Pessima figura quella di Elisabetta Trenta. Come capo di Gabinetto rinuncia all’accreditatissimo generale De Leverano, dirottato a sottocapo di Stato Maggiore della Difesa e sceglie il parigrado Serino, “fedelissimo” di Graziano Badoglio.

E così il credito faticosamente accumulato, malgrado la nomina di Falsaperna a segretario generale e DNA, si è azzerato. Non è un caso che dopo la decisione pro-Serino, siano ricominciate a circolare le voci di una sua sostituzione nel delicato dicastero, quando a gennaio si procederà ad un rimpasto di governo con l’uscita dalla compagine dei ministri più discussi.

Dopo Toninelli, ora pure la Trenta è entrata nella black list. Anche perché, nel frattempo, ad aggravare la situazione, filtrano da Palazzo Baracchini inquietanti indiscrezioni sulla gestione Graziano al vertice delle FFAA.

Si parla di accertamenti su una misteriosa stazione appaltante ( cioè di un centro di costo) riservata e sottratta ai normali controlli. E le insistenze a far nominare Serino a capo di Gabinetto, non sarebbero estranee a questa vicenda di cui Sassate si occuperà diffusamente nei prossimi giorni.

CONDIVIDI
Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

2 Commenti

  1. Quindi mi faccia capire: se interpreto correttamente quello che scrive, la nomina del generale Serino, che lei definisce fedelissimo di Graziano, sarebbe voluta dallo stesso Graziano per coprire le presunte malefatte di quest’ultimo sulla gestione di una “misteriosa stazione appaltante (cioè di un centro di costo) riservata e sottratta ai normali controlli”?

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here