La procura di Roma ha aperto un’indagine su Vito Mocella, consigliere d’amministrazione del  massimo organo scientifico nazionale. Secondo l’accusa avrebbe complottato ai danni del consorzio Nazionale dei Composti Chimici e Centro Screening (Cnccs) e della società IRBM Science Park di Piero Di Lorenzo.

Il centro di ricerca biomolecolare Irbm di Pomezia è noto in tutto il mondo per aver creato nuovi farmaci per malattie neurodegenerative, oncologiche e infettive. E, soprattutto, per aver messo a punto il vaccino italiano anti-ebola.

L’indagine, che oltre a Mocella coinvolge altri soggetti del Cnr nonché la dirigente della Regione Lazio Renata Sangiorgi, vuole chiarire le procedure attraverso le quali queste persone avrebbero tentato di bloccare importanti progetti del Cncc e della Irbm, proprio nel momento in cui circolava negli ambienti scientifici la notizia di importantissimi successi nel campo dell’epatite B e della malaria.

I carabinieri si sono presentati negli uffici della Regione e in quelli del Cnr per sequestrare i dossier e tutti gli elementi utile per chiarire la vicenda.

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1 commento

  1. Credo che un altro controllo vada fatto anche sui concorsi, ecco come funziona:
    Prima individuano il soggetto che vogliono assumere, di solito è sempre una persona che ha già collaborato con loro ( quindi amico) e poi costruiscono i criteri e requisiti attorno al profilo già individuato.
    Perché qualcuno non verifica?

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