Difesa: Guerini furibondo con Vecciarelli; e Cavo Dragone blocca il blitz del CHOD

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Guerini non sapeva niente dei blitz di Vecciarelli e adesso è furibondo col Chod. E già questo la dice lunga di come funziona il Ministero della Difesa. Dove il sentimento generalizzato è quello del disagio crescente di fronte ad un’autorita politica assente e un vertice militare che si ritiene onnipotente e svincolato da regole e controlli. Costretto a mettere in freezer le aspirazioni a portare nel futuro Comando delle Operazioni Spaziali (oltretutto, a sua volta sotto il COI) anche il controllo dei satelliti, per la netta opposizione del direttore uscente dell’AISE, Luciano Carta, il CHOD continua imperterrito la “caccia alla talpa”. Convinto dovesse trattarsi di un ammiraglio in servizio allo SMD, aveva deciso di chiedere l’avvicendamento immediato di cinque possibili sospetti: Antonio Galiuto, Luca Conti, Giovanbattista Raimondi, Gino Mazzei e Leonardo Bianchi. Per il primo, capo della segreteria del SCSMD, il trasferimento era già previsto a Brindisi per settembre. Vecciarelli, però, lo voleva fuori da via XX Settembre già ieri mattina. Stesso trattamento per Luca Conti. Ma il CHOD non aveva previsto la secca risposta del CSM della Marina (cui spetta il potere decisionale sugli avvicendamenti) : non se parla proprio. Anche perché, oltretutto, si tratta di ufficiali molto stimati e sempre tra i primi in sede di valutazione. L’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, poi, per corroborare la propria decisione circa l’irritualità della richiesta di Vecciarelli, ha fatto ricorso ad una sottile perfidia, spedendo la lettera di risposta al CHOD -per conoscenza- anche al gabinetto del ministro. Ed è così che il contrasto è esploso, costringendo ora Vecciarelli ad ingranare la retromarcia e ad abbandonare il progetto di epurazione dei cinque ammiragli. La “caccia alla talpa”, comunque, continua. In gran segreto, ma continua. Con tanto di minacce del CHOD di chiedere perfino l’intervento della Procura Militare. Insomma, tra retroscena satellitari e liti sull’utilizzo degli F35B, si preparano altre succose puntate per una testata come “Sassate”.

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

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