Tra proroghe dell’ultimo minuto, tentativi di cambiare le regole e rivalità che rinfocolano vecchie “faide”, al Ministero della Difesa regna una confusione che rischia di sfociare nel caos.

Sono le logiche conseguenze di una gestione disastrosa firmata Pinotti-Graziano, alle quali sta cercando di trovare un rimedio la nuova ministra Elisabetta Trenta. Senza riuscirci, almeno per ora. Così, se l’ammiraglio Valter Girardellli (come Graziano ex capo di gabinetto della Pinotti) è riuscito in extremis ad ottenere di restare al vertice della Marina Militare fino all’anno prossimo, tarpando le ali al più giovane collega Giuseppe Cavo Dragone, all’Aeronautica non stanno molto meglio.

Perché l’ineffabile direttore degli Armamenti, il generale Carlo Magrassi (già alleato di Pinotti-Graziano nell’escludere Pasquale Preziosa dalla corsa di capo di Stato Maggiore della Difesa), ancora non ha rinunciato al desiderio di diventare lui il nuovo numero uno dell’apparato militare.

A febbraio è stato colpito dai limiti d’età, la Pinotti e Graziano -sempre caritatevoli- l’hanno trattenuto in servizio e adesso insegue il sogno impossibile di riuscire a cambiare anche le regole dell’avvicendamento di vertice. Pur di impedire la nomina di Enzo Vecciarelli, sta facendo di tutto.

E allora sarà il caso di fare in fretta. Se è davvero l’attuale capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica il prescelto a prendere il posto di Graziano, si proceda senza indugi.
“Sassate” ha espresso molte riserve sul suo conto (leggi qui).

Non ce le rimangiamo, anche se sappiamo che l’alto ufficiale c’è rimasto male. D’altra parte, toccherà al suo successore alla guida dell’Arma Azzurra (probabilmente il generale Roberto Nordio), il compito di riportare la serenità all’interno della forza armata dopo le “faide”, gli scavalcamenti e le rivalità’ che ne hanno minato la compattezza in questi ultimi anni.

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

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