Gli ammiragli Giuseppe Cavo Dragone (CSMM) e Paolo Treu (Comandante della Squadra Navale) sono furibondi. Modificando tutti gli accordi precedenti, il capo di stato maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, ha stabilito che i nuovi F35 a decollo verticale saranno consegnati, alternativamente, uno alla Marina ed uno all’Aeronautica.

Non più, quindi, compre previsto, i primi 15 tutti alla Squadra Navale e gli altri 15 all’arma azzurra. Fino ad oggi, di questi nuovi aerei ne sono stati messi a disposizione soltanto tre: due per la Marina ed uno per l’Aeronautica. Ma secondo il nuovo programma deciso dal CHOD, i prossimi dovranno essere assegnati con il criterio paritario. Il danno, per la Marina, è evidente: non potrà rispettare il piano di ricambio con i vecchi aerei a decollo verticale entro il 2025. A cominciare da quelli assegnati alla portaerei Cavour.

Ora, Cavo Dragone ha deciso di investire della questione il ministro Lorenzo Guerini ed il Parlamento. Si delinea, insomma, uno scontro senza precedenti al vertice delle Forze Armate.

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

5 Commenti

  1. Purtroppo abbiamo imparato a conoscere la malafede e il basso gioco di parrocchia che contraddistingue il gen Vecciarelli, che se ne frega, tra l’altro, della efficienza operativa del dispositivo militare. Bella figura di super partes! Bello spirito interforze! E meno male che i Piloti dovrebbero essere quelli con la mentalità più aperta e moderna! Un passo indietro di un secolo!

  2. Ahahahah! Mi sembra di essere tornato a metà anni 80 quando la coppia Cavalera (CSMD) /Cottone (CSMA) cercò in tutti i modi di scongiurare l’affronto di veder, sotto la loro guardia come dicono gli americani, rinascere l’Aviazione navale, ma questa volta con aviogetti tattici imbarcati. Allora il Mindif Spadolini ed il Parlamento diedero il via libera alla Marina e poco dopo, guarda caso, Cavo Dragone e Treu, giovani tenenti di vascello, andarono in USA per il relativo addestramento e la consegna dei primi Harrier. Ora il furbetto di turno è il Vecciarelli che con il compagno di merende Rosso cerca di vedere cosa puo’ fare, con la scusa dell’integrazione interforze e delle proverbiali limitate risorse, per fregare i marinai dell’aria. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Tutti ad Amendola (che postaccio!) sotto il Comando dell’Aeronautica (il reparto risultante sarà comandato ALTERNATIVAMENTE da un pilota dell’AMI e della M.M.?) Rifacciamo la splendida Aviazione antisom che tante soddisfazioni ha dato in passato (chiedere a chi ne ha fatto parte). La Trenta si era accorta del giochetto, ci riuscirà Guerini?

  3. Condivido la decisione del Generale Vecciarelli, anche perché non mi pare che la Marina sia impegnata in alcuna guerra e che abbia, dunque, alcuna urgenza da affrontare per cui debba avere l’F35 prima della componente aerea (che, forse lo sanno in pochi in Marina, è quella deputata a volare!) Alla componente navale, la nostra amata Marina, vanno più che bene le navi.. del resto, per la funzione di salvataggio di immigrati e relativo trasporto in Italia si prestano molto meglio dei caccia.. Se vi avanza tempo, magari, fate spostare quella nave turca che ha invaso la zona di competenza dell’ENI e sta sottraendo risorse all’Italia: del resto, esistereste apposta….

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