Quando per la comunicazione non ci si affida a professionisti, ma ai militari, si rischiano brutte figure. È quanto accaduto a Graziano-Badoglio, che per cercare di smentire gli “scoop” di Sassate in tema di manovre occulte intorno alle imminenti nomine ai vertici delle Forze Armate, ha indotto il povero generale Enrico Barduani a farsi ridere appresso nelle redazioni. Cos’è accaduto?

È accaduto che il quotidiano “il Tempo”, incuriosito dal silenzio di via XX Settembre su quanto messo online dal nostro sito, ha deciso di riassumere le indiscrezioni più importanti e – citando correttamente la fonte – rilanciarle in un paginone. Firmato, come si fa in questi casi, con uno pseudonimo.

l prode generale Barduani, pur di compiacere il furibondo Capo di Stato Maggiore della Difesa (uscente), ha evitato di fare il minimo controllo ed in una lunghissima e inutile smentita, ha preso di petto l’inesistente giornalista firmatario dell’articolo, accusandolo di aver dato “dignità di competenza in materia a un blog online, che pubblica notizie paragonabili a fastidiosi chiacchiericci da bar, quando non addirittura prive di fondamento, come nel caso specifico”.

Peccato che poi la smentita si riduca a negare qualsiasi contrasto sulle nomine tra Graziano e la ministra Trenta (che invece confermiamo) e sulla drastica riduzione del faraonico staff di quasi 50 collaboratori destinato agli uffici di Bruxelles (e Sassate conferma anche questo). Curioso, oltretutto, che l’unico nome citato dal prode generale Barduani sia quello di Andrea Armaro, già potentissimo factotum dell’ex-ministra Pinotti e che alcune voci (prese peraltro con le pinze anche dal nostro sito) davano tra i possibili partenti per la capitale belga.

Caro generale, facciamo così: come si fa normalmente nelle smentite, lei mandi a Sassate le specifiche delle notizie false messe online sulle nomine e noi volentieri le risponderemo. Perché, a differenza dello pseudonimo usato dal “Tempo”, gli articoli di Sassate sono sempre stati firmati da un giornalista professionista con qualche decennio di anzianità professionale e con un curriculum di un certo rilievo… Buone cose.

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

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