Il figlio di Beppe Grillo, Ciro, è accusato di violenza sessuale di gruppo. La notizia è da stamattina su tutti i giornali. A partire dal Secolo XIX, quotidiano storico di Genova, città del guru del Movimento 5 Stelle.

Ma, al di là della brutta storia, quello che sorprende è la cronologia dei fatti. La presunta violenza risalirebbe al 16 luglio. La denuncia della ragazza a tre settimane dopo, il 6 agosto.

È passato dunque esattamente un mese prima che la vicenda fosse resa pubblica: trenta giorni caratterizzati dalla rovente crisi del governo gialloverde, con Beppe Grillo che sorprendeva tutti dichiarandosi favorevole all’alleanza col Pd.

Un caso? Oppure “qualcuno” ha ricattato il comico per piegarlo a questa decisione? Anche perché la notizia è improvvisamente venuta fuori il giorno dopo il giuramento del Conte bis. Quando i danni sarebbero stati contenuti. A pensar male si fa peccato, ma…

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Nostalgico dei bei tempi andati. Qui si occupa di un po’ di tutto. La sua cifra stilistica è il sarcasmo. Da usare smoderatamente.

1 commento

  1. Da che cosa si dedurrebbe un possibile ricatto? E soprattutto chi avrebbe ricattato? Non portare fatti ma soltanto deduzioni infondate non mi sembra per niente serio. Io, che sono sempre stato critico nei confronti di Grillo, non posso che esprimere la mia solidarietà ad un uomo colpito, non per sua colpa, negli affetti. Mi sembra uno sciacallaggio attaccare il figlio per attaccare il padre. Grillo, non ha usato i mezzi dello Stato … per scopi petsonali, come qualcun altro.

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