Pubblichiamo il comunicato stampa dell’Associazione Rai Bene Comune-IndigneRai che denuncia l’ennesimo “incidente” nei locali Rai. Una tragedia sfiorata, andata bene solo per cause fortuite. Ma che, comunque, rappresenta un ulteriore esempio di mancanza di controllo di chi è predisposto a verificare la sicurezza degli uffici. 

“Cronaca di un pomeriggio/sera particolare. Erano quasi le 18 di un tranquillo 28 settembre a Saxa, i servizi arrivavano via Vmover, altri venivano montati nelle salette di Raisport quando un collega avverte un leggero odore di bruciato, che sarà mai?

Dopo pochi minuti l’odore si faceva più intenso e uscendo fuori dalla saletta il collega notava la luce lampeggiante dell’allarme della sala apparati situata proprio di fronte alla sua saletta.Telefonata all’Intendenza che ci tranquillizza dicendo che sarebbe arrivato qualcuno. Dopo altri 5 minuti di vana attesa, con la puzza di bruciato in aumento, si è resa necessaria una seconda telefonata. Finalmente verso le 18,15 arriva un addetto alla sicurezza, seguito dopo pochi minuti da un pompiere ben attrezzato.

Aprono la porta apparati, dentro solo fumo ma niente fiamme. Quindi dopo un attimo di riflessione aprono le porte dell’ex regia dello studio virtuale Raisport e quelle del controllo video ed ecco le fiamme: l’incendio proveniva da lì. Dopo un primo intervento con gli estintori è stato necessario l’arrivo di un autobotte e quasi un’ora per spegnere l’incendio con l’aggravante di dover usare acqua per spegnere definitivamente le ceneri.

Per fortuna tutti i colleghi sono usciti rapidamente sulle scale antincendio e nessuno si è fatto nulla. Il piano della palazzina G1 lato Tevere è stato evacuato, i colleghi del montaggio rimandati a casa e chi è dovuto rimanere per la messa in onda delle trasmissioni e del Tg delle 24 è stato costretto a lavorare in altre stanze.

Ma in tutto questa storia c’è un ma, un inquietante grosso “ma”, c’è qualcosa che manca: l’ALLARME. NESSUN allarme antifumo o antincendio è scattato, ovvero, lampeggiava la luce rossa sopra la stanza della sala apparati ma non c’è stato NESSUN ALLARME SONORO, niente di niente.

Non vogliamo immaginare cosa poteva accadere se il collega del montaggio non si fosse accorto di quello che stava succedendo e avesse allertato la sicurezza, non vogliamo pensare cosa poteva succedere se queste fiamme fossero arrivate alla moquette che dopo 20 anni (posata l’estate dei mondiali 1998) esiste ancora nei corridoi di Raisport.

Ecco magari vorremmo chiedere al Direttore del Centro, al Responsabile della Sicurezza e al Responsabile della Manutenzione Apparati delle risposte perché ieri pomeriggio è andata di lusso ma poteva andare molto peggio e poi se tutto questo fosse accaduto alle 2 di notte molto probabilmente sarebbe bruciata buona parte della palazzina.

Ora le responsabilità dovranno venire fuori. Ora è troppo!”

Associazione Rai Bene Comune

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