Il programma era pronto. Le locandine pure. Pare, però, che sia saltata la co-conduzione del Festa della Musica Italiana di New York fino a qualche giorno fa affidata ai giornalisti Rai Leonardo Metalli e Monica Marangoni.

Sarà solo lei, infatti, a condurre la kermesse che porterà Oltreoceano cantanti nostrani come Bobby Solo e Arisa. Metalli, dunque, sarebbe stato silurato. E non se ne capacita. Ma, come spesso accade a chi non è in grado di farsi un sano esame di coscienza ed individuare sue eventuali mancanze, attacca “l’avversario” tacciandolo di essere un raccomandato.

E la Marangoni, purtroppo per lei, è un bersaglio facile. Perché prima di essere una giornalista professionista seria, preparata e persino avvenente, è la compagna di Cristiano Ceresani, braccio destro di Maria Elena Boschi. Insomma, la solita privilegiata messa lì dai poteri forti.

Che importa se è laureata con 110 e lode e lavora in Rai dal 2005, dopo una lunga gavetta come conduttrice del canale del digitale terrestre. In certi ambienti, si sa, conta solo “a chi ti accompagni”. Tanto basta per essere accusata di essere una miracolata che sta dove sta per meriti che nulla hanno a che vedere con la competenza professionale.

Che importa se sui social la giornalista è molto amata e seguita. E se per questo la Rai l’ha scelta come volto televisivo degli italiani nel mondo per Rai Italia, il canale di Viale Mazzini che trasmette all’estero.

E se sarà al timone de L’Italia con Voi, il nuovo daily show di Rai Italia in onda da ottobre fino alla prossima estate, di sicuro è perché il maritino le ha dato una mano. Perché si sa che le donne, per fare carriera, hanno sempre bisogno di appoggiarsi a un uomo potente con amicizie importanti.

 

1 commento

  1. Io non ho attaccato nessuno, solo faccio notare che preparavo quella manifestazione a titolo gratuito da oltre 5 mesi e ho organizzato con Dino Vitola tutte le selezioni e gli ospiti come Tony Renis , Renzo Arbore e Pippo Baudo. Felicissimo quando il Direttore di Rai Italia mi ha chiesto di essere affiancato dalla collega Monica Marangoni, sorpreso e seccato quando mi giunge la notizia che mi devo fare da parte in silenzio. Il resto dell’articolo reca supposizioni personali dell’autore totalmente distanti dalla realtà perchè non ci sono avversari ne conosco direttamente le dinamiche professionali di tutti i colleghi, se non sugli articoli di stampa. – Questo passo non mi pace affatto: “E non se ne capacita. Ma, come spesso accade a chi non è in grado di farsi un sano esame di coscienza ed individuare sue eventuali mancanze, attacca “l’avversario” tacciandolo di essere un raccomandato” – sarebbe più giusto che Rai Italia avesse sistemato la questione “interna” cantrattualizzando tutti e due visto il lavoro finora svolto e la professionalità.
    Grazie
    Leonardo Metalli

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