Con un blitz che la dice lunga sul clima che si respira in via XX Settembre in tema di nomine, il tandem Trenta-Graziano Badoglio ha fatto approvare ieri sera semi-clandestinamente in Consiglio dei Ministri la promozione del generale Nicolò Falsaperna a Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti.

Un scelta che, al di là dell’eccellente curriculum dell’altro ufficiale (oltretutto già vice del discusso predecessore, Carlo Magrassi), non mancherà di alimentare recenti polemiche. Fino al momento dell’insediamento della Trenta, infatti, suo marito era il capoufficio del neo-nominato e questa circostanza era stata vista da più osservatori come fonte di un possibile “conflitto d’interessi” o comunque di disinteresse per i più elementari criteri di opportunità.

Adesso, c’è molta attesa per le altre nomine.  Soprattutto per vedere se ci sia o meno un “braccio di ferro” tra la ministra e il capo di Stato Maggiore della Difesa uscente che, come rivelato da “Sassate” pochi giorni fa, ha stilato un preciso organigramma per poter continuare a controllare le nostre FFAA anche da Bruxelles. La cartina di tornasole sarà rappresentata dalla scelta del suo successore (Vecciarelli o Nordio?), ma in particolare da quella del nuovo direttore dell’AISE (il controspionaggio).

Si sa che Graziano-Badoglio vuole fortissimamente, sulla poltrona di Alberto Manenti, il generale Carmine Masiello, uno degli attuali vice dell’AISI, già consigliere militare a Palazzo Chigi e molto legato ai renziani del “giglio magico”.  Ecco, Elisabetta Trenta e con lei il premier Giuseppe Conte e i suoi vice Salvini e Di Maio, hanno l’occasione di dimostrare se quello in carica sia davvero o meno il “governo del cambiamento”. Sparigliando l’organigramma di Graziano-Badoglio e andando a pescare magari una figura sganciata dai giochi di potere lungo l’asse XX Settembre-Quirinale-Hotel St.Regis. Di questo i nostri Servizi hanno un gran bisogno.

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

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