Il premier Conte riflette se sia il caso di nominarlo, la Difesa già ce l’ha. E come al solito non è altri che l’immarcescibile generale Claudio Graziano, Badoglio per gli estimatori. Approfittando delle incertertezze della politica e della latitanza del ministro Guerini (l’ex-sindaco di Lodi si preoccupa di seguire più l’emergenza COVID 19 nel suo collegio elettorale che dei problemi di coordinamento delle FFAA), l’ex (ex?) CHOD da Bruxelles si è autonominato Supercommissario della Difesa. E dalla capitale belga, emana via whatsapp ordini e disposizioni organizzative a tutti. In via XX Settembre, sono in parecchi a sbuffare e a lamentarsi di queste ingerenze. Ma stando bene attenti a non farsi scoprire, perché -si sa- l’uomo è vendicativo. I più bersagliati pare siano il suo successore, Vecciarelli e il CSM dell’Esercito, Farina, da qualche giorno in quarantena dopo essere risultato positivo al coronavirus. E difatti è proprio l’Esercito il più bersagliato, dal momento che il CSM ha contagiato non solo i 3/4 della Commissione d’avanzamento riunitasi il 2,3 e 4 marzo, ma pure una serie di alti ufficiali Nato con cui si era riunito in altra data. E proprio sfruttando a suo vantaggio quest’ultima riunione, pur essendo soltanto al vertice del Comitato  Militare UE, ora Graziano Badoglio spedisce pressanti sollecitazioni a destra e a manca. L’Aeronautica, che per prima ha adottato una consistente riduzione dei militari impegnati in caserme e uffici, riesce a far finta di niente. Idem la Marina, che essendosi ritirata sotto la tenda dopo gli schiaffi ricevuti per gli F35 B a decollo verticale e lo “scippo” delle due ultime Fremm, medita la rivincita e ignora gli input del Supercommissario. Resta l’Esercito, dove la confusione è effettivamente palpabile con i vertici in quarantena. Soprattutto se, come Sassate ha già denunciato, in insediamenti tipo Cesano, si dovesse continuare ad ammassare nelle mense centinaia e centinaia di ufficiali, sottufficiali e militari di truppa.

CONDIVIDI
Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

5 Commenti

  1. Ahahaha. Paglia, ma perchè ce l’hai tanto con Graziano, che ormai è inoffensivo e acui nessuno da più retta da tempo? Ma ti ha mica scopato la moglie??? Ahahaha

  2. Non entro del merito. Ho seguito attentamente il discorso di Conte alla telwvisione. Non ho condiviso un passaggio. CONTE AVREBBE DOVUTO AVERE IL CPRAGGIO DI SCIOGLIERE LE INCAPACI AMMINISTRAZIONI POLITICHE DELLA DESTRA LOMBARDA …. e chiudere Lombardia e Veneto …. purtroppo non è stato fatto .. il DESTRAVIRUS può uccidere Te e i TUOI FAMILIARI…

  3. Graziano ormai é un vecchio . Gli anni passano per tutti. Lui sicuramente aspetterà la.pensione suoi servi scompariranno nel nulla

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.