Per ridurre il rischio di frode, l’Unione europea ha deciso di sostituire la vecchia carta d’identità con un modello uniforme tipo carta di credito. Con una foto e, soprattutto, due impronte digitali del titolare.

Il documento è di difficile contraffazione grazie alle tecnologie impiegate: i dati biometrici  – impronte digitali comprese – sono contenuti nel chip, insieme alla foto e ai dati personali. L’identità del cittadino può così essere verificata a vista.

Presto obbligatoria per tutti i cittadini Ue, verremo dunque tutti registrati, in nome della sicurezza. Ma ora cosa diranno i democratici che gridavano allo scandalo quando si proponeva di prendere le impronte agli extracomunitari clandestini per identificali con certezza perché distruggevano i loro passaporti?

Come sempre, quando si tratta di riempirsi la bocca di demagogia e populismo si perde di vista la realtà. Una realtà che non è razzista, ma pratica. E a chi urla alla “schedatura” basta ricordare che chi ha la coscienza pulita non ha nulla da temere.

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