La notizia forse non sarebbe venuta fuori se il palazzo a rimanere senza acqua il 9 marzo, in piena emergenza corona virus, non fosse stato quello che ospita la prestigiosa sede dell’Ordine dei giornalisti del Lazio nonché il sindacato Stampa Romana e la sede distaccata di Casagit e Inpgi per le pratiche burocratiche dei giornalisti.

Ma tant’è. L’Acea, constatato il non pagamento di una bolletta di 226 euro risalente a luglio da parte dell’amministratore scelto dalla società che da un po’ di tempo amministra l’intero patrimonio immobiliare Inpgi, ha pensato bene di passare alle vie di fatto e senza altri solleciti ha staccato l’acqua da un momento all’altro.

Va detto che non si tratta della prima dimenticanza da parte di un amministratore di quelli nominati dalla società in questione, come si può leggere in un articolo breve ma intenso pubblicato sul sito del Sindacato inquilini assegnatari Inpgi (Siai) rilanciato anche su quello della Associazione stampa romana. Tempo fa – ma non c’era ancora il corona virus – analogo distacco da parte dell’Acea e analoga dimenticanza nel pagamento della bolletta si erano già verificati per il condominio di via Sanzeno 25. Poi ci sarebbe stato anche un terzo episodio

Stupisce però che in un momento come questo –  dove la gente viene ossessionata da inviti ad avere precauzioni igieniche nell’illusorio tentativo di arginare un virus che probabilmente è già presente in tutto il paese – l’Acea agisca con una simile leggerezza, al netto delle dimenticanze degli amministratori della società privata che gestisce i condomini Inpgi.

 

 

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4 Commenti

  1. Verto, il problema di chi non paga perchė non può e di chi non paga perchè furbetto. Ma acqua è un bene pubblico, possibile che con uso tecnologia NON SIA POSSIBILE dare solo 5 litri, un minimo vitale, a chi non paga ? Sarebbe la soluzione …
    Ma mi sembrano sassatine rispetto alla DEBACLE del modello sanitario della DESTRA (lega e fratellini che hanno avuto 5 arresti di mafia in poco tempo) la Lombardia … ma attenzione non sono i lombardi ad appestarci SONO LE DESTRE LUMBARD E NEOFASCISTE …

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