Egregio Direttore,
dopo aver letto l’ennesimo sfogo dei miei colleghi di MBDA mi permetta di aggiungermi al coro delle denunce delle malefatte commesse da un management che amministra MBDA come se fosse cosa propria e non cosa pubblica (perché comunque è un’azienda di stato e che lavora per lo stato).

Detto ciò mi auguro, come lei ha già fatto pubblicamente sulla sua testata, che con il nuovo AD della società si adotti un nuovo corso che porti MBDA a divenire finalmente una società normale. Da testimone pluridecennale delle malefatte in azienda devo dire che dopo gli scontri clamorosi di potere, all’inizio della nascita della società, portati avanti dall’allora AD Sandro Pazzini contro la scomoda presenza di lady Guarguaglini, l’ing. Marina Grossi Dg della società, le cose sono scivolate verso un baratro profondo sempre più buio.

In effetti dopo il passaggio inconcludente dell’ing. Fabrizio Giulianini, prevalentemente preoccupato a non inimicarsi i suoi parigrado delle compagini inglesi e francesi, si è arrivati a quello che, mi consenta, è per quanto mi riguarda l’innesco delle vicende più buie di MBDA. L’avvento del dr. Antonio Perfetti in società nel 2009 ha coinciso con una escalation di bassezze e di guerre interne senza eguali credo in tutte le altre aziende del gruppo Leonardo.

Uomo dalle sconsiderate aspirazioni, Perfetti a mio avviso ha sempre percepito la sua gestione di MBDA come trampolino di lancio per quello che lui considerava l’obiettivo finale della sua crescita professionale e cioè diventare l’AD dell’allora Finmeccanica, ora Leonardo. Per fare ciò, come è noto ai più, aveva necessità di tessere una serie di relazioni amichevoli con molte e diverse personalità della società che conta in Italia e che può mettere la famosa buona parola con la politica che decide chi mettere sulle sedie delle aziende controllate dallo stato.

Ed è qui che entrano in campo due personaggi utili al gioco del Perfetti per portare a termine il suo piano. Il primo era tale XY, un dirigente del gruppo che già all’epoca aveva una nomina poco lodevole sulla sua persona. Perfetti gli assegna una missione importantissima e cioè quella di procurargli risorse economiche per poter finanziare attività di public relation di Perfetti e consentirgli di partecipare a eventi e/o convegni a pagamento.

E quale fu lo stratagemma adottato per ottenere questi fondi? L’idea brillante fu quella di far effettuare un imponente trasloco societario in una nuova sede i cui edifici, però, necessitavano di pesanti lavori di ristrutturazione. Ed era proprio nella ristrutturazione che XY, messo da Perfetti a capo dell’organizzazione per la questo compito oltre al trasloco finale nella nuova sede, che dovevano essere reperiti i fondi gonfiando fatture di lavori eseguiti o addirittura fantasma.

Faccio un esempio. Mi capitò di vedere una fattura per la manutenzione del verde aziendale per ben 800mila euro all’anno e non stiamo certo parlando della manutenzione del verde che so di Villa Ada. E le provvigioni recuperate da questa operazione dovevano servire appunto a sostenere la candidatura di Perfetti alla poltrona di Finmeccanica. Per dare un’idea di quello che è sparito dalle casse della società Le dico solo che a fronte di un preventivo iniziale di 8 milioni di euro di lavori, ne vennero consuntivati quasi 60. In pratica abbiamo pagato la ristrutturazione più della costruzione ex novo degli impianti necessari.

Ma non contento di questo e per avere maggiori chance di successo Perfetti lancia in pista un altro suo dirigente fidato, tale ing. ZK a cui il nostro affidò la missione ufficiale di reperire fondi per MBDA tramite la finanza agevolata messa a disposizione da enti dello stato, quali MISE, le regioni ed altri enti locali oltre che i fondi messi a disposizione dalla UE.

La peculiarità di ZK era quella di muoversi come meglio credeva al di fuori di qualsiasi regola aziendale rispondendo del suo operato (ma a volte non sempre) solo al Perfetti.

Membro dei cavalieri di Malta, ZK ha da subito iniziato a tessere relazioni nazionali ed anche internazionali per Perfetti grazie anche a sponsorizzazioni diciamo un po’ allegre per un’azienda che si occupa di produzione e vendita di missili. Tra le sponsorizzazioni più caratteristiche ci sono state, ad esempio, la sponsorizzazione dello Yachting club di Napoli (che come è noto è legato a tutti i rigurgiti di nobiliarità presente ancora in patria) o quella più singolare fatta alle guardie svizzere del Santo Padre e, neanche a parlarne, quelle in favore dell’ordine di Malta o dell’Associazione Italiani in America così come quella fatta ad un ospedale pediatrico della Bielorussia.

E tutte queste sponsorizzazioni erano farcite da trasferte frenetiche del ZK che girava per il mondo riportando a casa note spese folli. Io personalmente ho visto una fattura dell’Harris bar di Roma per oltre 1000 euro per due persone. Tutto questo ovviamente pilotato da Perfetti che faceva fare audit di controllo pilotati tanto per dimostrare che era tutto a posto.

Ma non voglio dire che il lestofanti sono solo quelli che le ho nominato. In effetti le azioni di questi signori erano talmente esagerate che erano sulla bocca di tutti. Allora mi chiedo e le chiedo ma tutti gli organismi di vigilanza che le aziende hanno che fine hanno fatto?

In questo caso chi doveva controllare come l’organismo di vigilanza, che regolarmente insabbiava le denunce dei dipendenti, oppure la direzione finanza che pagava tutte le fatture possibile non storcesse almeno il naso su quelle cifre fuori da ogni congruità di prezzo?

Questo non è mai avvenuto perché questi signori hanno accumulato pesanti dossier non per denunciare lo schifo che stava avvenendo ma soprattutto per ricattare in futuro Perfetti. E queste lotte intestine sono durate quasi dieci anni caro direttore. Ma non finisce qui. Con l’avvento dell’ing. Moretti in Finmeccanica, Perfetti giunge ormai al suo epilogo e con lui i suoi fidi scudieri.

XY una volta reinquadrato nei ranghi di Finmeccanica viene licenziato per aver fatto il pieno di nafta al suo off-shore con la carta di credito aziendale. Allo stesso modo ZK viene allontanato dopo che alcuni giornali riportarono che era indagato per le sue attività poco chiare di lobbista.

Ma comunque sia ZK che il Perfetti escono di scena dalla società percependo una buona uscita bella pesante: il primo per circa 500mila euro mentre il Perfetti supererà ampiamente l’1,6 milioni di euro. In particolare l’ex AD è riuscito a spuntare questa cifra grazie al supporto deciso di quello che poi sarebbe stato il suo successore in azienda e cioè Pasquale di Bartolomeo che si è prestato a questa operazione in cambio di dossier critici per la gestione della società.

Ora, come Lei, caro direttore spero che il nuovo AD abbia il coraggio e l’onestà necessarie a garantire il lavoro di centinaia di lavoratori e il giusto ritorno allo stato, che poi siamo noi, in termini di redditività e immagine dell’azienda.

La saluto cordialmente

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6 Commenti

  1. Ammesso e non concesso che quello che scrivete sia vero, sapete dirmi per quale stramba ragiona MBDA dovrebbe essere un’azienda “di Stato”, dato che è controllata al 75% da stranieri (F-D-UK)?
    Con il suo 25% Leonardo nomina il management e si cucca i dividendi, certo, ma non basta …

    • Come fai a non capire che si parla di MBDA ITALIA che è al 100% Italiana. Ignoranza? esiste mbda uk e mbda fr, attualmente ad esempio mbda uk e mbda italia hanno dei progetti che non includono mbda fr.
      Per quanto riguarda quello che ho letto su questo articolo.. mi chiedo se ci sono tutti sti casini DENUNCIATE alla magistratura!!!

      • Non mi sembri ben informato… MBDA Italia è 100% MBDA SAS che è francese e che a sua volta è controllata 37.5% da Airbus, 37,5% da BAe e solo 25% da Leonardo. Informati. Poi, eventualmente, scrivi.

  2. ..E ora come la mettiamo con L’interdizione dai pubblici uffici di Profumo? Ritorni ad horas Lorenzo Mariani alla guida di Leonardo e si rimescolino quelle caselle riempite in Leonardo senza cum grano salis…

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