Il D.Lgs. n.94/2017 disciplina il riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate. Entro la fine di quest’anno, sarà approvato un correttivo che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto correggere eventuali disparità nate a seguito del riordino.

Fin qui tutto corretto. Salvo poi scoprire che non tutte le storture del riordino del 2017 verranno corrette. Anzi, si temono maggiori disuguaglianze di trattamento e perdite economiche.

Il caso emblematico riguarda i vincitori del il concorso interno straordinario, per il reclutamento del Marescialli delle Forze Armate, ex 958, i quali – per via delle decorrenze delle promozioni – potrebbero dover restituire i soldi percepiti.

Inoltre, nel correttivo in approvazione, si sta definendo l’ipotesi di prevedere maggiorazioni economiche per il personale che riveste la qualifica speciale. Soldi strutturali che, per via di decorrenze e decreti, non percepiranno all’atto della promozione.

Questa miopia burocratica – che dovrebbe trovare soluzione proprio in un provvedimento correttivo – rischia realisticamente di far perdere soldi al personale delle categorie basse. Proprio quelle che, per indicazione politica, avrebbero dovuto essere maggiormente tutelate.

Oltre il danno la beffa: questi militari, infatti, dopo essere stati promossi a qualifica speciale dovranno restituire gli arretrati all’amministrazione.

Se alla miopia si aggiungesse anche la volontà di non voler correggere questa situazione, il fine pare quello di voler infierire ancora una volta, e questa volta economicamente, con ripercussioni irreversibili anche sotto il profilo previdenziale togliendo soldi dalle tasche del personale.

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