggirci. A meno che non si traduca, appunto, nel dare rifugio agli ex monzambanini.

Tra le prossime possibili new entry, potrebbe esserci una nostra vecchia conoscenza: il responsabile dell’amministrazione del Personale, Omar Mandosi (fedelissimo del vecchio “braccio destro” di Ciucci, Buoncristiano). Un curriculum interessante, il suo. Che già aveva destato curiosità quando, nel 2015, Armani passò al vaglio tutti i cv dei profili più rilevanti per capire se coloro che ricoprivano ruoli chiave fossero adeguatamente competenti.

Ecco, passi pure la malignità sul fatto che Mandosi abbia conseguito una laurea in Economia e Commercio “online”, quel che non si è mai capito è proprio come sia arrivato in Anas dopo essere stato consulente nella S.A.S. (Servizi Aziendali Specialistici).

Ad ogni modo, si mormora che presto verrà mandato in Anas International e nominato dirigente. Con il doveroso adeguamento di stipendio. Ora, le riflessioni da fare sono le seguenti: c’era proprio bisogno dell’ennesimo dirigente in tempi di spending review (per non dire proprio di pezze al… sedere)? E poi, visto le sue dimensioni esigue, cosa se ne fa Anas International di un dirigente addetto al Personale? Domande che rigiriamo alla Corte dei Conti, in attesa di risposta.

Ad accogliere eventualmente Mandosi ci sarà un altro vecchio amico: Guido Perosino. L’amministratore unico di Quadrilatero Spa ad aprile ha annunciato: «sono già in Anas, area Internazionale» (leggi qui). Forte della sua laurea (con lode) in Scienze Agrarie e delle proficue esperienze tra cani e bovini, ora darà il meglio di sé in via Giolitti. Sperando che “il meglio di sé” sia un po’ di più di quello dato nella gestione della Quadrilatero Spa: molte sono infatti le imprese umbre sul piede di guerra per mancati pagamenti e le accuse di “favoritismi” nei confronti dell’Astaldi.

Ricordiamo che Perosino fu nominato amministratore unico della Quadrilatero all’arrivo di Gianni V. Armani che, nel corso dell’apertura del lotto Foligno-Civitanova nel 2016, la indicò come “modello per le opere pubbliche in Italia” annoverandola tra le “aziende affidabili”. Peccato poi che dopo il ricorso al Tar di alcune aziende, nella sentenza ci sia scritto che nella gestione di alcuni appalti la Quadrilatero Spa avrebbe potuto, per usare un eufemismo, essere un po’ più attenta nel vigilare l’operato delle aziende coinvolte.

Ma quello è il passato. Non ci resta che dare il benvenuto in Anas International anche a Perosino. E avanti il prossimo.

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Emiliana trapiantata a Roma, da 15 anni si occupa di Comunicazione, declinata nei suoi vari aspetti: giornalismo, ufficio stampa, pubbliche relazioni, eventi, advertising, campagne social. [Rif. giusi.brega@gmail.com]

39 Commenti

  1. Ma tutti i corifei di Armani, quelli che ogni giorno intonavano peana alla sua efficienza e lungimiranza, come mai sono scomparsi? Una parola di scuse per gli sproloqui con cui ci hanno ammorbato, mai? Almeno ammettessero onestamente di avere ciccato alla grande….

    • Già, chissà che fine hanno fatto loro (staranno leccando qualcun altro…) e il famigerato GVA.
      Forse quest’ultimo starà mettendo all’incasso i tanti crediti che si è costruito con i mille favori fatti e con le infinite porcate gestionali portate a termine per far contento qualche “amico degli amici”, sotto l’occhio attento, ma ahimè silente (troppo silente!), di questa testata e dei suoi “scriba”, che fin dall’inizio si sono genuflessi a un ingegnerino spocchioso, inconcludente e inadeguato per una realtà complessa e complicata come Anas.

      • Lui che non si fidava di nessuno ci ha dimostrato che in certe attività non è stato secondo a nessuno e adesso si starà godendo i frutti delle sue attività, alla faccia di tutti noi.

  2. Ma guarda un po’…
    Adesso ci si interessa di AIE per il signornessuno Mandosi ma questo illustre blog non ha scritto un solo rigo quando scoppiarono gli scandali del Libanese, delle operazioni in Medio Oriente e di quelle in Russia, di Omar Vittone, di come erano stati scelti i soci e perché quelli, di come stono stati gestiti appalti e affidamenti dalla zarina ‘So tutto io’, etc.
    Se non nutrissimo il massimo rispetto per la grande professionalità giornalistica di Giusy Brega verrebbe quasi da pensare che è solo uno pseudonimo di Gianni Armani. Ma sicuramente non è così.

  3. Perché non si scrive anche che gli amichetti di Armani sono spariti con il malloppo? Tanti soldi pubblici dati a tanti incompetenti dopo aver fatto danni. Ma questo il ministro pentastellato lo sa? Ma come va in giro a decantare onestà legalità meritocrazia e poi permette cose del genere? La Corte dei conti oltre a Sinonimi dovrebbe indagare anche il ministro. ANAS è un colabrodo gestita ancora dal sistema corrotto.

  4. Toninelli..o non Toninelli…parliamo di cose serie..dal Medio Oriente..alla Russia con amore..

    Copia questo link
    Atto n. 4-00849

    Pubblicato il 14 novembre 2018, nella seduta n. 58

    LANNUTTI , DI NICOLA , MORRA , DI GIROLAMO , DE BONIS , VONO , LEONE , TRENTACOSTE , CORRADO , PELLEGRINI Marco , CASTELLONE , ROMANO , PARAGONE , DRAGO , FENU , BUCCARELLA , LOMUTI , DI PIAZZA , PESCO , BOTTO – Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e della giustizia. –
    Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:
    il 7 novembre 2018 si è dimesso l’amministratore delegato di Anas, Gianni Armani, dopo l’intervento del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti che gli aveva comunicato l’intenzione di non proseguire la fusione tra Anas e Ferrovie; sono seguite le dimissioni dei consiglieri di amministrazione Fiorani e D’Andrea, facendo così decadere l’intero board;
    restano al loro posto alcuni dirigenti assunti all’interno di Anas nel contesto del cambio di governance, come riportato nel precedente atto di sindacato ispettivo 4-00656, con i quali sarebbe stato nel frattempo instaurato un rapporto contrattuale a tempo indeterminato;
    un’inchiesta della Procura di Roma ha concluso, ad agosto 2018, che all’interno di Anas era presente una vera e propria “cellula criminale”, come descritto nell’atto di sindacato ispettivo 4-00656;
    come riportato dal quotidiano “La Verità” del 14 novembre 2018, l’attività estera di Anas International Enterprise si sarebbe sviluppata anche in Russia, mediante la costituzione di un’altra società denominata Anas International Enterprise Russ, attraverso la quale sarebbero stati effettuati due bonifici tramite la banca Unicredit Russia di stesso importo (20.650.000 rubli, pari a 1.200.000 euro) a favore della società Legalvest Partners per un contratto simulato di “consulenza finanziaria” sottoscritto il 28 agosto 2017, fondi poi dirottati alla società Russa D.T.I. LLC per aver “facilitato” l’acquisto del 51 per cento delle quote di R.I.C. (Road Investment Company) LLC, una compagnia russa collegata alla concessionaria Avtodor che si occupa di strade ed autostrade;
    il pagamento di questa commissione appare privo di qualsiasi giustificazione (oggettiva o economica) e sarebbe, dunque, fittizia la consulenza finanziaria di Legalvest Partners, che sarebbe avvenuta secondo le disposizioni di Armani e del suo entourage, come dimostrato dal pagamento di quanto corrisposto anche in favore delle società di consulenza societaria contrattualizzate ed incaricate per prestazioni di servizi effettivi: Mag Solution e Studio Pavia Ansaldo; secondo lo stesso schema utilizzato nel caso della società Tecnositaf Gulf Integration Systems Wll (costituita da Tecnositaf e dalla società fantasma Gulf Business Development Group) e per garantire l’effettiva destinazione dei fondi, tale Panferof Dimitri sarebbe stato nominato general manager di Anas Russ, nomina avvenuta su indicazione della predetta D.T.I. LLC, beneficiaria ultima dei pagamenti indicati;
    alcuni approfondimenti sulla gestione di Anas avrebbero evidenziato numerose attività, in contrasto con gli obiettivi sociali di Anas SpA, a favore del gruppo Gavio, principale competitor della stessa Anas in Sud America. I MOU (memorandum of understanding, protocolli d’intesa tra Stato estero ed Anas) poco prima della sottoscrizione sarebbero stati abbandonati su indicazione dell’amministratore delegato di Anas International;
    i rapporti di affari esistenti con il gruppo Gavio, che sarebbero stati instaurati grazie al fratello Paolo Massimo Armani (chief executive officer di Scale Up di AlYaFI Group, società di diritto libanese) ed i fratelli libanesi Georges Mikhael (amministratore delegato di Sav SpA e di Transenergia Srl, partecipate del gruppo Gavio e partner di Terna SpA) e Raymond Mikhael (chief executive officer di Tecnositaf Gulf SpA) sono stati cementati grazie alla nomina di Bernardo Magri, quale amministratore delegato di Anas International Enterprise. In quella che appare come una violazione delle norme vigenti sulla trasparenza, il curriculum vitae di Bernardo Magri non risulta pubblicato sul sito istituzionale di Anas International. Sarebbe in corso un’attività di distruzione dei documenti sull’attività estera di Anas SpA tramite le numerose società partecipate (costituite per quella che agli interroganti appare come una distrazione di fondi), quando invece si richiederebbe un’azione rapida e incisiva al fine di sostituire i relativi organi amministrativi;
    considerato che il 13 novembre 2018 si chiude un processo che potrebbe svelare numerosi aspetti e accordi segreti di un’indagine interrotta prima di coinvolgere tutto il management di Anas. Dopo tre anni trascorsi dagli arresti, con un nuovo consiglio di amministrazione, un nuovo direttore generale e nuovi dirigenti e direttori centrali, l’accoglimento della sua richiesta di patteggiamento aiuterà l’imputata Antonella Accroglianò a non affrontare il processo. La richiesta di patteggiamento della “Dama Nera” è stata accolta a fronte del pagamento di soli 170.000 euro e senza che risulti siano stati coinvolti i Ministeri di settore e l’Avvocatura dello Stato. Le autorità competenti hanno, a giudizio degli interroganti, il dovere di verificare il motivo per il quale Armani abbia deciso la costituzione di parte civile (ancor prima dell’apertura del dibattimento), per poi rinunciarvi. Nel documento predisposto dalla direzione legale e societaria per il consiglio di amministrazione di Anas del 17 settembre 2018, sono riportate le comunicazioni dell’amministratore delegato. Nel documento si fa riferimento alla richiesta di rinvio a giudizio presentata dall’ufficio del pubblico ministero in data 28 luglio 2017, articolata in 67 capi d’imputazione per molteplici reati, tra i quali la turbativa d’asta (art. 353 del codice penale). La “Dama Nera” era il capo del coordinamento tecnico amministrativo di Anas e, pur avendo tentato invano di essere preposta a capo dell’Ufficio gare e appalti, non avrebbe mai predisposto i bandi di gara, scelto i componenti delle commissioni di gara, fatto parte delle stesse né sarebbe stata mai coinvolta in nessun atto delle relative procedure. Le commissioni di gara sono state sempre composte da un minimo di tre membri e l’Unità appalti era totalmente estranea rispetto all’ufficio di appartenenza della Accroglianò. Per manipolare le gare di appalto, occorreva che tutta la commissione di gara (e chi proponeva e nominava i relativi componenti) fosse d’accordo per raggiungere l’obiettivo, non essendo materialmente possibile che qualcuno, esterno alla stessa commissione (come la “Dama Nera”), potesse in autonomia dirottare l’aggiudicazione verso una determinata impresa all’insaputa di tutti i commissari o grazie anche solo a uno di loro,
    si chiede di sapere:
    se i Ministri in indirizzo ritengano che la decisione del consiglio di amministrazione di Anas del 17 settembre 2018 di rinunciare alla costituzione di parte civile nel procedimento penale citato, con la proposta dell’imputata Antonella Accroglianò di patteggiare, non possa avere l’effetto di occultare responsabilità, che, al contrario, occorre accertare;
    se non si debbano predisporre, nell’ambito delle attribuzioni di legge, ispezioni sulle società italiane ed estere rientranti nella galassia Anas, per verificare correttezza e trasparenza di gestione nelle attività e negli intrecci societari;
    se non vada verificata la presenza di intrecci tra parentele ed assunzioni all’Anas che costituiscano possibili violazioni delle norme sulle pubbliche assunzioni;
    se la ventilata nomina di Ugo Dibennardo in sostituzione di Armani, riferita da diversi quotidiani, non costituisca elemento di continuità con le precedenti gestioni e se non si ritenga invece urgente attivare le procedure ispettive previste dall’ordinamento, per fugare qualsiasi ombra nella gestione delle attività italiane ed estere di Anas, una delle più importanti aziende pubbliche, che avrebbe bisogno di nuovi manager, in grado di supportare l’attuazione dei principi di legalità e trasparenza.

    • Ancora con sto scansamento di mi***ia??? È datato novembre 2018 (6 mesi fa!!!) e stai ancora a riproporcelo? Ma sei proprio uno stalker!!!!!! Se non vuoi curarti, fatti almeno aiutare da qualcuno che ti scriva qualcos’altro. Grazie e buone cure.

    • Ha ragione Santa Pazienza: falla finita con questi copia-incolla che pubblichi in ogni articolo. Lo abbiamo capito quello che volevi dire. E chi doveva capire continua a fregarmene e lasciar correre. Pensi forse che continuando a ammorbare la mazza a noi otterrai qualcosa di diverso?

  5. E aggiungo che Toninelli ancora non ha risposto a nessuna di queste interrogazioni fatte fra l’altro da deputati e senatori 5 stelle. Chissà come mai…….

  6. La gestione del dottore in ingegneria elettronica Armani continua a sollevare interrogativi nel Parlamento italiano.

    Dopo i misteri di ANAS International, le oscure partnership nel Medio Oriente, le assunzioni irregolari di dirigenti (laureati e non), i dubbi sulla regolarità e la trasparenza degli appalti, l’accordo transattivo con la Dama Nera (senza il quale quest’ultima non avrebbe potuto patteggiare) e le alchimie di bilancio, ecco arrivare DUE nuove interrogazioni parlamentari.

    La prima sulla liquidazione milionaria dello stesso manager ANAS (che a dicembre sembra si fosse dimesso soltanto dalla carica di AD e non anche di Direttore Generale) e la seconda sull’Avvocato Claudia Ricchetti (Responsabile della direzione legale e societaria ancora in servizio).
    L’ANAC, la Procura della Repubblica, la Corte dei Conti e gli stessi organi di controllo interno di ANAS Spa (quale il Responsabile dell’Anticorruzione e della Tutela aziendale) hanno niente da dire?

    • Povero???? Ma mi faccia il piacere!!!…..
      Chi si candida o accetta posizioni ad alta valenza politica mette in conto che con lo “spoil system” la durata è molto “volatile”m adeguatamente compensata in termini di retribuzione, visibilità, relazioni e contatti sociali, uniti alla buonuscita prevista nel contratto di nomina, che tanto “povero” sicuramente non lo lasciano.
      Nel caso del nostro A.D. Il massimo che gli può succedere è di ritornare nel grigiore da cui proviene, ma con un bel po’ di soldi in più e mille contatti e relazioni che neppure si sarebbe mai sognato.

    • Sei un fan del gossip? Compra Novella 3000!!
      Se vieni qui per raccogliere anteprime sei proprio un tagliato fuori, e neppure origliare o spiare dal buco della serratura è un modo per informarsi… Ammetti che sei marginale e che le cose le saprai quando le sapranno anche gli altri e il tuo percorso di miglioramento sarà iniziato.

  7. Simoni e’ una persona seria e capace per sistemare tutti i casini lasciati da Armani ci vuole tempo..
    Toninelli o no..Sinonini sta rimettendo in ordine gli scempi precedenti
    Ora torneremo ai compartimenti e finiranno finalmente le macro aeree
    La cosa più sbagliata fatta nella storia Anas

    • Posa il fiasco!
      In 5 righe hai scritto parecchie scemenze, a cominciare dalle slinguazzate a Simonini. Per porre rimedio alle scempiaggini di Armani tanto per cominciare bisogna saper scegliere i principali collaboratori (che conoscano almeno la materia della Direzione che devono guidare). Non cominciamo ad osannare Simonini come si fece con Armani, salvo poi accorgerci amaramente che era un bluff. E nessuno finora si è scusato: tu sarai stato uno di quelli, sempre pronto ad adorare il capo e bisognoso di uno che regga le tue briglie.

  8. intanto si torna a 16 compartimenti scelta condivisa da tutti gli interessati….simonini, celico e de santis sceglieranno bene le persone da metterci a capo, sono da Anas da tanto tempo, sono dei nostri e non ci danno dei ladri

  9. ..che ridere…dopo non aver parlato per mesi e mesi di questa società e degli innumerevoli scandali che si leggono nelle interrogazioni parlamentari..ve ne uscite con questo articoletto di gossip..comportamento strano per una giornalista sempre attenta su quanto accade in ANAS …si comprende che dietro questo articolo ci sia un mandante…vi permette di criticare un ottimo professionista come GUIDO PEROSINO..che ha sempre dimostrato serietà e capacità nei ruoli che ha svolto..almeno lui e l’altro collega citati nell’articolo sono laureati..hanno sempre svolto il loro lavoro con serietà..e non hanno mai truffato l’azienda..vergognatevi…

  10. Giusy, visto che non puoi e non vuoi scrivere su Armani, occupati di Enel, Telecom, Eni, ASL, etc
    Insomma di qualsiasi ente o società che non sia gestito dal figlio o da un parente di un amico del tuo capo. Dai su, stai scadendo nel ridicolo ed è veramente imbarazzante il tuo silenzio sulle porcate fatte dal dottore in elettronica e i membri del suo clan.

      • Scusate invece di scrivere tutte queste c…..e perchè non scrivete sulla nuova gestione e soprattutto cosa ne pensate dei nuovi 100 PR assunti? Invece di assumere ingegneri e mandarli nei compartimenti che ne hanno bisogno? O dei soldi pubblici elargiti per mandare via Palmiggiano Rusciano Giglioli ecc ecc ……

  11. ….. poraccio sei na’ tristezza…. sempre a sparla’ de tutti. Ma non dovevano licenziare? Anvedi le conoscenze de sto’ barcaiolo….

    • Spera t’ammollino er trasferimento imbecille! Che te stai a pecoronà a tutti pe’ fatte mannà!
      Ma vacce però!!! Nun sai fà l’O cor bicchiere! Nun te pia più nessuno che te conoscono!

      • Oramai sei come un refuso di stampa, sei limitato anche come attore di te stesso. Vivi nella convinzione che essere mobber sia un bene, ti sbagli. Hai bisogno di essere curato e dico sul serio

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