Archiviato provvisoriamente con un funambolico gioco di prestigio Il “caso Regeni” davanti alla Commissione Parlamentare, Giuseppe Conte si accinge a riprendere in mano il “dossier Servizi”. Perché, dopo aver violentato la legge istitutiva degli apparati di intelligence, inventando la “proroga tecnica” di un anno di Mario Parente al vertice dell’AISI, ora c’è ancora da coprire il posto di vicedirettore dell’AISE lasciato libero da Giovanni Caravelli. Nomina molto delicata, con tre candidature (forse perfino quattro) piuttosto pesanti.

La prima è quella del suo consigliere militare, Carlo Massagli, il fine stratega che ha curato la vendita delle FREMM e degli aerei all’Egitto in cambio di altri silenzi sull’omicidio Regeni; l’ammiraglio (che sarebbe riuscito ad ottenere una sponsorizzazione anche da parte del capo-delegazione Pd, Dario Franceschini) è sempre molto preoccupato di restare a spasso in caso di crisi di governo e non disdegna la ricca indennità aggiuntiva che spetta agli “007”.

La seconda riguarda la promozione di Marco Mancini, attualmente confinato a capo dell’amministrazione del DIS: una bella sofferenza per un operativo come lui, che vorrebbe chiudere la carriera con un riconoscimento importante; contro questa soluzione, si sarebbe però già schierato il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini.

La terza candidatura, forse la più forte proveniendo dall’interno, è quella del generale Luigi Della Volpe, attuale responsabile della controproliferazione dell’AISE, sostenuta proprio dallo stesso Guerini; una sorta di risarcimento nei suoi confronti, dopo il fallito tentativo di screditamento per l’amicizia con l’imprenditore Fabrizio Centofanti (coinvolto nel “caso Palamara). 

Non si parla più molto, invece, dell’altra possibile candidatura interna, quella del capo di gabinetto dell’agenzia, il generale Enrico Tedeschi, che comunque è stato confermato nel ruolo anche da Caravelli.

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

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