Proprio vero: al peggio non c’è mai fine. Il 17 aprile, Sassate aveva richiamato l’attenzione degli aspiranti al mutuo alla “stangata” irrogata dell’Agcom a Banca Intesa. Quasi 5 milioni di euro, 4,8 per l’esattezza, per aver condizionato la concessione del finanziamento alla stipula di assicurazioni di vario genere con l’istituto. Bene, oggi – nel medesimo silenzio assoluto dei media, avidi della pubblicità bancaria – i giornali più importanti sono stati “costretti” a pubblicare un annuncio dello stesso tipo, questa volta relativo alle scorrettezze di Unicredit. Ancora più gravi di quelle dei rivali di Intesa. Perché loro non si sono limitati a pretendere la stipula di assicurazioni. Troppo poco: loro hanno costretto gli aspiranti al mutuo ad aprire pure un conto corrente. E così la “bastonata” dell’Agcom è stata ancora più dura: 4 milioni e 750mila per la stessa identica tecnica di Intesa, più 1 milione e 800mila per l’obbligo ad aprire il conto corrente. Ecco, complimentoni ai due più importanti istituti di credito (credito?) italiani.

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Inviata (e infiltrata) speciale nelle situazioni più “scottanti”. Le sue inchieste ruotano principalmente intorno alla Rai e compagnia (poco) bella.

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