Torneranno a casa i tre bambini di Ceccano, nel Frusinate, portati via dai servizi sociali per sospetti maltrattamenti in famiglia. Accuse che si sono rivelate infondate, tant’è che il Pm ha archiviato il caso.

Tutto è nato dal disegno della figlia più grande, 7 anni, che a scuola ha ritratto la mamma con il matterello in mano. Apriti cielo. Vai a spiegare che la madre fa la casalinga e magari la piccola ha voluto semplicemente disegnarla mentre cucinava.

No. Dietro quel matterello doveva esserci sicuramente un significato ben più oscuro e malvagio. Ecco allora che le assistenti sociali, avvertite dalla scuola, si sono presentate a casa di questa famiglia di Ceccano per portar via le figlie di 7 e 5 anni: ad aprirgli, la povera madre che aveva appena partorito. Via anche il neonato.

E chissenefrega se la neuropsichiatra infantile ha detto che non c’era alcun trauma. E chissenefrega se la piccola ha sempre ribadito di voler tornare da mamma e papà. Niente. Le due bimbe sono rimaste per sei mesi in una casa di accoglienza al confine con la provincia di Rieti e il neonato in un istituto religioso della capitale. Affidarli ai nonni? Macché, loro non sono nemmeno stati contattati.

I bambini torneranno a casa, ma chi ripagherà il danno psicologico fatto a quella famiglia?

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Nostalgico dei bei tempi andati. Qui si occupa di un po’ di tutto. La sua cifra stilistica è il sarcasmo. Da usare smoderatamente.

2 Commenti

  1. Quando incontrate un giudice non guardatelo come essere che amministra la giustizia in forza di superiore intelletto e preparazione… no… è uno che fa parte di una ultra-casta zeppa di privilegi, poverissima di sanzioni verso chi è inefficiente o sbaglia, dove non si rischia il posto e a pagare per gli errori commessi sono sempre altri…

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