Magistratopoli: gli “scoop” de La Verità e del Fatto “filtrati” dai giornaloni

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Che spasso leggere i particolari delle imprese lottizzatorie di Luca Palamara che sono rimaste impresse sul cellulare dell’ex-leader di Unicost. E che vergogna poterlo fare solo attraverso le cronache di giornalisti bravi e coraggiosi come quelli de La Verità e del Fatto. Ma la cosa più spassosa è leggere il giorno dopo le “riprese” degli “scoop” da parte di Corriere della Sera e Repubblica. Attentissimi, questi giornalisti meno bravi e poco coraggiosi, oltre a non citare le testate meritevoli, a nascondere accuratamente tutti i collegamenti tra Palamara e le correnti di sinistra. Area e Magistratura democratica, sono correnti che vengono accuratamente fatte sparire dai loro pseudoresoconti. I giornalisti “militanti” che per settimane hanno sparato a palle incatenate contro Magistratura Indipendente e Unicost, sollecitando dimissioni da Palazzo dei Marescialli e da uffici giudiziari di mezza Italia, quando leggono i nomi dei loro beniamini (e fonti privilegiate), fanno finta di niente. E “purgano” automaticamente messaggi e whatsapp compromettenti per i giudici di sinistra. Un po’ patetici, come quei cronisti-tifosi della Roma, che nascondono i drammatici dati di bilancio della società giallorossa. Anche perché, spesso e volentieri, questi campioni del giornalismo obiettivo sono proprio di sinistra e romanisti.

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Nostalgico dei bei tempi andati. Qui si occupa di un po’ di tutto. La sua cifra stilistica è il sarcasmo. Da usare smoderatamente.

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