domenica, 15 Settembre, 2019

Sport

Nella Capitale sono comparsi dei volantini con la scritta "Lazio, Napoli, Israele. Stessi colori. Stesse bandiere. Merde". Ad opera di tifosi dell'AS Roma. Ma contro di loro nessuno fiata.
Tutti in coro, in modo educato, i tifosi della Lazio si augurano un bel “a non rivederci signor Tagliavento. I suoi torti, forse, sono finiti”.
Var…gogna! L’ennesima quando c’è la Lazio di mezzo. Una serie infinita di torti arbitrali che sta mettendo in ginocchio i biancocelesti. Penalizzando clamorosamente la corsa Champions. A Cagliari è andato in scena l’ennesimo scempio, l’ennesima presa in giro verrebbe da dire. Perché il rigore per i sardi c’era, ma l’arbitro Guida non lo aveva visto ed è ricorso, giustamente, alla...
Il regolamento parla chiaro. Due squadre professionistiche non possono avere lo stesso presidente e disputare la medesima competizione.
Var…gogna. L’ennesima nei confronti della Lazio. Non servono altri scempi, altri furti, altre clamorose sviste per sostenere che questo esperimento sia fallito. Almeno quando gli arbitri e tecnologia sono chiamati a giudicare episodi che riguardano il club biancoceleste.
Una stagione straordinaria quella fin qui disputata dalla formazione biancoceleste. Ma incredibilmente, la maggior parte dei media, invece che esaltare le gesta della Lazio, cerca in ogni modo di gettare fango sul club capitolino.
La Lazio festeggia i suoi 118 anni di storia. L'altra sera allo scoccare della mezzanotte, in Piazza della Libertà, un vero e proprio bagno di folla. Oltre 2000 i tifosi capitolini che hanno omaggiato il club biancoceleste con sciarpe, bandiere e fuochi d’artificio. Proprio in occasione del 118° anniversario della fondazione, l'avvocato Gian Luca Mignogna e il Comitato Promotore dell'assegnazione...
L’immagine emblematica è quella del bravissimo giocatore romanista Alessandro Florenzi. Che dopo un gol contro il Sassuolo al 40mo del secondo tempo (che ancora non si capisce perché sia stato annullato) va a sedersi trionfalmente sotto la curva Sud allo stadio OIimpico. Tutti festeggiano , i tifosi in lacrime. Ma... C’è il responso della Var da attendere prima di omologare...
Il protagonismo mediatico è diventato una scorciatoia per imporre il prodotto “se stesso” sul mercato. Una specie di concorrenza sleale ai danni di chi non ha la faccia tosta di comportarsi così.
In casa Lazio, due giorni dopo lo scandalo firmato Giacomelli-Di Bello, la rabbia non è certo smaltita. Anzi. A mente fredda aumentano i dubbi e le perplessità. Soprattutto ci si chiede come sia stata possibile una simile direzione di gara.
Se con la Roma, la Fiorentina e la Sampdoria i torti erano stati evidenti, ieri con la Lazio si è andati ben oltre la svista e l’interpretazione. Stavolta è stata troppo sporca.
“Var”-iabile. Per la Lazio anche la tecnologia più avanzata non è al servizio di una più corretta conduzione di una partita di calcio, ma contro. Ci sarà una maledizione? Sarà Lotito che non conquista i cuori di tutti? Sarà colpa di Tare? Vallo a sapere. Fatto sta che, da quando in Italia è stata adottata questa tecnologia, a noi laziali...

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