Anche nei giorni scorsi, si è registrata una “incursione” di un drone non autorizzato sulle piste dell’aeroporto di Malpensa: scalo chiuso e voli dirottati, con un danno economico non indifferente. Ma è possibile che non si possa evitare?

A questa domanda risponde Italdron Academy: per contrastare quella che minaccia di diventare una vera e propria emergenza per la sicurezza nei cieli e negli aeroporti di tutta Europa, l’azienda – centro autorizzato ENAC – propone “piloti certificati, droni registrati e corsi di formazione accurati“.

Secondo Italdron Academy, organizzazione riconosciuta da ENAC, il problema dei droni “deve essere affrontato con serietà a partire dalle organizzazioni mondiali e dall’Unione Europea che sino a oggi lo hanno sottovalutato all’insegna di una presunta liberalizzazione”.

Per questo, Italdron Academy ha messo a punto un corso, certificato da CEPAS, Istituto di certificazione delle competenze e della formazione, “che prevede il conseguimento di un attestato professionale, post conseguimento del patentino di volo, per funzioni specifiche di utilizzo dei droni in aree professionali come le grandi strutture industriali e i siti di sviluppo immobiliare”. 

E se nel 2020, come si spera, diventerà obbligatoria la registrazione obbligatoria di tutti i droni, diventerà fondamentale la creazione di una piattaforma di controllo di tutti i droni, con l’obbligo di una formazione professionale certificata per chi li utilizza.

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