Qualcuno svegli dolcemente Beppe Severgnini, il più supponente “esperto” degli umori e dei desideri profondi dei sudditi del Regno Unito. Aveva già clamorosamente “toppato” ai tempi del referendum sulla Brexit, scambiando i desideri suoi e della City nella realtà’ britannica; si è ripetuto alla grande nei confronti del travolgente fenomeno rappresentato da Boris Johnson.

Complimenti vivissimi a lui e a tutti gli altri pseudoanalisti ospitati e coccolati dai servizievoli media italiani. Con contorno di corrispondenti-tifosi degni delle migliori curve calcistiche. Così come avevano fatto tutti (ma proprio tutti) anche per la vittoria di Donald Trump negli USA, parteggiando spudoratamente per Hillary Clinton, adesso possono soltanto leccarsi anche queste ferite.

E magari chiedere ai rispettivi direttori di essere destinati alle pagine sportive. Certamente più adatte al loro modo di analizzare successi e batoste. Perché quando si spacciano desideri mescolati a idee politiche per analisi della realtà, i risultati non possono essere che questi. Aspettando le elezioni italiane…

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

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