Già lo scorso aprile avevamo fatto da cassa di risonanza all’appello di ASA, Autonomo Sindacato Audiovisivi, per scongiurare la perdita di lavoro di un centinaio di persone e la chiusura di almeno dieci service che orbitano intorno alla Rai (leggi qui)

Ebbene, buone notizie: il Tar del Lazio il Tar del Lazio ha accettato il ricorso presentato contro la Rai riguardante il bando Troupe ENG per l’area metropolitana di Roma. Un bando considerato ingiusto da più punti di vista, con notevoli incongruenze e soprattutto non conveniente per i lavoratori del settore e per le società interessate.

Quando la Rai chiedeva la disponibilità dei lavoratori 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno, dichiaravamo da subito che tale richiesta era inappropriata – scrive ASA in una nota -. Quando la Rai sopprimeva i festivi e i notturni ritenevamo questo ingiusto. Tale bando non rendeva possibile l’applicazione del Contratto Nazionale del Lavoro”.

E ancora: “Quando la Rai chiedeva un numero limitato di persone per coprire questa mole di lavoro, ritenevamo tutto ciò al di fuori delle leggi sul lavoro”.

Sin da subito, l’ASA si è spesa con tutte le sue forze per bloccare questo scempio. “Davide ha battuto Golia – commenta soddisfatto il Sindacato Audiovisivi -. Ora chiediamo alla Rai di tenerci in considerazione e di interpellarci nella stesura di futuri bandi o convenzioni”.

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Inviata (e infiltrata) speciale nelle situazioni più “scottanti”. Le sue inchieste ruotano principalmente intorno alla Rai e compagnia (poco) bella.

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