Non c’è pace per il povero Grimaldi. Nemmeno il tempo di riprendersi dall’ultima batosta, l’ennesima (leggi qui), che ecco spuntare una nuova grana.

Dopo i misteriosi incendi sulle sue navi e i sequestri di droga, infatti, ora è il turno dei problemi di navigazione: il traghetto Egnazia, partito la scorsa notte da Salerno e diretto a Catania, è rimasto fermo in alto mare da ore.

I 250 passeggeri a bordo – tra cui bambini piccoli e addirittura un cardiopatico che avrebbe dovuto ricoverarsi oggi – hanno raccontato di avere avuto paura, ma di non aver ricevuto assistenza, né informazioni dall’equipaggio né dal comandante.

La nave è spenta – hanno denunciato alcuni malcapitati – funzionano soltanto le luci di emergenza, non c’è acqua e non è possibile usare i bagni“.  “Abbiamo contattato la capitaneria di porto, ma non abbiamo avuto nessun riscontro: se fossimo stati immigrati su un barcone ci avrebbero assistiti subito“.

Secondo il comunicato stampa diffuso dalla Guardia Costiera verso le 11:30 di stamattina, l’Egnazia ha ripreso la navigazione verso Catania. In zona è presente nave Dattilo della Guardia Costiera che navigherà sulla stessa rotta, pronta a prestare assistenza in caso di ulteriori necessità. Allertate anche la Guardia Costiera di Salerno e le  navi passeggeri e mercantili in transito nell’area.

Cosa sarà successo? Un problema tecnico? Un sabotaggio? Quel che è certo è che se continua così, a Grimaldi servirà una bella benedizione come Dio comanda.

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Nostalgico dei bei tempi andati. Qui si occupa di un po’ di tutto. La sua cifra stilistica è il sarcasmo. Da usare smoderatamente.

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