Confermata dall’Alta corte australiana la condanna per l’ex tesoriere di Papa Francesco. Tra il 1996 e il 1997 ha abusato di due adolescenti nella sagrestia, con ancora indosso gli abiti talari.

«Continuerà a scontare la sua pena a sei anni in prigione» ha dichiarato Anne Ferguson, giudice capo della Corte Suprema dello stato australiano di Victoria. Grande soddisfazione da parte delle vittime: “È un giorno stupendo per noi, i sopravvissuti, è veramente meraviglioso. Giustizia è fatta” hanno dichiarato.

 

L’ex tesoriere del Vaticano, 78 anni, dallo scorso marzo sta scontando la condanna per aver abusato sessualmente di due coristi della cattedrale St. Patrick, a Melbourne.

Il risultato di oggi non era scontato, visto che la difesa di Pell aveva fatto leva sul fatto che tutto l’impianto accusatorio si sia basato sulla testimonianza di una sola delle due vittime. Questo perché l’altro abusato, dopo la violenza – all’epoca dei fatti aveva 13 anni – è caduto nel baratro della depressione e della droga, morendo di overdose anni fa.

Diventato arcivescovo metropolitano di Melburne nel 1996, George Pell fu nominato cardinale dal 2003 da Giovanni Paolo II e nel 2014 era stato scelto da Papa Francesco come prefetto della neocostituita Segreteria per l’economia vaticana.

Evidente l’imbarazzo del Vaticano che “conferma la vicinanza alle vittime di abusi sessuali e l’impegno, attraverso le competenti autorità ecclesiastiche, a perseguire i membri del clero che ne siano responsabili“, ma nel prendere “atto della decisione di respingere l’appello del cardinale Pell” incredibilmente ricorda il suo “diritto a ricorrere all’Alta Corte”.

Pell, il più alto prelato della Chiesa cattolica mai condannato per pedofilia, potrà sì fare ancora appello, ma prima resterà in carcere per almeno 3 anni.

 

1 commento

  1. Veramente, la pedofilia mi sembra una caratteristica di ESTREMA DESTRA. Dai campi di Concentramento nazifascisti alle esperienze coloniali il nazionalismo ha insegnato che, questi UOMINI che si ritenevano superiori in realtà erano al di sotto di ogni sospetto, come descrive persino Montanelli. Attaccare questo papà per difendere interessi poco puliti non mi sembra bello.

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