La notizia è fresca fresca: l’ex presidente Pietro Ciucci, la Dama Nera Antonella Accroglianò e, tra gli altri, Salvatore Tonti e Alfredo Bajo dovranno restituire all’ANAS una somma a otto cifre.

In tutto stiamo parlando di 26 milioni di euro con i quali i nostri eroi si erano illegittimamente “premiati” tra il 2010 e il 2014 per aver svolto dei lavori di ammodernamento sulla Salerno-Reggio Calabria in tempi, come dire, “accelerati”.

Pietro Ciucci dovrà restituire 1,3 milioni di euro. Se vi sembrano tanti, aspettate di sapere quanto dovrà ridare la Dama Nera: ben 5,2 milioni di euro. Tonti e Bajo? Qualcosa come 3,9 milioni a testa. Idem l’ingegner Gavino Coratza. Invece Daniele Tornusciolo, Sandro Assunto e Giuseppe Meli se la caveranno con “appena” 2,6 milioni di euro a testa.

Ricordiamo che una delle ultime volte in cui in ANAS si era deciso di velocizzare i lavori fu ai tempi del viadotto Scorciavacche: inaugurato a Natale del 2014 da un tracotante Pietro Ciucci a Capodanno aveva ceduto.

Il viadotto Scorciavacche dieci giorni dopo l’inaugurazione

Si venne poi a sapere che i lavori si erano conclusi ben tre mesi prima dei tempi stimati e che non era ancora stato fatto il collaudo (leggi qui). Lo stesso ingegnere che guidò all’epoca i lavori definì l’aver aperto quell’area così presto «una stupidaggine».

Che fretta c’era? La stessa che ha portato a finire prima del tempo i lavori sulla Salerno-Reggio Calabria che hanno portato la Corte dei Conti del Lazio a emettere la sentenza di oggi: i soldi. Tanti, tanti soldi. Nostri.

 

 

 

 

 

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Emiliana trapiantata a Roma, da 15 anni si occupa di Comunicazione, declinata nei suoi vari aspetti: giornalismo, ufficio stampa, pubbliche relazioni, eventi, advertising, campagne social. [Rif. giusi.brega@gmail.com]

88 Commenti

  1. Notizia già pubblicata dai giornali stamattina. E comunque se non si sa di cosa si parla perché non informarsi e documentarsi prima di scrivere…?
    Premio di accelerazione è cosa che non c’entra nulla con i premi dei dirigenti…

    • Confermo e condivido: il premio fu pagato ai costruttori per aver concluso la costruzione in anticipo sui tempi contrattualmente previsti.
      Quindi il premio non fu pagato ai dipendenti. Che poi qualcuno possa aver ottenuto qualche “ristorno” dai premiati è pur sempre possibile, ma allo stato dei fatti non risulta.
      Capisco il risentimento verso Anas e Ciucci in particolare, ma farsi prendere dalla foga del “dagli all’untore” (peraltro oggi assai di moda) non mi pare una cosa particolarmente illuminata. Di errori e di scivoloni ne ha fatti parecchi, ma maramaldeggiare è, seppure su un piano diverso, una cosa altrettanto poco encomiabile.

    • Caro Anonimo, prima di scrivere il pezzo io ho chiamato l’ufficio stampa di ANAS per chiedere chiarimenti. Quindi se proprio deve venire qui a spiegarmi come fare il mio lavoro quantomeno ci metta la faccia invece di nascondersi dietro l’anonimato come i conigli. Saluti.

      • non te la prendere, capita a tutti una figuraccia (anche a chi non ha mai sceritto un solo rigo contro Armani).
        non dubitiamo che tu abbia contattato una delle tue “preziose” fonti, ma le alternative sono queste:
        1) chi ti ha spiegato ne capisce meno di te;
        2) non hai capito quello che ti hanno spiegato
        3) sei talmente di parte che pieghi ogni notizia per tentare (invano) di sostenere che Ciucci era peggio di Armani
        scegli tu.
        ps almeno potevi leggere la sentenza

  2. Ogni tanto la Corte dei Conti scoperchia qualche pentola..bisognerà vedere a quanto, e se, verranno condannati a pagare dopo il secondo grado…e poi fino a qualche tempo fa vi era una norma che prevedeva l’esborso del solo 10 per cento dell’importo se non si ricorreva all’appello e si procedeva in tempi brevi al pagamento…viste le disponibilità dei signori condannati mi sa che tutti seguiranno questa via…il 10 per cento significa togliere qualche zero (un milione diventa centomila).
    Le solite cose all’italiana…. e poi magari questi signori continueranno a fare danni visto che alcuni di loro prestano ancora servizio in Anas e sicuramente non verranno mai licenziati…d’altra parte perché dovrebbe essere licenziato un dirigente che commette un danno erariale di qualche milione di euro? In Anas si licenzia chi ruba una gallina o al massimo un tacchino.

  3. Non si parla di gossip, come spesso accade e a sproposito, ma di una sentenza di tribunale che probabilmente ha dimostrato che non esisteva alcuna accelerazione alla base e quindi alcuna giustificazione dei premi.

    Non è in queste pagine che può uscire il nome giusto per Anas. Pagine che troppe volte sono state impegnate a elogiare chi ha firmato cambiali, vestendo panni di un presunto cambiamento, e chi successivamente ha proseguito nell’indebitamento.

  4. in Anas un nuovo direttore…PEROSINO passato a tempo indeterminato…dopo aver bombardato ANAS INTERNATIONAL di interrogazioni parlamentari da parte dei suoi amici grillini…ottiene quello che voleva…

  5. Un po’ di serietà per favore! Smettetela di attaccare Giusi che è l’unica giornalista che segue le vicende Anas con coraggio e competenza. E ci da la possibilità di avere un luogo virtuale in cui scrivere delle problematiche aziendali. Giusi vai avanti!

    • Questo è uno spazio dove si calunnia in anonimato, si denigra l’azienda dove si lavora e si contribuisce agli “accessi del sito”.
      Ricordiamoci solamente che una Dottoressa dello “Spallanzani” che ha isolato il Virus, ha lo stipendio Mensile di 1.500 euro.
      È elementare.

          • C’è sempre qualcuno che sta peggio. E allora? Succede da tremila anni. Se proprio vuoi essere utile e vuoi metterti la coscienza a posto, fai una donazione allo Spallanzani e non scassare la m……a con le tue filosofie da bar di periferia alle quattro del mattino, quando non vuoi tornare a casa perché ti aspettano una moglie racchia e una caterva di mocciosi petulanti. Continua a bere e vivacchia come meglio puoi.

          • …dal tuo commento “Anonimo” si evince in modo chiaro, chi è quello ad avere problemi!
            È elementare!

  6. @Anonimo: e allora smettila di fare il pagliaccio,il rosicone ed il rompicoglioni. Se qui non ti piace, escitene e vatti a suicidare che stai male in testa

  7. Ragazzi lasciate perdere Anonimo
    qui il problema è che se la Corte dei ocnti o la Guardia di finanza iniziano a mettere il becco nelle nostre carte, sono c…zi! contabilità fatte dalle imprese, musure prese a tavolino, perizie di variante senza autorizzazione…qua il problema si fa serio.

  8. http://appaltileaks.it/wp-content/uploads/2020/02/Sent-67-2020.pdf
    Ecco la Sentenza. Buona lettura. A me ha colpito molto:
    “…la colpa grave va intesa
    come trascuratezza dei propri doveri istituzionali
    da parte del dipendente pubblico sostanziantesi in
    condotte negligenti, imperite, imprudenti,
    superficiali o noncuranti, in relazione
    all’applicazione di discipline normative. Essa va
    rapportata anche all’assetto funzionale
    organizzativo della amministrazione ove l’agente
    abbia commesso il fatto fonte di danno pubblico.”
    Roba che resiste anche in Cassazione!

  9. DL, RUP, Capi centro e Capi Nucleo tremate, prima o poi vi beccheranno con le mani nella marmellata come i vostri colleghi catanesi e friulani…

    • consapevole di non agire con efficacia, ma esclusivamente a favor del giusto, specifico che non faccio parte delle cennate categorie.
      Quello che invece è evidente, è il tuo stato di disturbo, se basta evidenziare i fatti per come si palesano, per avere una tua insensata e violenta reazione. Ti consiglio un periodo di riposo, oppure un bravo analista.
      Anche questo è elementare.

    • E allora? La GdF fa il suo lavoro, come i colleghi dovrebbero fare, correttamente, il loro.
      Male non fare, paura non avere.
      Pure questo è elementare. 😇

      • E allora firmati nome e cognome se non hai motivo di avere paura…
        Ah ah ah c’è sempre qualcuno che si dichiara onesto ma poi non esce allo scoperto per paura che si scopra con quale impresa va a mangiare e su quale lavoro o gara ha mangiato..
        Dai su sii serio, ringrazia il Signore che anche domani potrai fare qualche affare io e non ti atteggiare a verginella, ch equi non ce ne sono.

        • Grazie o Signore, per averci dato persone pie e rigorose, che sono probe e corrette. Fortunatamente in Anas ci sono ancora tali esempi sia per le giovani leve che per la società decadente e corrotta che ci circonda. Santi subito è il minimo!!

  10. ANCONA. Problemi grossi in vista per appalti terremoto per lavori su viadotto. Impresa sponsorizzata da via Monzambano fa quello che vuole. Rup e DL avvistati. Servizio sveglia offerto da Guardia di Finanza.

      • E chi vuoi che mettano al posto? I soliti provenienti da padrinati politici a cui dovranno essere riconoscenti e dai quali dipenderà la loro durata e la futura carriera. Quindi saremo daccapo. Certo che trovare, scegliere e mettere insieme degli incompetenti come questi qua è stata una operazione non da poco. Applausi ai 5* e conto agli italiani.

  11. Riguardo agli accordi quadro che ne pensate cari colleghi…a me sembra veramente una cosa fatta apposta per far giocare la ….indovinate …chi.Saluti a tutti i cari ..lec.lo …..

  12. Qualcuno intervenga immediatamente. La mail dell’ufficio formazione parlava chiaro….ferrovie ha deciso di procrastinare trasferte convegni formazioni per non appesantire i contagi di coronavirus. Cosa non farebbero st leccac..o per soldi

    • Sul portale trovate l’indirizzo di posta elettronica dove inoltrare la problematica al generale (infoanas@stradeanas.it). Adesso è lui che deve dare risposte e prendere contromisure. Da alcuni compartimenti è già stata inviata richiesta. Vedremo le azioni di risposta.

  13. Certooooo positivissimo….. sono stati catturati i crotali più grossi. Ora rimangono gli stolti montanari e il Malgioglio della qualità.

  14. Ma siete davvero unici: in giro per l’Italia la gente muore come mosche, la libera circolazione è di fatto ridotta all’essenziale e comunque nel raggio di poche centinaia di metri da casa propria, e voi fate i cazzoni con battute ridicole, prive di senso e che solo dei dementi come voi possono considerare spiritose. In Lombardia e in Veneto nostri colleghi sono in lutto per decessi in famiglia e non trovate di meglio che cazzeggiare come studentelli di prima media. Non ho parole, se non sperare che quanto prima tocchi a voi indignarvi per le facezie di altri deficienti, perché il destino ha finalmente bussato alla porta della vostra famiglia.

  15. Ma a che serve la sanificazione degli uffici DG dopo tanti gg di chiusura ? ???????
    Chi l’ha deciso ? Il medico competente o il datore di lavoro? Lo sanno che il corona virus muore al massimo in 48 ore sulle superfici più ospitali ?

  16. lì 06 aprile 2020

    A TUTTI I LAVORATORI
    e p.c.
    Ing. Claudio Andrea Gemme
    Presidente Anas Spa
    Via Monzambano, 10 – 00185 Roma
    anas@postacert.stradeanas.it

    Ing. Massimo Simonini
    A.D. Anas Spa
    Via Monzambano, 10 – 00185 Roma
    anas@postacert.stradeanas.it

    Dott.ssa Gaetana Celico
    Direttore Risorse Umane ed Organizzazione
    Via Monzambano, 10 – 00185 Roma
    anas@postacert.stradeanas.it

    OGGETTO: accordo del 31 marzo 2020
    In data 31 marzo 2020 le organizzazioni sindacali firmatarie del C.C.N.L. Dipendenti ANAS hanno firmato un nuovo accordo con l’azienda in base al quale viene organizza l’attività lavorative di tutti i lavoratori ANAS a partire dal 6 aprile 2020 a seguito della pandemia che sta flagellando il mondo.
    Parliamo di un accordo che sta mettendo molti dipendenti ANAS in grande difficoltà, date dalla scarsa chiarezza e dall’evidente inconsapevolezza di come si lavora nelle sedi periferiche.
    Già sul rinnovo contrattuale, peraltro composto da 59 pagine, abbiamo grossa perplessità non riscontrando modifiche sostanziali a tutela dei lavoratori.
    Le prime 16 pagine sono di pura tutela sindacale e con esse si cerca di rafforzare la tutela del poco parsimonioso numero dei sindacalisti aziendali che sono all’incirca 1000 (1/3 di una Legione Romana).
    È del tutto comprensibile, quindi, che chi scrive le regole del gioco pensa solo al proprio “vantaggio” ………….
    Altro punto importante che ha richiesto addirittura l’impiego di una pagina e mezza, consiste nel voler riconfermare EUROFER come unico fondo pensione e continuare ad aperture di posizioni contributive anche a lavoratori che hanno espresso netto diniego all’adesione del su citato fondo.
    Dopo tanto inchiostro versato, solo 60 caratteri per la tutela legale del personale …!

    Orbene, il contratto, dai dati ufficializzati dal sindacato unito, è stato approvato da una maggioranza quasi assoluta democraticamente espressasi.
    Ma il 31 marzo, secondo noi, è troppo da sopportare!
    In merito alle ferie, non godute vorremmo ricordare che da anni, a causa della carenza delle risorse umane e della poca digitalizzazione delle procedure, il personale viene “gentilmente invitato” a non godere del periodo di ferie come previsto dal C.C.N.L. e visto che i presidi territoriali non possono godere della chiusura della sede nel mese d’agosto, come succede presso la Direzione Generale, ciò crea un accumulo di ferie e riposi di cui non tutti poi possono usufruirne.
    Un plauso va alla delegazione datoriale che ha portato a casa un risultato eccezionale.
    Ma chi invece doveva tenere il punto della situazione dov’era?
    Ci chiediamo se i patrocinatori dei lavoratori vogliano continuare ad infierire nel punto nevralgico dei lavoratori stessi che versano in continue condizioni di soccombenza (continuare a far flettere la schiena oltre i 90° si rischia di spezzarla).
    Bellissimo esercizio che ricorderebbe “Azzeccagarbugli” per antonomasia in merito al numero di ferie disponibili frutto di calcoli astrusi (chi ne ha 30 oppure 28 chi 22 sembra il lotto).
    Dopo il cervellotico sistema ferie si poteva inserire almeno un rigo sul personale che anche in questo drammatico inizio d’anno, si trova a dover garantire il servizio con tutte le difficoltà che sono in essere, dalla mancanza dei DPI all’ansia del momento e non per ultimo alle preoccupazioni umane per i familiari.
    La forza datoriale ha sopraffatto il sindacato unito.
    È mai possibile che a nessuno di voi, illustri e forgiati sindacalisti, non sia venuto in mente di proporre un incentivo al personale che sta operando quotidianamente su tutte le strade ed autostrade di competenza Anas? Possibile che non sia stato inserito un solo cenno al personale delle SOC che continua a supportare l’utenza nelle loro richieste? Nessuno ha pensato che quest’anno sarebbe più corretto erogare i classici premi agostani a tutto il personale dell’esercizio? E magari partendo dal Cantoniere ad arrivare al capo Centro?
    Al posto vostro cercherei una sana e giusta mediazione in tal senso per dare un giusto peso al nobile impegno sindacale.

  17. Ma chi è il responsabile delle infrastrutture che ha dato l’OK al rientro del ponte crollato ieri in capo ad Anas a fine 2018, attestandone quindi l’adeguatezza e la funzionalità ?

  18. Dopo l’avviso di sfratto mandato dal direttore generale del dipartimento delle infrastrutture del MIT a Simonini sta per arrivare un nuovo A.D.: sarà la volta buona che ne nominano uno serio?

    • Dopo la risposta inviata da Simonini un qualunque ministro, per scialbo e approssimativo che sia, non può far finta di nulla, nè ribattere come in una disputa da terza elementare. Quella di Simonini è chiaramente una mossa finalizzata esclusivamente ad alzare il prezzo della buonuscita che sta trattando. Ora serve una scelta che faccia ripartire Anas, perché il Paese non può permettersi una tale azienda ferma, in ancora disorientata dai danni fatti da Armani e senza investimenti. Chi arriva dall’esterno ha bisogno molto tempo per capire come funziona la « macchina » ed i suoi meccanismi complessi e delicati (sebbene Cannarsa stia studiando da 6 mesi il « dossier Anas ») per una ripartenza veloce e grintosa. Certo però che una scelta interna tipo Vurro sarebbe più sconcertante di quella di Simonini, anche perché quest’ultimo almeno non era così pesantemente chiacchierato e così male accompagnato.

  19. Il Direttore Generale di un Dipartimento del MIT andrebbe arrestato…come si permette di usare quei toni col Presidente di ANAS? W Simonini, persona perbene !!

  20. L’Espresso fa il nome di DINO VURRO come possibile successore di Simonini …
    Giusi, Paglia, Redazione avete davvero voglia di legalità?
    perchè non scrivete dei legami di Papello e l’ingegnere barese (suo ex capo della segreteria)?
    perchè non scrivete il motivo per il quale fu cacciato dall’Abruzzo quando faceva il capo compartimento…

  21. … Mi auguro che la scelta fatta dai Sindacati oggi per la DG in merito alla qualifica di “Responsabile” livello A, sia estesa e attuata anche nelle territoriali..! Tanti A1, ultimamente con Ods come “Responsabili” per arrivare esclusivamente ad A.
    Credo sia corretto che gli A1 siano qualificati come “Referenti” e non “Responsabili”, altrimenti meritocrazia con selezioni interne come da CCNL

  22. la stampa è libera…….. sic!
    neppure un rigo serio sul ponte caduto, nessun cenno in merito alla replica dell’A.D. Anas contro il ministro
    qualcuno ha trovato il giusto conio?

  23. Hanno fatto fuori Vurro…da lunedì inizia l’era Mucilli…cominciano a cadere le teste..gli amici di Gianni Papello

  24. Mucilli, finalmente una persona perbene.
    Ma se Simonini non sanificherà l’Ufficio gare (Veneri, Chiofalo, Frattini e Cappiello) avrà ancora molti problemi.
    Girano certe voci…

  25. Il principale amico di Papello in Anas era Gian Vittorio Armani…vi ricordo i trascorsi di destra del padre di Armani e tanti altri episodi oggetto anche di interrogazioni parlamentari…chissà se la Procura di Roma ha trovato o sta cercando qualche cosa all’interno di Anas…Papello si trova in carcere per fatti di corruzione riguardanti un piccolo comune del casertano…sembra, da quei pochissimi articoli di stampa comparsi nel mese di febbraio, che il Papello era sotto monitoraggio dal 2016. Vedremo quello che succederà….

  26. Da più di una settimana è venuta a galla la nuova vergogna dell’assunzione dell’ing. Massimiliano Gattoni come direttore ICT Anas a 250.000€ di retribuzione annua.
    Un capo dell’informatica serviva sicuramente, ma il modo, la provenienza e il trattamento riservati a questo signore ci hanno nuovamente portati all’attenzione del pubblico, con conseguente figuraccia di tutti.
    Ovviamente ringraziamo di cuore Simonini per questo nuovo lampo di genio, che dubito comunque possa servirgli per salvarsi il cadreghino, ma va anche segnalata la totale assenza di reazioni aziendali, sindacali e di chi abitualmente scrive a questo blog, per l’ennesimo oltraggio all’immagine della società.

  27. È la mela marcia era la Dama Nera….?
    Forse era la migliore di tutto il cesto.
    A proposito perché il Direttore barese è finito di nuovo nei sottoscala di Via Monzambano?

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