I pirati che assaltano le navi nella High Risk Area (compresa tra la fine del Mar Rosso e buona parte dell’Oceano Indiano), non si fermano neppure davanti alla pandemia del coronavirus. Gli attacchi continuano e le marine militari dei vari paesi frontalieri non riescono a pattugliare adeguatamente una porzione di mare tanto vasta. Così, l’unica soluzione concreta che consenta a bastimenti e cargo di mettersi al sicuro, continua ad essere quella di affidarsi alle società private che operano nel campo della sicurezza. Per le navi italiane (ma non solo),  la leadership del settore è garantita dalla G7 International, che difatti, anche in queste difficili settimane, è all’opera nella HRA.

In un comunicato-stampa, dopo aver rivendicato il merito di essere “l’unico operatore italiano” ad operare, G7 International (www.g7internationalsecurity.com) afferma: “nonostante il problema Covid-19, che comporta notevoli limitazioni nella movimentazione del personale, la società è riuscita a posizionare diversi team nell’area per garantire la protezione delle navi italiane. La centrale operativa di G7 International -conclude la nota – mette a disposizione degli associati di CONFITARMA che operano nell’area ad alto rischio, i propri servizi ed il proprio supporto come punto di riferimento del settore in questo momento di grande criticità”.

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Nostalgico dei bei tempi andati. Qui si occupa di un po’ di tutto. La sua cifra stilistica è il sarcasmo. Da usare smoderatamente.

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