La foto impazza sul web ed è effettivamente esilarante: il generale Claudio Graziano non si accorge di trovarsi di fronte un manichino e vorrebbe democraticamente congratularsi con il soldato così ben mimetizzato. Molto imbarazzo tra i presenti e risate a crepapelle in tutti gli insediamenti militari.

Nel frattempo, sembrano stringersi i tempi per la sua successione. Tra lunedì 8 e venerdì 12 della prossima settimana, il Consiglio dei Ministri ufficializzerà la designazione da parte della ministra Elisabetta Trenta del generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli a nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa.

La Trenta avrebbe voluto prima far varare la sua proposta di modifica della durata dell’incarico dei vertici militari. Non più tre anni, ma soltanto due, più un’eventuale conferma per altrettanti in caso di bilancio positivo.  Ma il  Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (che presiede il Consiglio Supremo di Difesa) ha fatto sapere di non gradire la proposta, preferendo la soluzione del 2+1, tra incarico pieno ed eventuale proroga-conferma.

Ora, la riscrittura della modifica richiede un allungamento dei tempi e così si procederà nel frattempo a nominare Vecciarelli. Fermo restando che il 2+1 riguarderà tutti i prossimi capi di forza armata. Il primo dei quali sarà il CSM che sostituirà proprio Vecciarelli al vertice dell’Aeronautica.

Una scelta ristretta tra l’attuale comandante della squadra aerea, Fernando Giancotti e il capo di gabinetto uscente, Alberto Rosso. Al posto del quale, secondo le voci sempre più insistenti, sarebbe già stato scelto dalla Trenta (anche in questo caso contro il parere di Graziano), il generale dell’Esercito Luigi de Leverano. Per il candidato di Graziano a CSMD, Roberto Nordio, sarebbe invece pronta solo la designazione come vice (ma sempre con quattro stelle) al Comando NATO di Norfolk, negli USA.

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

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