La coda infinita di auto bloccate per ore sulla A22 a causa della neve e la conseguente odissea delle persone al gelo (molti bambini piccoli) ha ovviamente puntato i riflettori sulla talvolta discutibile gestione delle autostrade durante l’inverno. Stagione in cui, pensate un po’, è facile che nevichi… eppure ci facciamo trovare sempre impreparati.

Tuttavia, ci sono anche esempi virtuosi che vanno meritatamente evidenziati: è il caso del controllo del traffico di mezzi pesanti fra Italia e Svizzera in direzione Gottardo. «Fra Svizzera e Italia – spiega Adriano Sala, Presidente della Sezione ticinese di ASTAG, l’Associazione elvetica dell’autotrasporto – è ormai rodato un sistema che ha dato ottimi risultati, e ciò grazie a una collaborazione particolarmente efficiente fra la Polizia stradale del Canton Ticino e la Polizia Stradale italiana».

Quando il centro di controllo del traffico e dell’allerta meteo di Ripshausen, a Erstfeld (Canton Uri) segnala il rischio di condizioni pericolose, si mette in moto il meccanismo: la Polizia stradale ferma tutti i mezzi pesanti diretti in Svizzera già in territorio italiano e poi, in stretta collaborazione fra polizia del Canton Ticino e polizia italiana, ai varchi doganali.

«Ma ogni sistema ha margini di miglioramento: talora – sottolinea Sala – le misure risultano quasi eccessive perché il blocco riguarda tutti i mezzi indiscriminatamente, e quindi anche quelli, come accade per la maggioranza delle imprese di autotrasporto svizzere, forniti  delle dotazioni  di sicurezza per affrontare anche il transito su salite e discese in caso di neve, ma anche affidati a conducenti e quindi a professionisti esperti abituati da sempre ad affrontare questo tipo di emergenze».

Da quest’anno l’amministrazione del Canton Ticino, per assicurare la massima percorribilità del Gottardo, ha raddoppiato la flotta di spalaneve e insabbiatrici garantendo così la percorrenza anche in situazioni difficili.

Da ASTAG arriva però un appello alle autorità: un anticipo nei tempi di intervento dei mezzi sulle strade e autostrade già alle 5 del mattino, insieme a una programmazione oraria delle loro uscite nel corso della giornata in base alle condizioni meteorologiche, consentirebbe, anche nel caso di forti nevicate, il transito dei mezzi pesanti e quindi “il corretto equilibrio fra le esigenze prioritarie di sicurezza e quelle economiche e commerciali”.

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