giovedì, 17 gennaio, 2019

Grazia Bontà

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Inviata (e infiltrata) speciale nelle situazioni più “scottanti”. Le sue inchieste ruotano principalmente intorno alla Rai e compagnia (poco) bella.
Proibire a priori di creare una pagina Facebook a qualcuno per il semplice fatto di chiamarsi Mussolini suona più fascista del cognome del malcapitato.
Leonardo Spa, forse l'ultima vera multinazionale italiana, è lo spaccato perfetto dei vizi e delle virtù del nostro Paese.
La situazione in MBDA Italia continua ad essere agitata. L'insoddisfazione e il malcontento si stanno espandendo tra i dipendenti a macchia d'olio.
Nel primo semestre del 2018 gli ascolti medi di Radio 1 hanno registrato un preoccupante -6,48% di share, soprattutto la domenica. Non tengono più nemmeno programmi considerati collaudati, come “Tutto il calcio minuto per minuto”  o "Un giorno da pecora". Se questo non bastasse, trasmissioni costose e affidate a esterni come “Senza...
Sui media, secondo una regia un po' sospetta, è partita la grancassa per dotare le forze dell'ordine dei famosi taser, le pistole che invece di sparare proiettili emettono scariche elettriche capaci di rendere inoffensivi i violenti durante gli scontri di piazza: servizi ed interviste in TV di aspiranti fornitori...
Leonardo Spa, azionista al 25% di MBDA, non controlla quanto accade all'interno del gigante missilistico e alimenta un circolo che più vizioso non si può.