Come anticipato da Sassate.it lo scorso 12 dicembre, Massimo Simonini si accinge a sedersi sulla scomodissima poltrona di Ad dell’ANAS. Domani la conferma.

Non ce ne voglia, ma continuiamo ad essere alquanto dubbiosi sulla bontà di questa decisione. Anche perché, per riuscire a mettere davvero ordine in quel disastro che è l’Anas, probabilmente ci vorrebbero almeno dieci cloni di Raffaele Cantone. Tuttavia, fatta salva l’onestà intellettuale e la buona volontà, sulle quali non abbiamo elementi per confutarle, Simonini non è sicuramente una prima scelta.

Possibile che tra tanti dirigenti – e in via Monzambano, fidatevi, di professionisti competenti ce ne sono tanti – si sia dovuto ripiegare su una figura di quart’ordine (pardon, quarto livello)? <br>Certo, lui può vantare, come dire, relazioni importanti. E si sa quanto contino le “PR” in certi ambienti.

Tuttavia Simonini jr è carente di competenze. E non ce ne voglia se continuiamo a ribadirlo. Ma abbiamo visto manager saputelli fallire miseramente. Figuriamoci chi parte già con un curriculum striminzito che potrà mai combinare. A meno che non si limiti a fare da “comparsa”, mettendo in pratica decisioni prese da altri (cogliamo l’occasione per salutare tutta la vecchia guardia). Chissà.

Intanto, pare che lo snobbato Ugo Dibennardo stia meditando di salire in carrozza (Trenord?) e dirigersi verso altri orizzonti. Possibilmente più riconoscenti.

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Emiliana trapiantata a Roma, da 15 anni si occupa di Comunicazione, declinata nei suoi vari aspetti: giornalismo, ufficio stampa, pubbliche relazioni, eventi, advertising, campagne social. [Rif. giusi.brega@gmail.com]

21 Commenti

  1. Già la sua foto sul portale prima dell’ufficialità della nomina! A prescindere da come la si pensi, mi è sembrata una mossa irrispettosa e sgangherata… pensa se il MEF cambia idea all’ultimo minuto! Figura di M… ahhahaha

  2. Riferiscono che un vecchio dirigente legato a triplo filo di acciaio a Minenna, Buoncristiano, Ciucci e ancora di Armani alla notizia della nomina di Simonini, sorridendo, ha detto: “meglio non poteva andare, ce l’abbiamo fatta a evitare Dibennardo. siamo stati bravi”.
    NB. Il vecchio dirigente, pesantemente coinvolto dalle inchieste di Roma e Firenze, ricopre ancora ruolo di primo piano.

  3. Considerando il disastro che hanno prodotto “La PRIMA SCELTA” dei dirigenti che hanno governato finora l’ANAS credo che la scelta fatta sull’ing. Simonini sia ottima per cercare di riportare l’azienda agli antichi splendori. Forse l’ing. Simonini, al contrario dei mega direttori, non è diventato “dirigente apicale/direttore” perche non ha condiviso la disastrosa gestione finora fatta.

  4. Considerando il disastro che hanno prodotto “La PRIMA SCELTA” dei dirigenti che hanno governato finora l’ANAS credo che la scelta fatta sull’ing. Simonini sia ottima per cercare di riportare l’azienda agli antichi splendori. Forse l’ing. Simonini, al contrario dei mega direttori, non è diventato “dirigente apicale/direttore” perche non ha condiviso la disastrosa gestione finora fatta.

  5. uno messo li e tenuto per le palle ! modus operandi dei pentebeti.. vedi Conte ! quando non servirà più un calcio nel culo e via, imboccallupo a tutti !
    stateve bene..

  6. Un po’ di chiarezza sulle informazioni improprie o non aggiornate divulgate dai giornalisti di Sassate ed un po’ di spunti di riflessione per i lettori e commentatori.
    Ognuno poi può trarre le proprie conclusioni.

    http://espresso.repubblica.it/attualita/2016/03/11/news/dama-nera-secono-atto-dentro-anas-un-marciume-diffuso-1.253916?refresh_ce (quarto capoverso)

    http://www.bronistradellapubblica.it/wp-content/uploads/2015/12/CV-Avv.-Stefania-Simonini.pdf (secondo capoverso)

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/10/09/tangenti-anas-accrogliano-e-altri-ex-dirigenti-verso-il-patteggiamento-dama-nera-restituira-quasi-mezzo-milione/4681143/ (secondo capoverso)
    Ps. Lannutti aveva avvertito Toninelli di queste coincidenze?

  7. Un po’ di chiarezza sulle informazioni improprie o non aggiornate divulgate dai giornalisti di Sassate ed un po’ di spunti di riflessione per i lettori e commentatori.
    Ognuno poi può trarre le proprie conclusioni.

    http://espresso.repubblica.it/attualita/2016/03/11/news/dama-nera-secono-atto-dentro-anas-un-marciume-diffuso-1.253916?refresh_ce (quarto capoverso)

    http://www.bronistradellapubblica.it/wp-content/uploads/2015/12/CV-Avv.-Stefania-Simonini.pdf (secondo capoverso)

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/10/09/tangenti-anas-accrogliano-e-altri-ex-dirigenti-verso-il-patteggiamento-dama-nera-restituira-quasi-mezzo-milione/4681143/ (secondo capoverso)

  8. Infatti i desueti ex bravi dirigenti sono dei precursori della quota 100. A 55 anni già in pensione con uno stipendio d’oro.
    Ci sono tecnici che rischiano di essere impalati ogni giorno e vanno in strada con spirito Aziendalista.
    È vero anche che ci sono tecnici che mezze addormentate si farebbero impalare o si sono fatte impalare da chi ora si gode l’esodo a Buenos Aires.
    Ma quelle sono storie di vecchi Anas, dove si pagavano in natura prestazioni, quando in orario di lavoro si andava a fare la spesa e dove si tramandavano nuclei e posti di lavoro da padre in figlio/a.
    Ma vogliamo parlare di avvocati a grigliate maculate?
    Non c’è storia a Zena!

  9. Nomine #Anas: discontinuità e trasparenza per la successione ad Armani, oltre a rigorose ispezioni sulla gestione italiana ed estera
    Pubblicato il 14 novembre 2018, nella seduta n. 58

    LANNUTTI , DI NICOLA , MORRA , DI GIROLAMO , DE BONIS , VONO , LEONE , TRENTACOSTE , CORRADO , PELLEGRINI Marco , CASTELLONE , ROMANO , PARAGONE , DRAGO , FENU , BUCCARELLA , LOMUTI , DI PIAZZA , PESCO , BOTTO – Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e della giustizia. –
    Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:
    il 7 novembre 2018 si è dimesso l’amministratore delegato di Anas, Gianni Armani, dopo l’intervento del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti che gli aveva comunicato l’intenzione di non proseguire la fusione tra Anas e Ferrovie; sono seguite le dimissioni dei consiglieri di amministrazione Fiorani e D’Andrea, facendo così decadere l’intero board;
    restano al loro posto alcuni dirigenti assunti all’interno di Anas nel contesto del cambio di governance, come riportato nel precedente atto di sindacato ispettivo 4-00656, con i quali sarebbe stato nel frattempo instaurato un rapporto contrattuale a tempo indeterminato;
    un’inchiesta della Procura di Roma ha concluso, ad agosto 2018, che all’interno di Anas era presente una vera e propria “cellula criminale”, come descritto nell’atto di sindacato ispettivo 4-00656;
    come riportato dal quotidiano “La Verità” del 14 novembre 2018, l’attività estera di Anas International Enterprise si sarebbe sviluppata anche in Russia, mediante la costituzione di un’altra società denominata Anas International Enterprise Russ, attraverso la quale sarebbero stati effettuati due bonifici tramite la banca Unicredit Russia di stesso importo (20.650.000 rubli, pari a 1.200.000 euro) a favore della società Legalvest Partners per un contratto simulato di “consulenza finanziaria” sottoscritto il 28 agosto 2017, fondi poi dirottati alla società Russa D.T.I. LLC per aver “facilitato” l’acquisto del 51 per cento delle quote di R.I.C. (Road Investment Company) LLC, una compagnia russa collegata alla concessionaria Avtodor che si occupa di strade ed autostrade;
    il pagamento di questa commissione appare privo di qualsiasi giustificazione (oggettiva o economica) e sarebbe, dunque, fittizia la consulenza finanziaria di Legalvest Partners, che sarebbe avvenuta secondo le disposizioni di Armani e del suo entourage, come dimostrato dal pagamento di quanto corrisposto anche in favore delle società di consulenza societaria contrattualizzate ed incaricate per prestazioni di servizi effettivi: Mag Solution e Studio Pavia Ansaldo; secondo lo stesso schema utilizzato nel caso della società Tecnositaf Gulf Integration Systems Wll (costituita da Tecnositaf e dalla società fantasma Gulf Business Development Group) e per garantire l’effettiva destinazione dei fondi, tale Panferof Dimitri sarebbe stato nominato general manager di Anas Russ, nomina avvenuta su indicazione della predetta D.T.I. LLC, beneficiaria ultima dei pagamenti indicati;
    alcuni approfondimenti sulla gestione di Anas avrebbero evidenziato numerose attività, in contrasto con gli obiettivi sociali di Anas SpA, a favore del gruppo Gavio, principale competitor della stessa Anas in Sud America. I MOU (memorandum of understanding, protocolli d’intesa tra Stato estero ed Anas) poco prima della sottoscrizione sarebbero stati abbandonati su indicazione dell’amministratore delegato di Anas International;
    i rapporti di affari esistenti con il gruppo Gavio, che sarebbero stati instaurati grazie al fratello Paolo Massimo Armani (chief executive officer di Scale Up di AlYaFI Group, società di diritto libanese) ed i fratelli libanesi Georges Mikhael (amministratore delegato di Sav SpA e di Transenergia Srl, partecipate del gruppo Gavio e partner di Terna SpA) e Raymond Mikhael (chief executive officer di Tecnositaf Gulf SpA) sono stati cementati grazie alla nomina di Bernardo Magri, quale amministratore delegato di Anas International Enterprise. In quella che appare come una violazione delle norme vigenti sulla trasparenza, il curriculum vitae di Bernardo Magri non risulta pubblicato sul sito istituzionale di Anas International. Sarebbe in corso un’attività di distruzione dei documenti sull’attività estera di Anas SpA tramite le numerose società partecipate (costituite per quella che agli interroganti appare come una distrazione di fondi), quando invece si richiederebbe un’azione rapida e incisiva al fine di sostituire i relativi organi amministrativi;
    considerato che il 13 novembre 2018 si chiude un processo che potrebbe svelare numerosi aspetti e accordi segreti di un’indagine interrotta prima di coinvolgere tutto il management di Anas. Dopo tre anni trascorsi dagli arresti, con un nuovo consiglio di amministrazione, un nuovo direttore generale e nuovi dirigenti e direttori centrali, l’accoglimento della sua richiesta di patteggiamento aiuterà l’imputata Antonella Accroglianò a non affrontare il processo. La richiesta di patteggiamento della “Dama Nera” è stata accolta a fronte del pagamento di soli 170.000 euro e senza che risulti siano stati coinvolti i Ministeri di settore e l’Avvocatura dello Stato. Le autorità competenti hanno, a giudizio degli interroganti, il dovere di verificare il motivo per il quale Armani abbia deciso la costituzione di parte civile (ancor prima dell’apertura del dibattimento), per poi rinunciarvi. Nel documento predisposto dalla direzione legale e societaria per il consiglio di amministrazione di Anas del 17 settembre 2018, sono riportate le comunicazioni dell’amministratore delegato. Nel documento si fa riferimento alla richiesta di rinvio a giudizio presentata dall’ufficio del pubblico ministero in data 28 luglio 2017, articolata in 67 capi d’imputazione per molteplici reati, tra i quali la turbativa d’asta (art. 353 del codice penale). La “Dama Nera” era il capo del coordinamento tecnico amministrativo di Anas e, pur avendo tentato invano di essere preposta a capo dell’Ufficio gare e appalti, non avrebbe mai predisposto i bandi di gara, scelto i componenti delle commissioni di gara, fatto parte delle stesse né sarebbe stata mai coinvolta in nessun atto delle relative procedure. Le commissioni di gara sono state sempre composte da un minimo di tre membri e l’Unità appalti era totalmente estranea rispetto all’ufficio di appartenenza della Accroglianò. Per manipolare le gare di appalto, occorreva che tutta la commissione di gara (e chi proponeva e nominava i relativi componenti) fosse d’accordo per raggiungere l’obiettivo, non essendo materialmente possibile che qualcuno, esterno alla stessa commissione (come la “Dama Nera”), potesse in autonomia dirottare l’aggiudicazione verso una determinata impresa all’insaputa di tutti i commissari o grazie anche solo a uno di loro,
    si chiede di sapere:
    se i Ministri in indirizzo ritengano che la decisione del consiglio di amministrazione di Anas del 17 settembre 2018 di rinunciare alla costituzione di parte civile nel procedimento penale citato, con la proposta dell’imputata Antonella Accroglianò di patteggiare, non possa avere l’effetto di occultare responsabilità, che, al contrario, occorre accertare;
    se non si debbano predisporre, nell’ambito delle attribuzioni di legge, ispezioni sulle società italiane ed estere rientranti nella galassia Anas, per verificare correttezza e trasparenza di gestione nelle attività e negli intrecci societari;
    se non vada verificata la presenza di intrecci tra parentele ed assunzioni all’Anas che costituiscano possibili violazioni delle norme sulle pubbliche assunzioni;
    se la ventilata nomina di Ugo Dibennardo in sostituzione di Armani, riferita da diversi quotidiani, non costituisca elemento di continuità con le precedenti gestioni e se non si ritenga invece urgente attivare le procedure ispettive previste dall’ordinamento, per fugare qualsiasi ombra nella gestione delle attività italiane ed estere di Anas, una delle più importanti aziende pubbliche, che avrebbe bisogno di nuovi manager, in grado di supportare l’attuazione dei principi di legalità e trasparenza.

  10. Un po’ di chiarezza sulle informazioni improprie o non aggiornate divulgate dai giornalisti di Sassate ed un po’ di spunti di riflessione per i lettori e commentatori.
    Ognuno poi può trarre le proprie conclusioni.

    http://espresso.repubblica.it/attualita/2016/03/11/news/dama-nera-secono-atto-dentro-anas-un-marciume-diffuso-1.253916?refresh_ce (quarto capoverso)

    http://www.bronistradellapubblica.it/wp-content/uploads/2015/12/CV-Avv.-Stefania-Simonini.pdf (secondo capoverso)

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/10/09/tangenti-anas-accrogliano-e-altri-ex-dirigenti-verso-il-patteggiamento-dama-nera-restituira-quasi-mezzo-milione/4681143/ (secondo capoverso)

  11. Un po’ di chiarezza sulle informazioni improprie o non aggiornate divulgate dai giornalisti di Sassate ed un po’ di spunti di riflessione per i lettori e commentatori.
    Ognuno poi può trarre le proprie conclusioni.

    http://espresso.repubblica.it/attualita/2016/03/11/news/dama-nera-secono-atto-dentro-anas-un-marciume-diffuso-1.253916?refresh_ce (quarto capoverso)

    http://www.bronistradellapubblica.it/wp-content/uploads/2015/12/CV-Avv.-Stefania-Simonini.pdf (secondo capoverso)

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/10/09/tangenti-anas-accrogliano-e-altri-ex-dirigenti-verso-il-patteggiamento-dama-nera-restituira-quasi-mezzo-milione/4681143/ (secondo capoverso)

  12. Scusate, ma questo Armani è sempre lo stesso che nel settembre 2015 diceva che non poteva fidarsi di nessuno? Ora forse si comincia a capire qualcosa in più…….

  13. scusate ma e’ stato nominato un nuovo AD o no? ancora parlate di Armani e suoi boys o come li chiamate voi,non state bene! molto probabilmente verranno sostituiti o meglio imposti dall’alto al nuovo AD, come gli verranno imposte assunzioni per l’amico di.. per questo.. e per quello.. cosi come e’ sempre stato per tutti i vertici che si sono susseguiti. poveri coglioni che siete!

  14. Si occorre parlare di Armani fino a quando non saranno accompagnati alla porta tutti quelli che si è portato dietro e che hanno fatto cose ben peggiori di quelli che c’erano.
    Altro che Dama Nera, una signora al confronto delle nuove damine..

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