Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un operatore Rvm che segnala importanti “irregolarità” nei nuovi bandi di gara per i Replay degli eventi sportivi. Dove le attrezzature da utilizzare vengono pressoché imposte, senza possibilità di scelta.

Caro direttore,
sono un operatore Rvm che lavora oramai da più di 20 anni sopra i videoserver per realizzare i Replay per gli eventi sportivi. Le scrivo per segnalare una grave anomalia che si presenta sui nuovi bandi di gara per le produzioni di Standard A e B (clicca qui) e C e D (clicca qui) appena usciti. In ciascuno dei due capitolati sono citati molte versioni di software e modelli di prodotto con possibilità di alternative. Tutto questo ad eccezione dei punti 5.1 e 5.2 dove è imposto una specifica marca, modello e versione software di un prodotto da utilizzare.
Il principio dell’equivalenza dei prodotti, cosa fra l’altro sempre esistita nei precedenti capitolati, vale quindi per telecamere, ottiche, microfoni, banchi regia, e per ogni altro dispositivo o sottosistema le cui caratteristiche sono specificate nei due regolamenti. Ma non vale per il punto 5.2 del capitolato standard A e B dove è riportato come requisiti minimi obbligatori l’utilizzo di un prodotto specifico (EVS XT3) senza dare nessun tipo di alternativa allo stesso. Tale differenza non è presente all interno del punto 5.1 del Capitolato relativo allo Standard C e D dove, in maniera corretta, riporta che sono ammesi i videoserver EVS, EVERTZ DREAMCATCHER, BLT, GVG DYNO in maniera tale di poter dare quanto più alternative possibili.
Il significato della pluralità dei prodotti oggi presenti sul mercato fa sì che venga ritenuto che la professionalità di tutto l’insieme delle persone che sono impiegati deve essere unito all’utilizzo delle apparecchiature tecniche ugualmente eccellenti per arrivare ad ottenere un prodotto all’altezza degli standard richiesti.
Ma la Lega Calcio, e tutto il caos provenuto da Mediapro fino a Perform, pensa che solo ed esclusivamente con l’utilizzo di un prodotto si possa realmente standardizzare il tutto e dare qualità? Vorrei ricordare che, attualmente, in Italia vi sono circa più di un centinaio di operatori Rvm che utilizzano le tecnologie più idonee al mercato dello sport. Questi sono ripartiti principalmente verso i prodotti Blt, Evertz ed infine Evs. I primi due in maniera maggiore rispetto ad Evs. E con la decisione della Lega Calcio, ente pubblico tra l altro, invece di cercare di ampliare la pluralità dei sistemi elettronici, a parità di caratteristiche, va non solo verso il “matrimonio” di un unica tecnologia, ma va anche a togliere lavoro a persone come me che hanno sempre lavorato con onestà su prodotti Blt ed Evertz.
A chi giova questa decisione? Alla Lega Calcio ed alle Squadre calcistiche le quali entrambe per far vedere le partite a casa alle persone dovranno quindi importare lavoratori da fuori Italia, a costi più bassi e sottopagati, perché in Italia non vi sono abbastanza operatori che sanno utilizzare Evs? Oppure vi sono i famosi giri strani di tangenti, sempre ventilati in questo mondo, da parte di Evs verso i consulenti della Lega, nella fattispecie il deus ex machina caro Signor Popi Bonnici?
Va ricordato anche che la questione è molto strana del perché fino allo scorso campionato potevano essere utilizzate tante tecnologie ed oggi dobbiamo sì dare qualità, sì dare un unico prodotto, ma obblighi tutti solamente a fartelo con un prodotto di una sola azienda.
Inoltre, va considerato che detti prodotti, per i services sono strategicamente importanti essendo il loro cuore dei propri sistemi. E quindi mediamente hanno un costo di investimento di circa 800.000 euro/squadra di calcio. Il tutto a carico di quel povero services che provvede a riprendere la partita. E quanti sono i campi da calcio dove giocano le ns. Rispettabilissime squadre? Bene provvedete a moltiplicare 800.000 euro per il numero dei campi… Vedrete che una bella cifra arriva… nelle tasche di Evs e di quelli che hanno preso questa scellerata decisione.

Lettera firmata

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