Alla fine, l’ex-ministro Paolo Cirino Pomicino non ce l’ha fatta più ed è sbottato. Ottenuto di essere anche lui intervistato da Andrea Purgatori (Atlantide, La 7) sui retroscena degli omicidi Falcone e Borsellino, ma soprattutto sulla presuntissima trattativa Stato-mafia, ha fatto a pezzi le faziosità che la sinistra politica e giudiziaria porta avanti da anni e spaccia come verità rivelate.
Peccato che, come al solito, i media (con la sola eccezione del Riformista) abbiano puntualmente ignorato la straordinaria “performance” televisiva del non pentito esponente andreottiano della vecchia DC. E peccato che Purgatori, imbarazzatissimo e un po’ molto irritato, gli abbia rapidamente tolto la parola e interrotto il collegamento; perché altrimenti ci sarebbe stato da continuare a godere, ascoltando la dettagliata mini-requisitoria di Cirino Pomicino.
L’intervento, comunque, resta almeno agli atti di YouTube e Sassate lo ripropone ai suoi lettori. Alla faccia dei gazzettieri che continuano ad ignorare fatti e circostanze, puntando solo sulle tesi preconfezionate di certi magistrati. Più o meno gli stessi che invece possono esibirsi a loro piacimento sui media televisivi e della carta stampata.

 

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Inviata (e infiltrata) speciale nelle situazioni più “scottanti”. Le sue inchieste ruotano principalmente intorno alla Rai e compagnia (poco) bella.

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