Caro direttore,
le scrivo per porre l’attenzione sul corso di Stato Maggiore che il generale Salvatore Farina, attuale capo di SME, pare essere in procinto di “modificare” per venire incontro alle esigenze della figlia, medico pediatra nell’Esercito.

L’ufficiale di Accademia, dopo dieci anni dalla nomina a sottotenente, deve andare a Torino per frequentare il corso di Stato Maggiore. Un corso che è molto oneroso, soprattutto per quegli ufficiali che hanno una famiglia a carico. Un tempo veniva quantomeno corrisposta una forfettaria. Da parecchi anni a questa parte, invece, il peso economico e professionale è completamente a carico del singolo ufficiale che deve restare a Torino per nove mesi.

Messe così le cose, non sorprende che i frequentatori spesso decidano di abbandonare il corso. Tra questi, molti sono medici che non vogliono perdere la propria clientela fuori dall’ambiente con le stellette.

L’attuale capo di Sme Salvatore Farina si trova dunque davanti ad una situazione difficile da risolvere: garantire a tutti il corso di Stato Maggiore oppure cedere alle richieste della figlia, capitano medico pediatra dell’Esercito, di modificare il corso al fine di scansarlo a piè pari facendo leva sull’attuale potere di cui gode l’ufficiale?

Negli ambienti  si parla dell’eventualità di eliminare il corso per i soli ufficiali medici o addirittura di spostarlo da Torino a Roma per permettere a chi, dopo il corso, va a lavorare, di aggiungere un guadagno “extra”.

Ma in questo modo si penalizzeranno gli ufficiali d’arma e i vari corpi logistici. A loro nessuno pensa?

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34 Commenti

    • Magari potete aiutarli facendogli fare i medici, così quando capiterai tra le loro mani, sapranno come salvarti la vita piuttosto che giocare a risiko muovendo brigate, divisioni e corpi d’armata fantasma 👻😂😂😂

      • Nella FA esistono degli step obbligatori. Il corso di SM è uno di quello. Possono essere liberi di non farlo, ma devono avere ripercussioni in carriera. Troppo facile diventare dirigenti dal proprio studio serale. Troppo facile.

  1. Vergogna
    Solo in Italia succedono ste cose. Vergogna. Mi figlia medico laureata con 110 fa ilprontosoccorso a 300 euro al mese. Vergogna.vorrei vedere uno di loro in sala operatoria. Cazzo ma la gente é cosciente di queste cose.

    • Concordo, la vergogna sono i 300 € al mese. ma non solo. Quanti bravi medici che salvano la vita alle persone sono impegnati negli ospedali con grosse responsabilità e, spesso, denunce perchè non sono stati capaci di fare miracoli. Ma siamo in Italia dove un Consigliere Regionale che non fa nulla e non è capace di fare nulla guadagna il doppio di un medico e non mi riferisco al caso dell’anonimo.

  2. Come può essere ripristinata la forfettaria quando in sede di spending review hanno bloccato anche gli automatismi stipendiali? Caro capo SME ma ci rendiamo conto che ci sono dei corsi a partire dal 173 a seguire che sono stati bistrattati, offesi e ridicolizzati?

    • caro Paolo, finalmente non anonimo, quello che dici è vero ma forse non sai come funzionano gli avanzamenti di carriera e conseguentemente le disposizioni conseguenti. Lascio solo immaginare.

    • Quindi cosa propone? Davanti a conflitti di interesse con le gambe come farebbe Lei. Ci illumini, perché davanti a questa affermazione mi sento un analfabeta funzionale.

  3. Bene, giusto così!! Ricordiamo anche che abbiamo un ufficiale medico con specializzazione in Pediatria nell’Esercito dove, credo, l’età minima per l’arruolamento sia di 18 anni.. quindi questa dottoressa, cosa fa in caserma? Aspetta la sera x andare a lavorare fuori a 200€ a visita? La Forza Armata ha pagato la sua preparazione.. non è possibile che questo Ufficiale non restituisca nulla alla propria Forza Armata

    • Vorrei dare una risposta ma credo sarebbe troppo dissacrante. In ogni caso una persona preparata è sempre utile per la società. La cosa importante è quella di impiegarla bene e le modalità di impiegare una persona preparata e capace non mancano. Piuttosto preoccupiamoci di non farle fare la burocrate carrierista.

  4. Anzi, fatemi pensare/ricordare…. Questi medici in divisa servono /servivano per rilasciare cause di servizio a manetta a generaloni con più sciatiche di un muratore di 70 anni… Che spettacolo ltalia

    • Sono un collega della figlia del generale Farina. Ti posso assicurare, conoscendo molto bene il capitano Farina, che è una persona di altissimo livello sia dal punto di vista professionale sia dal punto di vista umano. Nella sua carriera si è guadagnata tutto con le sue forze. Non è stata mai agevolata in niente, anzi….. Potrei farti 1000 esempi: trasferimenti che ha subito (mai a suo vantaggio), missioni all’estero (in posti non piacevoli), ecc. Queste generalizzazioni sono sterili e senza fondamento e conoscendo il capitano Farina sono certo che le daranno ulteriore carica motivazionale per continuare a fare ancora meglio e di più a tutto vantaggio della nostra Forza Armata. W l’Esercito!

  5. Mi meraviglio innanzitutto che ci siano commenti anonimi. Non li accetto, preliminarmente, e li considero “zero”
    In merito alla questione del Gen. Farina, riferito alla questione della figlia Capitano medico, affermo che non sono affatto sorpreso. Il motivo? Semplice come in ogni apparato dello Stato, si cerca sempre di attivare vie migliori per i famigliari e gli amici. Forse anche la figlia è giustifica ed è capitata per caso nella situazione in cui pare coinvolta e mi dispiacerebbe se ne uscisse penalizzata. Le colpe dei padri non devono ricadere sui figli.
    E’ una catena che non viene e non è mai stata interrotta. I migliori della Pubblica Amministrazione, proprio perchè sono capaci di capire e non accettano compromessi indecenti, lasciano la Pubblica Amministrazione.
    Possiamo dire la stessa cosa anche per il “mondo” dei politici: quelli che non hanno scelte scelgono la politica. Non c’è nessuno che si salvi. Oggi l’evidenza giustifica da sola la mia affermazione. Chi rimane nella P.A., e non sono i migliori, ne approfitta.
    Il Gen. Farina è stato mio subalterno e quindi lo conosco bene. Ha impostato tutta la sua carriera per arrivare ai vertici a qualunque costo. Ora deve riscuotere perchè ha dovuto essere accondiscendente in questioni molto discutibili tappandosi il naso. La cambiale è arrivata a scadenza.
    Nulla di nuovo perchè altri miei colleghi hanno fatto anche peggio tanto è vero che non partecipato, dopo il ventennale, ai raduni successivi dell’entrata in Accademia Militare, perchè non avevo proprio voglia di “intrupparmi” in colleghi sui quali non nutro nessuna stima. Mi conforta che non sia solo.
    Sono a disposizione per rispondere ad eventuali chiarimenti in generale.

    • Signor Generale in quiescenza, Lei sa benissimo come funzionano le cose ed immagini se uno mettesse nome e cognome e volendo anche il grado… Verrebbe fustigato il giorno dopo perché si sa, in forza armata è sempre regnata una certa “omerta” anche a gravissimi soprusi perpetrati da “superiori” carrieristi…i più pericolosi ed a tal proposito le cito “Gli uomini sono di base intelligenti o ottusi e pigri o ambiziosi. Gli ottusi ma ambiziosi sono pericolosi e li evito. Gli ottusi ma pigri li assegno a compiti mondani. Gli intelligenti ambiziosi li inserisco nel mio staff. Gli intelligenti pigri li rendo miei comandanti” detto da “qualcuno” tempo fa. Ora non voglio dire che sia tutto allo sfacelo.. Ma poco ci manca. Ps: il termine “intrupparmi” non mi piace, le garantisco che vivere/chiacchierare/mangiare con noi Sottufficiali/ Graduati/Truppa è molto meglio che con gli Uffiziali. Stia bene. Firmato… Non posso ci tengo al mio c.. Un Sottufficiale

      • Mi pare che lei mi conosca un pochino ma non troppo. Le dico che io non ho mai guardato i miei superiori di grado nei quali, salvo pochi casi, non ho ami avuto stima e non l’ho mai nascosto. Più volte pubblicamente li ho messi in difficoltà dicendo semplicemente la verità. Per contro, ho sempre guardato ai miei collaboratori cercando, non so se ci sono riuscito, di coltivare in loro la voglia di fare e di apprendere qualche cosa ogni giorno in modo tale che quando la sera arrivano a casa siano soddisfatti di aver migliorato le loro conoscenze. Sulla conclusione del suo commento sono assolutamente d’accordo. In altre occasioni sono intervenuto quando ho visto sui giornali che Generali ormai in pensione hanno alzato la cresta dicendo cose giuste. Ma perchè, mi sono chiesto, non l’hanno fatto prima, quando potevano essere ascoltati? La risposta è ovvia: carriera e posti facili. Nessuno oggi interviene per denunciare il fatto che un Generale vive a Bruxelles con una sua corte in una casa che noi paghiamo uno sproposito. Tutto ciò senza ritorno né di immagine né di sostanza. Bella vita e fare finta di essere utile rimaneggiando carte. Poi ci sono caserme dove piove dentro e nessuno se ne cura. Concordo pienamente che sia uno sfacelo ben organizzato ai fini di mantenere una situazione come quella attuale (di ricatto) e ciò da almeno 20 anni con un crescendo impressionante. Purtroppo ciò non accade solo nell’Esercito ma è generalizzato in tutte le FF.AA., Forze di Polizia, Prefetture, ecc. Da tenere conto che vale più un grammo di apparenza che un kilo di sostanza! Purtroppo.

        • Il quadro descritto è preciso ed attuale. Dei “vasetti” ormai la gente è stanca. Quando poi si va in operazioni/campi/strade sicure e mi passi il termine “con le pezze al culo” e contestualmente vedere “quello di Bruxelles” (al secolo gamba di legno) con tutte le riverenze e lo stuolo di leccaculo fare una vita modello faraone… Fa incazzare… E non poco. Noi “bassi fondi” cerchiamo di tirare avanti la barca con 1000 difficoltà dettate anche da molti colleghi che hanno tirato i remi e che ahimè diventano sempre di più. Verrebbe da attuare questa politica.. Ma fortunatamente mi reputo un Uomo

          • Sono un volontario in servizio permanente con un bel po’ di anni di esperienza. In ogni organizzazione ci sono storture ma ti posso assicurare che nonostante le difficoltà del momento è solo dal 2018 che l’attenzione dei vertici è rivolta alla risoluzione di problemi concreti, quotidiani e che interessano principalmente coloro che stanno sul campo (in missione all’estero o in Italia). Fino al 2018, io non ho mai visto una pianificazione d’impiego a 3 anni. Oggi ti puoi organizzare e anche pianificare la vita privata (vacanze, matrimonio, ecc.). Con le “vecchie gestioni” non sapevi mai cosa dovevi fare il giorno dopo. Cosa importante: i vasetti, sono notevolmente diminuiti.

    • Credo che per chi scelga di diventare ufficiale avere una sana ambizione sia una cosa normale anzi, credo sia un’ottima spinta motivazionale per fare sempre meglio. Conosco personalmente il Gen. Farina, e non sono assolutamente d’accordo con lei quando scrive che “Ha impostato tutta la sua carriera per arrivare ai vertici a qualunque costo.” Il Gen. Farina ha sempre servito con entusiasmo, professionalità, abnegazione e grande spirito di sacrificio l’Italia. Il fatto che abbia raggiunto il vertice della Forza Armata rappresenta la giusta coronazione di una vita professionale dedicata all’istituzione. Inoltre, aver scelto lui come Capo dell’Esercito dimostra anche che il sistema meritocratico, almeno in ambito Esercito, funziona e funziona anche bene.

    • Gentile sig. Musso, leggendo il suo commento deduco che è un ex militare o meglio un ex ufficiale. Se così fosse, mi meraviglia leggere queste sue righe e soprattutto apprendere che un ex servitore dello Stato pensi che nella P.A. ci sia gente “mediocre”. Per quello che mi risulta, i concorsi e quindi il sistema selettivo della nostra P.A. è uno dei più seri. Basti pensare quanto sia difficile superare il concorso per entrare in Accademia Militare di Modena oppure superare il concorso presso il MAECI (Ministero degli Esteri). Solo per citare qualche esempio. Inoltre, in tutte le organizzazioni, siano esse pubbliche o meno, c’è gente validissima e gente meno valida ma le assicuro, e scrivo con cognizione di causa, che non è assolutamente vero che i migliori lasciano la P.A., anzi coloro che credono nel bene comune, e le assicuro sono in tanti, benché consapevoli che lavorare in ambito privato sarebbe più remunerativo, continuano a servire il Paese lavorando nella P.A. perché da buoni cittadini sentono il dovere morale di dare il loro contributo alla Nazione giorno dopo giorno, in silenzio e con molti sacrifici.

  6. La Scuola di Stato Maggiore completa la formazione di un Ufficiale anche se Medico. Siamo in grave carenza organica al Celio pertanto sarebbe opportuno frequentare in situ e non certo a Torino-non per la libera professione-quanto per l’unicità che il Policlinico Militare riveste nel suo specifico. Il Corso di Stato Maggiore oltre che un dovere dovrebbe essere anche un diritto maturato nel sacrificio, oggi non mancano forme “alternative” di istruzione …

    • Avrei da dire qualche cosa a proposito. Quando ero al Corso di Stato Maggiore nella materia “Stato Maggiore” è stato presentato nel corso di un accertamento un quesito: “che cosa è per voi l’Ufficiale di Stato Maggiore”. Io ho risposto testualmente: “L’Ufficiale di Stato Maggiore è quell’Ufficiale che è in grado di presiedere una riunione nella quale non sa di che cosa si parla”. Orbene, la risposta è stata giudicata ottima ed ho anche avuto un buon voto. Ma poi ho scoperto che era anche vero!!!!

    • Mai letta baggianata più grande. Allora possiamo dire: cosa c’entra TORINO con lo stato maggiore che si trova a Roma?”

      Sia buono, se vuole giustificare usi tematiche più alla sua portata.

    • Ho frequentato il Corso di Stato Maggiore l’anno scorso e l’ho trovato davvero un corso formativo. Fino al 2017, tale corso era una parentesi nell’iter formativo degli ufficiali che si affrontava con la logica del “bisogna farlo”. Gli esami erano a risposta multipla e le materie che si studiavano restavano teoriche e senza nessun riscontro pratico o attinenza concreta con il successivo incarico che si sarebbe dovuto ricoprire a termine corso. Le cose sono cambiate in meglio dal settembre 2018, quando il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Gen. Farina, ha preteso che tale corso potesse davvero costituire un momento di formazione per gli ufficiali. Dai quiz a risposta multipla si è passati a dover sostenere esami a risposta aperta e dove il sistema di valutazione è diventato oggettivamente fondato sulla conoscenza e quindi sulla meritocrazia. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito a rendere questo corso un momento di alta formazione e non una perdita di tempo.

  7. Leggo con rammarico alcuni commenti che sono totalmente insensati e falsi. Ho lavorato per diversi anni alle dipendenze del Gen. Farina e vi posso assicurare che è una persona con una moralità e trasparenza che vanno oltre l’immaginabile. Potrei riportarvi 1000 esempi e casi concreti. E’ un Uomo, prima di tutto, e poi un ottimo militare che ha sempre servito il Paese e continua a farlo con assoluta passione, trasparenza e assoluta competenza. Generale Farina, qualcuno più saggio di me diceva: “non ti curar di loro ma guarda e passa”. Comandante, “In bocca al lupo!”.

    • Non conosco il generale Farina e non voglio fare il guastafeste… Ma ogni qualvolta c’è un “attacco” vi è sempre qualcuno pronto a difendere. Già precedentemente, proprio su questo sito, vi sono stati attacchi a “quello di Bruxelles che si genuflette”… E… Taaaac subito quello che se lo difendeva. Chissà perché… Posto sotto casa elogi o cos altro. Siamo realisti su arrivare a quei livelli non è tutto rose e viole. Ci sono tante cose….

    • Anch’io conosco personalmente il Gen. Farina. Ricordo la missione in Bosnia quando il giovane Ten. Col. Farina era in prima linea con i suoi uomini (io ero uno di loro). Una cosa che non potrò mai dimenticare è quando con la mia squadra eravamo intenti a montare un sistema satellitare sotto una pioggia incalzante, arrivò il Ten. Col. Farina e cominciò a lavorare insieme a noi. Quando terminammo il lavoro eravamo tutti completamente bagnati e lui, con grande senso dell’altruismo, prese dal mezzo una giacca asciutta e anziché indossarla lui la diede a me. Grande uomo e grande comandante.

      • E fa piacere sentire queste cose. Non scredito l’operato del generale perché non conoscendolo è inutile accusarlo. Dissento nella maniera più categorica a chi dice che in forza armata e specie in esercito funzioni la meritocrazia… Niente di più falso. Non prendiamoci in giro… Basta leggere impieghi /incarichi/riconoscimenti e/o trasferimenti per capire l’andazzo.. A tutti i livelli. Siamo a livello “di franceschiello”

  8. Mi occupo da diversi anni di politica della difesa. Non sono un assiduo lettore di Sassate, ma ogni tanto uno sguardo a questa testata on-line lo do. Non conosco di persona il generale Farina, ma essendo il capo della forza armata numericamente più importante e prontamente “spendibile” sia sul territorio nazionale che fuori da esso, ho studiato attentamente il suo profilo. Credo sia l’unico ufficiale italiano ad avere un altissimo taglio/profilo internazionale, conosciuto e soprattutto stimato da tutti i Paesi della NATO. La sua esperienza spazia da incarichi internazionali di livello tattico (comandante di KFOR – Kosovo) fino a livello Strategico/operativo (primo Cte Italiano del NATO Joint Force Command di Brunssum). Vi posso assicurare che in questi consessi se non vali e non sei moralmente ineccepibile, vai a casa! Questo che scrivo è supportato anche da dati oggettivi. Nel 2017, il Gen. Farina ha ricevuto il Premio NATO per la legalità (Serge Lazareff Prize) a testimonianza della sua ineccepibile moralità e profilo etico. In Italia, dovremmo essere tutti orgogliosi di avere persone come lui. Grazie Generale!

  9. E’ da anni che si parla giustamente di riformare il corso di stato maggiore soprattutto per medici ed amministratori o ingegneri. Il fatto che lo si faccia finalmente adesso è, da una parte, un merito da attribuire alla lungimiranza dell’attuale linea di comando, d’altra da adito a dubbi di favoritismi, ecc. Credo sia la scelta piu’ giusta, ma pensare male è umano…

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