Non passa giorno che i sindacati di categoria non ci informino di come si stiano muovendo con la struttura che si chiama “Ossigeno per l’informazione” contro le cosiddette “querele temerarie” ai danni dei giornalisti.

Specie di testate piccole e non particolarmente ricche, che spesso si trovano in difficoltà a proseguire con inchieste scottanti  a fronte di citazioni civili per danni di centinaia di migliaia di euro. Ma che succede quando sono i giornalisti a querelare gli altri giornalisti?

E’ quanto si chiedono a Stampa romana, dove mezzo direttivo è stato citato per danni dall’ex presidente dell’Inpgi Andrea Camporese, e dall’attuale presidentessa Marina Macelloni, in qualità di rappresentante dell’istituto, per danni all’immagine dell’ente.

Danni scaturiti dalla circolazione di un documento sindacale sul caso Sopaf-Magnoni – inchiesta penale per truffa e corruzione sulla gestione da parte del fondo immobiliare di Enpam e Inpgi conclusasi con l’assoluzione dell’ex presidente Camporese – pubblicato anche da Lettera 22 nel 2016, il 3 febbraio (clicca qui), nel pieno della campagna elettorale per il rinnovo dei vertici dell’Istituto stesso.

Istituto che da tempo versa in gravi condizioni economiche e che presto dovrà bussare a quattrini all’esecutivo giallo verde, visto che le perdite annue ormai superano i 100 milioni di euro. In gran parte dovuti a gestioni passate, lontane ma non lontanissime nel tempo, che non hanno tenuto conto del grave squilibrio tra entrate contributive e uscite per nuove pensioni.

Come accennato nell’inchiesta Sopaf, dove pure Camporese veniva accusato dal fratello dell’ex comandante in capo della Guardia di finanza, di avere avuto un tesoretto corruttivo all’estero, l’ex presidente dell’Inpgi venne assolto.

E la procura sembra non avere interposto appello. Ma perché citare per danni un’intera corrente sindacale, e mezzo direttivo di Stampa romana, per avere segnalato in un documento sindacale le preoccupazioni della categoria per l’immagine dell’Inpgi a seguito di questa inchiesta e per avere chiesto a Camporese il classico passo indietro che peraltro non venne fatto?

Che c’entra oggi questa citazione per danni a oltre due anni dai fatti? A novembre 2018, giorno di fissazione della prima udienza in sede civile, saranno in pieno corso le campagne elettorali per il rinnovo dei vertici del sindacato dei giornalisti. Solo una coincidenza, ovviamente.

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