Giustizia, una ricetta semplice: CSM, ANM e OdG chiedano di vietare la pubblicazione dei nomi dei giudici

0
2231

C’è un modo semplicissimo per stroncare le velleità da “star” di certi magistrati e tagliare il cordone ombelicale che li lega indissolubilmente ai cronisti giudiziari: proibire la pubblicazione dei loro nomi e delle loro fotografie; scrivere solo “la Procura della Repubblica di…”, “il GIP di…”. Se davvero si vuole cominciare a raddrizzare le storture emerse dal “caso Palamara” e dimostrare la mancanza di dolo nel lancio mediatico di determinate inchieste, la prima tappa è già lì bella pronta. Basta che CSM, ANM e OdG si facciano promotori loro stessi di un provvedimento legislativo del genere. Estensibile anche ai lavori delle commissioni del CSM. Nessuna censura per le indagini “scomode”, nessuna protezione per gli indiziati “eccellenti”, solo la fine delle sovraesposizioni pubblicitarie di questo o quel pm, di questo o quel gip, di questo o quel consigliere o leader correntizio di Palazzo dei Marescialli. E quindi un iniziale colpo secco a quel “mercato delle vacche” emerso dal “caso Palamara”. Provare per credere. Tanto sulla riforma o addirittura sull’autoriforma della giustizia non c’è da sperare. Almeno, a breve.

CONDIVIDI
Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.