Protesta dell’associazione “Marittimi per il Futuro” questa mattina a Napoli. Con cori e striscioni (“Grimaldi fuori i milioni”, “C’è solo un armatore, Onorato uno di noi”) i marittimi chiedono l’applicazione dell’emendamento Cociancich, la riforma del collocamento, la riapertura della cassa marittima a Torre del Greco e la rivisitazione della legge 30/98 sui trasporti.

Vincenzo Onorato da sempre difende i marittimi italiani e, in particolare, l’occupazione dei nostri lavoratori a bordo delle navi battenti bandiera italiana e chiede il rispetto del contratto di lavoro marittimo italiano nel caso di imbarco di marittimi extracomunitari.

Le navi che battono bandiera italiana, in regolare servizio tra Paesi comunitari, devono imbarcare personale italiano o comunitario per accedere alle agevolazioni fiscali previste dallo Stato”, scrive l’armatore nella petizione che ha lanciato online (clicca qui).

I contratti del personale extracomunitario imbarcato su navi italiane in servizio internazionale (ovvero non operanti regolarmente tra Paesi dell’Unione Europea) devono essere uniformati a quelli dei marittimi italiani/comunitari”.

 

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