Quella che mettiamo on line qui sotto, è una lettera che si commenterebbe da sola. Senza alcuna aggiunta. E invece qualche aggiunga la merita. Perché anziché  inviarla al direttore, andrebbe indirizzata alla ministra della Sanità, Giulia Grillo e a tutti i membri del Consiglio Regionale del Lazio, governatore Nicola Zingaretti in testa.

Il caos che regna sovrano al Pronto Soccorso del Gemelli, ormai non può più essere ignorato: sei-otto ore di attesa al “triage” per la visita propedeutica al ricovero, sono un’arco di tempo intollerabile se ci si trova di fronte ad un “codice giallo”, la condizione che segue i “codici rossi” dell’imminente pericolo di vita. I casi che denunciamo si sono verificati non più tardi di ieri e riguardano due anziane, l’una con un ictus e l’altra con la recidiva di una grave infezione intestinale contagiosa, entrambe già ampiamente e documentalmente diagnosticate.

È una vergogna assoluta, che chissà  quante altre volte si è verificata. Chi ha la responsabilità deĺla sanità a livello nazionale, ma soprattutto a Roma e nel Lazio, lasci da parte le beghe della politica (e magari il rilancio del PD) e vada piuttosto a vedere di persona cosa accade negli ospedali della capitale. Dove certi medici preferiscono dedicarsi ad organizzare tornei di tennis con VIP con la scusa della prevenzione.

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Inviata (e infiltrata) speciale nelle situazioni più “scottanti”. Le sue inchieste ruotano principalmente intorno alla Rai e compagnia (poco) bella.

4 Commenti

  1. purtroppo è vero, paziente ricoverato in codice giallo lunedì sera per una grave infezione intestinale, è stato operato d’urgenza solo mercoledì pomeriggio … ovviamente era ormai troppo tardi

  2. Un Ospedale che nel passato era nella top list nei migliori 3 adesso distratto da diverse iniziative non solo sportive . Un Ospedale che dovrebbe essere competitivo non solo con il San Raffaele di Milano anzi dovrebbe proprio lavorare insieme confrontandosi con esperienze lavorative e ricerche . Spese intelligenti sono queste con obbiettivi centrati è neanche custoditi più tosto fanno risparmiare basta mettere dentro l’ospedale o meglio dentro il reparto Oncologico del Gemelli di Roma una camera per uso videoconferenza altrettanto al San Raffaele di Milano e non solo è finalmente può iniziare un lavorare insieme con aiuto tecnologico a livello locale,regionale e internazionale .

  3. In effetti molte cose sono cambiate al Policlinico Gemelli negli ultimi anni.
    Basta guardare il business del parcheggio, dove tutto è studiato per fare cassa con cifre astronomiche.
    Se si fanno delle verifiche di rapporto lavorativo fra pazienti e personale medico e paramedico, questi ultimi non sono effettivamente commisurati e per sopperire alla carenze di risorse umane, effettuano doppie turnazioni di lavoro. Probabilmente tutto rientra nella norma e la nostra è solo una sensazione di affanno che Ignari della gestione adottata dai manager preposti, non collima con la realtà delle corsie e di particolari Reparti molto delicati e cosiddetti “pesanti’

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