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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

17 Commenti

  1. Certo, chi lo ha preparato deve aver lavorato di taglio e cucito/copia e incolla per intere giornate. E non sempre è riuscito a dare una logica

  2. Un metalmeccanico produce macchine,un chirurgo opera,un ricercatore produce pubblicazioni scientifiche e innovazioni.Cosa ha prodotto il generale in questione oltre a svolgere le sue normali funzioni di alto ufficiale?
    Se a leggere una lettera del genere fosse A.Einstein,credo che non resisterebbe ad una gran risata.

  3. Il ruolo dei vari “comandanti” è sempre più inflazionato.. Ce ne fosse uno capace di ricoprire le cariche affidate. Fanno danno quando sono in servizio e rompono il….con le loro stupide convinzioni e poi quando in quiescenza fanno i saputelli. Queste autoproclamazioni di gloria per giunta sono ridicole. Mi viene in mente un aforisma di un certo Erwin… “avete combattuto come leoni ma condotti da degli asini”…. Niente di più azzeccato ed il generale ci aveva visto lungo. Speriamo in tempi migliori… Ma ne dubito

  4. Siete capaci di parlare solo ed esclusivamente tramite un sito, abbiate il coraggio di dire le cose in faccia….siete ipocriti , davanti fate tutti i lecchini . Ho avuto modo di conoscerlo personalmente, ha sempre lavorato.con amor proprio, conivolgendo sempre i suoi collaboratori. Il discorso e’ piu’ che chiaro, volete solo infangare questo uomo solo per fare del male . Siete una massa di meschini, vigliacchi e cattivi, ma soprattutto invidiosi, per gli obbiettivi da lui raggiunti. E’ bello parlare dietro le spalle, ma vi dico solo una coss cosa: mi fate pena …e lui fa bene ad ignorarvi.ne sono piu convinta chi avrà fatto questa cattiviera quando vedrà il generale davanti farà il saluto da lecchino è poi dietro lo.accoltella che schifo….provo pena……

  5. E’ l’invidia che vi fa scrivere certi articoli, provateci voi a diventare maggiori generali e fare quello che ha fatto il CTE Restaino, ah già, non ci riuscireste mai, l’unica cosa che vi riesce bene è la vigliaccheria…

  6. Sig.ra Anna forse nn so se lei è veramente una donna o un uomo sotto un falso nome a differenza mia del mio. Io non sono una leccaculo così come Lei mi ha definito ,ma semplicemente gli rispondo che lei nn merita una risposta ma arrivati a questo punto le scrivo lo stesso ,dicendogli che ,io nn lecco a nessuno ma sono coerente con me stessa parlando di fatti reali è concreti…pero quando c’è cattiveria ed invidia , io nn mi spreco più di tanto a perdere energie ne per lei e per nessuno altro, soprattutto con voi che vi nascondere sotto nomi falsi . Quindi le persone false e meschine come voi io le saluto con un bel ciao..

  7. Tranquilla Nadia non scrivo sotto mentite spoglie. Sono una ragazza come lei e commento solo su fatti reali e di come l andazzo non sia per niente bello nelle nostre forze armate. Il punto che lei non è o non si ritiene una leccaculo è un suo punto a favore senza dubbio, ma cio non toglie che ne siamo pieni… Personalmente non conosco l operato di questo ufficiale(anche se sentendo in giro…. “vox populi vox dei” ci sono opinioni agghiaccianti…) ma bisogna comunque ammettere che si stia un po esagerando con questi riconoscimenti… a tutti i livelli! Passiamo poi alla cattiveria ed invidia, sicuramente non saranno i nostri scritti a cambiare le cose se uno merita o ha leccato il culo per benino per fare carriera.. Non mi tange minimamente si vive uguale. Non ti darò più fastidio tranquilla, se vorrai un confronto son disponibile altrimenti ciao

  8. Un bellissimo testo, al tempo stesso Enciclopedico e Monumentale, con qualche preziosissima licenza barocca. Un’autentica opera d’arte che copre un periodo di comando ai limiti della perennità (nove anni, ho letto bene?) e che sublima ed eterna in modo coerentemente solenne i meriti pre-clari del destinatario. Ci si augura che questa ricompensa sia stata consegnata al cospetto di un’armata, in una delle più belle piazze della Patria, anche più di una volta soltanto e anche in luoghi diversi, affinchè le gesta di qurst’uomo rieccheggino gloriose e ammoniscano tutte le generazioni delle genti italiche a mai disperare dei destini d’Italia.

    • Complimenti al signor Maurizio per la padronanza della lingua italiana. Ha tirato fuori con parole giuste quello che è, che sono questi riconoscimenti. Abberranti è a dir poco. Spero solo che non gli intitolino qualche via, piazza oltre che autoreferenziarsi da soli… In italia è tutto possibile. Chi ha il potere lo usa quasi solo esclusivamente per i…. Loro e dei loro adepti. Riguardo al signor Tobia mi dispiace per suo figlio. Se è quella la sua ambizione non lo faccia demordere ma sappia che nel nostro ambiente se non si ha sponsor si conduce una vita nella norma dove i diritti vanno guadagnati mentre per gli altri è tutto più facile/dovuto.

  9. Sig. Maurizio,dal basso del mio essere persona dotata di buon senso e dopo aver letto una lettera cosi’ autoreferenziale e tendente all’ autoconservazione delle oligarchie militari,posso tributarle un encomio per la sua padronanza della lingua italiana?
    Dinanzi a tanta ridondanza (quella dell’ encomio),vien da dire povera Patria,anche in considerazione del fatto che un mio figlio e’ stato fatto fuori da un concorso per allievi ufficiali, solo ed unicamente perche’ io, genitore comune mortale, non ho potuto fare nulla per non farlo mandare a casa dopo aver sostenuto i test psicoattitudinali su cui la ” manipolazione” degli addetti ai lavori e’ fin troppo evidente.

    • Esponiamolo, questo fantasmagorico e infinito encomio (tanto solenne da lasciare perfino pochissimo spazio per la firma “oltre margine” dell’autorità che lo ha concesso), con dei TATZEBAO presso tutti gli autogrill della rete autostradale nazionale affinchè infonda fiducia nei capi e certezze nel futuro in tutto il popolo italiano e a tutte le latitudini. Il luogo ove esporlo è già pronto nelle piazzole di sosta: nei riquadri che -con la giusta enfasi- ricordano agli automobilisti di passaggio che “viviamo in un Paese fantastico”.

    • Fortunatamente no. Ma va da se che per fare carriera ed acquisire stelle, greche, “turche” ed alabarde spaziali si ha bisogno di questi manoscritti dal linguaggio aulico… Quindi fatevi un po i conti. Quello che c’è scritto poi su ognuno di essi… Lasciam perdere.. Paradossale!!!!!!!

      • E’ davvero tutto paradossale in questo nostro “piccolo” Paese,dove le “cattive abitudini” sono dure a morire.Come verra’utilizzato questo encomio?Quanta retorica per dire che questo generale ha svolto,come sembrerebbe,al meglio le sue funzioni?Chissa’ cosa avrebbero scritto a un generale che,in tempi di guerra,avesse condotto il suo esercito a combattere contro il nemico.Suvvia,la moderazione e’ sempre il miglior viatico per non esporsi a critiche.

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