I “blitz” di Vecciarelli sono come gli esami di Eduardo De Filippo: non finiscono mai. Dopo quello denunciato da Sassate nei giorni scorsi sul piano di impiego dei fondi destinati ai sistemi d’arma (tutti pro-AM e industrie israelo-statunitensi), adesso ne prepara un altro.

Vuole che venga costituito un Centro di Responsabilità Amministrativa (CRA) dello Stato Maggiore della Difesa, per gestire gli stanziamenti interforze. Il veicolo -secondo quanto rivelato da un lancio dell’agenzia Public Policy/AGI- sarebbe un emendamento che sta per essere presentato in Commissione Bilancio del Senato al DL Agosto.

Fino ad oggi, al Chod è attribuito il solo impiego operativo dei fondi destinati all’area interforze, non la loro gestione amministrativa. Se dovesse nascere il CRASMD, verrebbe tolto ai singoli CSM l’ultimo strumento a disposizione per la manutenzione dei mezzi, delle infrastrutture e dell’addestramento.

Torna, insomma alla ribalta quella volontà accentratrice che il tandem Pinotti-Graziano aveva già tentato di introdurre ai tempi del demenziale Libro Bianco della Difesa e provvedimenti collegati, introducendo la figura del “Generalissimo”, dell’”uomo solo al comando” e ridimensionando i CSM a semplici ispettori delle rispettive forze armate.

Naturalmente, nessuna notizia di che cosa pensi di questi blitz il ministro Lorenzo Guerini. A lui, dei deliri di onnipotenza di Vecciarelli e degli umori all’interno delle sempre più disorientate FFAA, sembra non interessare un accidente.

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

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