Ad aprile 2019 saranno la bellezza di 5 anni dal rinvio all’ultimo momento dell’annunciata visita di Papa Francesco al Gemelli (vedi articoli precedenti). L’ostracismo del Vaticano, nel frattempo, sta raggiungendo vette impensabili.

Basti pensare che il segretario di Stato Parolin ha preferito anche lui (come peraltro il cattolicissimo premier italiano Conte, proprio pochi giorni dopo l’incontro privato con Bergoglio) andare a fare gli auguri al Bambin Gesù, ignorando quello che una volta era conosciuto in tutto il mondo come “l’ospedale del Papa”.

È l’ennesima conferma di una evidente ostilità del nuovo corso d’oltretevere nei confronti del nosocomio e dell’Università Cattolica. Perché i bambini ricoverati al Gemelli dovrebbero vedersi riconoscere la stessa sensibilità di quelli dell’ospedale sul Gianicolo. O no?

Prendono così sempre nuovo corpo le voci che dietro lo smantellamento progressivo di determinate eccellenze pediatriche del Gemelli, ci siano dei messaggi in codice per riannodare i rapporti con l’entourage papale, tutto proiettato in favore del Bambin Gesù e della sua gestione filo-gesuitica.

Così come non sembra più un mistero che certe strane alleanze interne al Gemelli, tra osservanze massoniche e opusdeistiche, siano all’origine dell’ostracismo decretato da Bergoglio e confermato dal cardinale Parolin, cioè dal suo capo del governo in Vaticano.

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

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