Importantissimo risultato nella ricerca del farmaco per eradicare l’epatite B: è infatti in chiusura la fase preclinica con l’individuazione e la validazione di una serie di composti che, secondo le indiscrezioni, hanno dato in vitro un risultato di efficacia mille volte superiore ai farmaci in commercio.

Il risultato è stato concretizzato dal CNCCS, un consorzio pubblico-privato costituito da Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto Superiore di Sanità e IRBM, i cui progetti nel campo delle malattie rare e della povertà e dello screening molecolare i sono finanziati dal MIUR.

Un traguardo di rilievo tant’è che si è già registrato il forte interessamento delle multinazionali farmaceutiche che, su una patologia che oggi è presente in 280 milioni di persone, investono centinaia di milioni di dollari.

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