Debutto peggiore non ci poteva essere per il generale Vecciarelli, nuovo CSMD, che sta riuscendo nell’impresa disperata di cominciare a far rimpiangere Graziano.

Pochi giorni fa, si presenta da solo, cioè senza i suoi colleghi a capo delle tre forze armate, per illustrare alla ministra M5S Trenta e al sottosegretario leghista Volpi le grandi linee dei futuri bilanci della Difesa. Già l’esordio è tutto da ridere: “Da qui al 2033 (avete letto bene:2033 n.d.r) Esercito, Marina e Aeronautica avranno ciascuna finanziamenti per 800 milioni di euro”.

Imbarazzo, sconcerto, sguardi smarriti. Poi, la curiosità ha il sopravvento: “Scusi, generale, ma potrebbe prima di tutto farci vedere con calma la slide relativa ai soli tre anni in cui lei ricoprirà il suo incarico?”.

A questo punto, l’imbarazzo si stampa sulla faccia di Vecciarelli. Rapida moviola ed ecco la proposta: 120 milioni all’Aeronautica, 15 all’esercito (che ha il gravissimo e urgente problema della sostituzione dei sempre più insicuri Ariete) e solo 11 alla Marina (con relativo “scippo”,  a favore deĺl’Arma Azzurra, degli F 35 destinati alle navi).

Tana per il nuovo CSMD! Che in un clima di incredulità e di sconcerto crescente, viene invitato a ricominciare daccapo. Per di più, anche a ripresentarsi al prossimo briefing dopo aver consultato i suoi colleghi e possibilmente in loro compagnia. Che brutto Natale, generale Vecciarelli, dopo una figuraccia del genere…

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

3 Commenti

  1. Ma dove l’anno pescato questo generale? Le FFAA devono collaborare e non sovrastare. Inoltre dovrebbe ricordarsi che il primo pilota brevettato in Italia era un STV della Regia Marina e l’arma Azzurra nasce nel 1923….

  2. Ho letto alcuni dei suoi articoli e secondo me lei dovrebbe fare il giornalista raccontando argomenti che le competono. Qualsiasi militare con un minimo di grado e di esperienza comprende istantaneamente che ciò che lei riporta è un cocktail di aria fritta, incompetenza, guarnito con insipida esagerazione e pure annacquato. Buone cose…

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